ingredienti
  • Farina tipo 00 100 gr • 750 kcal
  • Acqua frizzante ghiacciata, 200 ml • 750 kcal
  • Uova 1 • 79 kcal
  • Carota 1 • 21 kcal
  • Zucchine 1 • 17 kcal
  • Melanzane 1 • 25 kcal
  • Olio di semi d'arachide q.b. • 690 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La tempura è un piatto tipico giapponese che consiste in una frittura leggera di verdure, gamberi o anche carne in una pastella croccante. Scopriamo insieme come avere una tempura croccante e leggera, come quella originale giapponese, come accompagnarla e tutte le varianti.

Come si prepara la pastella della tempura

Secondo la ricetta originale della tempura giapponese, bisogna usare solo acqua e farina. Potete usare la farina di riso oppure, come nel nostro caso, la farina 00.

Mettete una ciotola in un contenitore più grande colmo di ghiaccio così da tenere bassa la temperatura del nostro impasto. Mettete in questa ciotola il tuorlo dell’uovo e sbattetelo aggiungendo acqua frizzante freddissima. Aggiungete la farina insieme all'acqua senza preoccuparvi di mescolare bene perché la pastella deve essere sbattuta poco per averla granulosa. L'impasto deve essere messo in frigorifero in modo da poterlo utilizzare freddo.

Come friggere la tempura

Grazie ai grumi la pastella della tempura diventa croccante ed è necessario che anche gli ingredienti siano freddi. Per dare maggiore croccantezza alla tempura, anche la cottura è fondamentale e deve esserci una forte differenza di temperatura tra la pastella e l'olio per friggere.

Fate scaldare dell’olio di arachidi in una padella antiaderente non troppo grande. Meglio, infatti, cuocere non più di quattro pezzi alla volta per evitare che la pastella fredda faccia scendere la temperatura dell’olio, compromettendo il risultato finale. La temperatura dell’olio dovrebbe essere sempre a 180° per una tempura perfetta. Immergete le verdure asciutte, e infarinate, nella pastella aiutandovi con una pinza da cucina. Dorate con cura su ogni lato e mettete su carta assorbente. Servite la tempura ancora calda accompagnata da salsa di soia o con la sua tipica salsina.

Le verdure per la tempura

Lavate le zucchine e le melanzane e riducetele a listarelle, fate lo stesso con le carote dopo averle pelate. Se si vuole si possono usare anche altri vegetali, come i funghi o la zucca, a seconda del proprio gusto. Prima di mettere le verdure a contatto con la pastella è importante che siano bene asciutte affinché aderisca meglio. A questo scopo, potete anche passarle nella farina prima di procedere con la pastella per la tempura.

Gli ingredienti devono essere fritti poco e tirarli fuori quando la pastella si presenta leggermente dorata. Inoltre, per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi, cuocete pochi pezzi per volta.

Come fare una tempura senza uova?

Per preparare una pastella per tempura senza uova, non si deve far altro che aumentare la dose di acqua frizzante gelata e procedere secondo la ricetta. Se si vuole, si può aggiungere un pizzico di bicarbonato alla pastella e si può sostituire la farina con quella di ceci, che garantisce una maggiore croccantezza. La tempura senza uova, si può preparare anche con la birra al posto dell’acqua, che deve, ovviamente, ghiacciata.

Come fare una tempura senza glutine?

Per preparare una tempura senza glutine basta sostituire la farina con una adatta ai celiaci, ad esempio con quella di riso. Anche gli intolleranti al glutine possono preparare una pastella senza uova usando al loro posto acqua frizzante o, ancora meglio, una birra gluten free.

Quante calorie ha la tempura?

Una tempura di gamberi e verdure contiene circa 200 calorie per 100 gr di prodotto, ma a porzione arriva anche a 570. Se si vuole tenere sotto controllo l’apporto calorico, bisogna calcolare che ogni pezzo di tempura di verdure ha circa 15 calorie, 20 invece quella di gamberi.

Con cosa posso accompagnare la tempura?

La tempura, che sia di gamberi, di verdure o un altro tipo, si può accompagnare semplicemente con un’insalata o con delle verdure grigliate. Se volete trasformarla in un gustoso piatto unico, aggiungte del riso bianco, o con verdure, e un’insalata fresca. Ovviamente non devono mai mancare salsa di soia o salsa per tempura.

Origini

La parola tempura proviene dal latino "tempora" e sta ad indicare i tre giorni di preghiera, praticati prima di ogni stagione, durante il quale si praticava il digiuno e la carne era vietata. Grazie ai gesuiti portoghesi, che vennero in contatto con i giapponesi nel XVI secolo, fu introdotta questo piatto in Giappone e fu subito apprezzato e perfezionato fino a farlo diventare un punto di riferimento della cucina giapponese.