ingredienti
  • Per l'impasto
  • Farina 00 250 gr • 750 kcal
  • Acqua 250 ml • 21 kcal
  • Burro o strutto 60 gr
  • Uova 5 • 21 kcal
  • Sale fino 5 gr • 21 kcal
  • Bicarbonato di sodio 1 pizzico
  • Olio di semi o strutto q.b. per friggere • 750 kcal
  • Per la crema
  • Ricotta di pecora 750 gr • 174 kcal
  • Zucchero 250 gr • 750 kcal
  • Gocce di cioccolato fondente 100 gr • 290 kcal
  • Per guarnire
  • Granella di pistacchi q.b.
  • Ciliegia candita q.b.
  • Scorza di arancia candita q.b.
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Gli sfinci di San Giuseppe, conosciuti anche come sfince, sono delle morbide frittelle di origine palermitana simili a grossi bignè fritti, farciti con crema di ricotta, gocce di ciccolato e decorati con pistacchi tritati, ciliegie e scorze di arance candite. Gli sfinci si preparano solitamente per la festa del papà, il 19 marzo. Il loro nome deriva dal latino e dall'arabo, e significa "spugna": si tratta infatti di dolci morbidi e alveolati che, durante la lunga frittura, raddoppiano il loro volume diventando molto soffici.

Gli sfinci furono inventati dalle suore dei Monastero delle Stimmate di San Francesco di Palermo, molti secoli fa: si trattava di dolci semplici ricoperti di miele, che si preparavano per la festa di San Giuseppe, il 19 marzo. Nel tempo, poi, i pasticceri hanno arricchito la ricetta fino ad ottenere queste soffici delizie, con gli ingredienti e i colori che oggi conosciamo. Ecco allora come preparare questi dolci tipici della pasticceria siciliana, morbidi e golosi.

Come preparare gli sfinci di San Giuseppe

Mettete la ricotta a sgocciolare in un colino e sistematela in frigo. Fatele perdere il siero, mettetela in una terrina e lavoratela con lo zucchero. Aggiungete le gocce di cioccolato, mescolate e sistemate di nuovo in frigo.

Sciogliete il burro o lo strutto in una pentola con l'acqua e il sale e portate a bollore. Aggiungete la farina setacciata mescolando per circa 5 minuti o per il tempo necessario affinché il composto assuma il colore della cera e si stacchi dalle pareti della pentola. Versate l'impasto in una terrina, fate intiepidire e incorporate un uovo alla volta, fino ad ottenere un impasto dalla consistenza densa e cremosa. Aggiungete il bicarbonato e lavorate il tutto per qualche altro minuto.

Scaldate l'olio o lo strutto in un pentolino fino a quando avrà raggiunto la temperatura di 165°C. Versate 3-4 cucchiaiate di impasto per volta, rigirate le frittelle di tanto in tanto fino a quando non saranno gonfie e dorate. Sollevatele con una schiumarola, sistematele su un piatto rivestito con carta assorbente. Lasciate intiepidire gli sfinci e farciteli con la ricotta all'interno e sulla superficie: guarnite ogni sfincia con ciliegia candita, granella di pistacchi e scorza di arancia candita.

Consigli

Per la frittura preferite lo strutto: mantiene meglio la temperatura e assorbe meno sapore e odore, rispetto all'olio. Se volete però utilizzare l'olio scegliete quello di semi di arachidi.

In ogni caso, ricordate di portare la temperatura a 165°C. Se non avete il termometro da cucina, fate la prova con un pezzetto di impasto: se si scurisce subito, abbassate la fiamma e riportate l'olio a temperatura. Versate poi in padella pochi sfinci alla volta in quanto in cottura cresceranno molto: a fine cottura dovranno risultare dorati e ben alveolati all'interno.

Per realizzare una crema perfetta, utilizzate solo la ricotta di pecora: sceglietela fresca e lasciatela scolare tutta la notte, così perderà tutto il siero e sarà più compatta per essere lavorata con lo zucchero.

Potete lavorare la ricotta anche con lo zucchero a velo.

Conservazione

Gli sfinci di San Giuseppe vanno consumati subito. Si possono però conservare per 2 giorni in frigorifero all'interno di un contenitore ermetico.