ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I tortellini in brodo sono un primo piatto tipico della cucina bolognese che rientra nel tradizionale menu di Natale e di Pasqua. L’impasto dei tortellini si prepara con uova e farina, il saporito ripieno è a base di polpa di vitello e lonza di maiale rosolate nel burro, mortadella, prosciutto crudo e parmigiano. Un primo piatto ricco e caldo, perfetto per i menu invernali.

Come preparare i tortellini in brodo.

Disponete la farina su un piano di lavoro in legno, formate una conca al centro e metteteci le uova (1). Con una forchetta rompete le uova e cominciate ad incorporare la farina ai lati (2). Lavorate l’impasto con le mani fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Copritelo con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per circa 30 minuti in un luogo fresco (3).

Prendete una padella antiaderente, fate sciogliere una noce di burro e fate rosolare la polpa di vitello e la lonza di maiale (4). Terminata la cottura, lasciate intiepidire la carne. In un frullatore inserite la mortadella, il prosciutto crudo, la carne che avete cotto nel burro, il parmigiano, l’uovo, pepe e noce moscata q.b. (5) e frullate fino a quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati. Trasferite il composto ottenuto in una ciotola (6), assaggiatelo e nel caso aggiustate di sale. 

Prendete la pasta, dividetela in 4 panetti e stendetela con un mattarello o con una macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile (7), lo spessore ottimale è di circa 0,06 millimetri. Tagliate la pasta formando dei quadrati di circa 3 cm per lato (8). Prendete pochi grammi di ripieno e metteteli al centro dei quadrati ottenuti (9).

Consigli.

Per realizzare i tortellini piegate il quadrato di pasta unendo i vertici opposti ed ottenendo così un triangolo (10); premete lungo i bordi per chiuderlo bene. Prendete la base del triangolo e portatela verso l’alto (11), avvolgete la pasta sull’indice ed unite le due estremità avendo cura di sigillarle bene (12). Sfilate con cura il tortellino ottenuto e adagiatelo su un di un canovaccio asciutto. Una volta chiusi tutti i tortellini, cuoceteli nel brodo di carne, serviteli caldi e con abbondante parmigiano.

  • Quando tagliate la pasta abbiate cura di formare dei quadrati, se i lati non sono uguali riscontrerete difficoltà nel chiudere i tortellini.
  • Sigillate con cura i bordi del tortellino per evitare che fuoriesca il ripieno durante la cottura.
  • Una volta ottenuto il triangolo di pasta potete anche scegliere di non girare la base verso l’alto e chiudere il tortellino congiungendo le estremità.
  • Nella chiusura finale, se l’impasto dovesse risultare secco, inumidite con una goccia di acqua le due estremità affinché si leghino.
  • Se non avete tempo di preparare il brodo di carne potete utilizzare un brodo precotto o il classico dado.
  • Se non gradite la noce moscata potete anche non aggiungerla al ripieno.

Conservazione.

I tortellini in brodo vanno consumati subito, se avanzano potete conservarli in frigorifero in contenitori ermetici ma senza brodo. Se crudi invece dopo averli fatti seccare potete conservarli in frigorifero per uno massimo due giorni. Potete inoltre congelarli: disponeteli su di un vassoio distanziati gli uni dagli altri, congelateli così per qualche ora e conservarteli nel congelatore in pratici sacchetti alimentari. All’occorrenza cuoceteli nel brodo ancora congelati.

Varianti.

I tortellini possono essere cotti nel brodo di carne di manzo, di cappone, di pollo e di gallina. Se preferite un brodo più leggero potete cuocere i tortellini nel brodo vegetale. Per realizzare invece dei tortellini senza carne si può sostituire il classico ripieno con diverse combinazioni di ingredienti: spinaci e ricotta, zucca e noci o ancora purea di patate e verdure.

Curiosità.

Ancora oggi Bologna e Modena si contendono la paternità del tortellino. In merito vi è anche una storia che fa risalire l’origine della ricetta ad un oste di Castelfranco, un paese che attualmente è in provincia di Modena, ma che in passato è stato conquistato più volte da entrambe le città. Altre leggende riguardano invece la particolare forma del tortellino. Tra le più famose vi è quella che vede come protagonisti Marte, Venere e Bacco. Dopo una giornata di estenuanti battaglie tra modenesi e bolognesi, gli dei si recarono in un’osteria per riposare. Il giorno seguente Venere al risveglio non trovò Marte e Bacco e cercò di richiamarli con un campanello. Si presentò però l’oste che incantato dal bellissimo corpo della dea, tornò in cucina cercando di riprodurre una pasta che ricordasse la forma dell’ombelico di Venere. Un’altra leggenda narra che sia stato l’ombelico di Lucrezia Borgia ad inspirarne la forma.