ingredienti
  • Farina 00 200g • 79 kcal
  • Farina di semola rimacinata di grano duro 200g
  • Acqua q.b • 79 kcal
  • Sale mezzo cucchiaino • 79 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Gli strozzapreti sono una pasta fresca tipica della tradizione culinaria romagnola e sono conosciuti anche strangolapreti perché, durante lo Stato Pontificio, i preti sequestravano le uova alle azdore, che si videro costrette a creare questo formato particolare di pasta fatto solo di acqua e farina. E tutte le volte, durante la preparazione, auguravano ai preti di strozzarsi con le uova sequestrate.

Questo formato di pasta è perfetto, per la sua forma particolare, per sughi a base di carne e di verdure poiché riesce ad avvolgere completamente il condimento.

Come fare gli strozzapreti fatti in casa

Prendete i due tipi di farina e su un piano in legno disponetele a fontana (1). Unite il sale, versate l'acqua tiepida a filo al centro della farina (2) e cominciate ad impastare. Se l'impasto risulta poco malleabile e morbido aggiungete un altro po' di acqua continuando a lavorare il vostro composto fino a farlo risultare liscio e compatto (3).

Lasciate riposare il vostro panetto in uno strato di pellicola trasparente per circa 30 minuti per permettere alla farina di rilasciare il glutine. Terminato il riposo riprendete il vostro panetto e stendete bene la pasta con un matterello di legno. Tagliate la pasta a listarelle di circa 4 cm con l'aiuto di una rondella dentata o di un coltello (4). Con il palmo della mano create dei fili con ciascuna listarella (5). Prendete un filo e cominciate a schiacciare la pasta con il palmo della mano spezzandola ogni 4 centimetri (6). Cuocete i vostri strozzapreti in abbondante acqua salata per pochi minuti fin quando verranno a galla e conditeli con i sughi che preferite.

Conservazione

Gli strozzapreti possono essere riposti in un sacchetto per alimenti e congelati.

Storia e curiosità

L'origine di questa pasta e del suo particolare nome è oggetto di leggende e racconti letterari. Nasce probabilmente durante il periodo di dominazione dello Stato Pontificio dell'attuale Emilia Romagna e sembra riconducibile all'anticlericalismo della popolazione emiliana. Sembra infatti che le donne, offrendo questa pasta agli ecclesiastici in realtà se ne augurassero la morte (per strozzamento durante il pasto, appunto). Un'altra storia ci racconta che questo odio e questa pasta derivassero dal fatto che i preti sequestravano le uova alle donne del paese, di qui la ricetta originale che non contiene uova appunto e il desiderio dei romagnoli di vedere morti i loro occupanti.

5 condimenti per gli strozzapreti

Tradizionalmente, gli strozzapreti si preparano con il ragù di salsiccia e funghi. Un primo piatto semplice da preparare dal tipico sapore autunnale, soprattutto nella variante boscaiola con il pomodoro. Durante il periodo caldo, invece, un ottimo condimento è un sugo fatto col tonno e i pomodorini perché saporito ma anche molto veloce da preparare. Restando in tema, sono consigliabili gli strozzapreti con i frutti di mare o addirittura con pesce spada e melanzane.