ingredienti
  • Farina tipo 00 450 gr • 750 kcal
  • Uova 3 intere • 750 kcal
  • Burro 90 gr • 750 kcal
  • Zucchero bianco 3 cucchiai • 392 kcal
  • Rum bianco 30 ml • 220 kcal
  • Buccia grattugiata di limone 1
  • Sale marino q.b. • 79 kcal
  • Per il condimento
  • Miele di acacia 300 ml • 304 kcal
  • Frutta candita una manciata a dadini • 250 kcal
  • Palline colorate di zucchero q.b.
  • Per friggere
  • Olio di semi d'arachide 1 litro • 690 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Gli struffoli sono un tipico dolce della tradizione napoletana e la sua ricetta è preparata in varie regioni d'Italia. Li avrete certamente visti e assaggiati: sono delle morbide palline piccole di pasta dolce che vengono fritte, imbevute nel miele e, infine, guarnite con canditi e confettini colorati. Sono presenti anche in altre zone d'Italia ma sono conosciuti con altri nomi: a Taranto sono chiamati "sannacchiudere", in Sardegna "giggeri", a Lecce "purcedduzzi" (che significa porcellini fritti) e che identifica gli struffoli pugliesi e infine in Abruzzo, Molise, molte zone del Lazio e Marche "cicerchiata" molto simile a "cicerata" nome usato per identificare gli struffoli in Calabria e Basilicata. Pare che l'origine degli struffoli, come ci suggerisce il nome, sia greca. Non solo la parola "struffolo" deriva dal greco "stróngylos" che significa "di forma tondeggiante" ma, nella cucina greca, esiste un piatto simile, i loukoumades, che sono delle frittelle dolci preparati come gli struffoli. Secondo alcuni storici della cucina, invece, l'origine è spagnola: tra i dolci andalusi, infatti, esiste il piñonate, diverso dagli struffoli napoletani solo per la forma ed è l'ipotesi più accreditata per la lunga dominazione spagnola che ha subito Napoli.

Quelli che vi presentiamo oggi sono struffoli di Natale fritti ma c'è da dire che – per chi preferisce un dolce più leggero – esiste anche una ricetta che prevede struffoli al forno e, per chi ama stupire i propri ospiti, si possono realizzare anche struffoli al cioccolato. Il consiglio che vi diamo è di accompagnarli con un buon vino o liquore da dessert, aromatico, come il Madera o il Passito di Pantelleria.

Come si preparano gli struffoli napoletani

Per preparare gli struffoli napoletani bisogna come prima cosa preparare l'impasto. Su un piano di legno setacciate la farina con il pizzico di sale, aggiungere le uova, i tre cucchiai di zucchero semolato e il burro, ammorbidito, tagliato a dadini. Aggiungere anche il rum (o il limoncello) e la buccia grattugiata di un limone

Lavorate l'impasto prima aiutandovi con una forchetta  e poi con le mani, lavoratelo a lungo in modo da ottenere una pasta morbida, liscia ed elastica. Avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigo per un'ora circa (ma volendo potete tenercela anche di più, questo non comprometterà certo la riuscita degli struffoli)

Trascorso il tempo di riposo in frigorifero prendete l'impasto, tagliatene una piccola parte, lavoratela con le mani creandone un cilindro spesso come potete vedere in foto e tagliate ogni cilindro con un coltello, creando dei rettangolini della lunghezza di circa un centimetro

Gli struffoli, cuocendo, non ricrescono molto di volume, anche perché manca il lievito nell'impasto, tenetene conto quando decidete la forma e la grandezza degli stessi.

Alcuni preferiscono lavorare con le mani ogni singolo rettangolo, creando delle palline, è una vostra libera scelta, dettata dal gusto personale nella presentazione del piatto e non inficerà in alcun modo il gusto degli struffoli

Mettete a scaldare il litro di olio di semi di arachide in una capace padella a bordi alti (possibilmente un wok, perfetto in casi di fritture). Quando l'olio avrà raggiunto la temperatura di 180° (potrete verificarlo con un termometro da cucina) ponete alcuni struffoli su una schiumarola come vedete nella foto qui sotto

Adagiateli delicatamente nell'olio; questi si poggeranno per qualche istante sul fondo  per poi risalire in superficie in breve tempo. Gli struffoli napoletani cuociono in pochissimo tempo, teneteli sotto controllo per evitare che scuriscano troppo (considerate che il tempo di cottura è inferiore al minuto).

Friggete gli struffoli napoletani poco alla volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi. Dopo averli fritti ponete gli struffoli su un piatto piano ampio su cui avrete posizionato dei fogli di carta assorbente che raccoglieranno l'olio in eccesso e lasceranno fragranti e asciutti i vostri struffoli

In una padella capiente (dovrà contenere tutti gli struffoli) mettete a scaldare il miele.

Quando si sarà sciolto aggiungete – rigorosamente a fuoco spento – i canditi e gli struffoli, mischiate bene il tutto con delicatezza e aggiungete anche un po' delle codette (io ho usato delle palline di zucchero colorate).

Quando tutto sarà ben condito dal miele mettete gli struffoli su un piatto di portate e create una montagnola. Guarnite infine con altre palline colorate.

Le varianti per celiaci e vegani

Gli struffoli possono essere fatti anche senza glutine. Basta utilizzare la farina senza glutine o addirittura la farina di riso, al massimo aggiungendo della maizena. Per quanto riguarda la variante vegana degli struffoli senza uova e senza latte, vi consigliamo di utilizzare 400 grammi di farina 0, 25 grammi di margarina vegetale senza grassi idrogenati e la vanillina. Ricordate di amalgamare bene gli ingredienti per ottenere un impasto molto morbido e di farlo riposare almeno un paio d'ore coperti da un panno.

Si possono fare gli struffoli napoletani con il lievito?

Nella ricetta originale degli struffoli napoletani non va il lievito. Alcuni usano aggiungere un pizzico di bicarbonato in modo da renderli più gonfi durante la frittura.

Quanto tempo si conservano gli struffoli?

Si consiglia di preparare solo l'impasto e di conservarlo, poi, in frigorifero avvolto da una pellicola trasparente se si decide di consumare questo dolce nei giorni successivi. Una volta preparati, possono conservarsi anche sette giorni ma, naturalmente, non avranno la stessa consistenza.

Perché l'olio degli struffoli, dopo alcune fritture, fa la schiuma?

Non preoccupatevi, la formazione della schiuma è normale e, per evitarla, bisogna passare l'olio in un colino di ferro, dopo la prima frittura, in modo da togliere quel fondo che va a causare la schiuma. Quest'olio può essere riutilizzato per altre due fritture ma deve essere sempre filtrato.

Video-ricetta degli struffoli