ingredienti
  • Dose per 3 schiacciate
  • Farina tipo 00 1,5 Kg • 750 kcal
  • Lievito di birra 50 gr • 325 kcal
  • Latte 150 ml • 32 kcal
  • Uova 7 • 750 kcal
  • Zucchero 450 gr • 79 kcal
  • Olio extravergine di oliva 100 gr • 79 kcal
  • Burro 50 gr • 79 kcal
  • Rosolio di menta 50 ml
  • Maraschino 50 ml
  • Aroma di fiori d’arancio 1 fialetta
  • Semi di anice 15 gr
  • Albumi 1 • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La schiacciata di Pasqua è una preparazione tipica pasquale della Toscana, in particolare delle città di Pisa e Livorno. Un lievitato che ha bisogno di tempo per la preparazione: bisognerà infatti realizzare cinque impasti, ma che non è difficile da preparare. Come prima cosa si preparerà la "biga", cioè del lievitino, per poi procedere con le diverse fasi di preparazione. L'impasto viene poi arricchito con semi di anice e liquori e cotto in stampi per panettoni: il risultato è un pan dolce dal sapore aromatico da consumare per la colazione di Pasqua o per il picnic di Pasquetta.

Storia e origini della schiacciata di Pasqua

Questo tipico dolce si chiama schiacciata o "sticciata", perché per farla venivano schiacciate molte uova. Si tratta infatti di un dolce che nasce a metà dell'Ottocento e, a preprararlo, erano soprattutto le famiglie contadine, per utilizzare la grande quantità di uova del periodo di Pasqua: si realizzava nel periodo della Quaresima e fino alla Pentecoste o Pasqua delle Rose, quando non c'era altro da mangiare, se ne preparava infatti in grandi quantità. Un vero e proprio pan dolce arricchito con aromi, zucchero e uova, la cui tipicità è data dalla fermentazione naturale che avveniva grazie al calore di grandi bracieri.

Come preparare la schiacciata toscana

Per prima cosa è necessario preparare il primo impasto, cioè la biga o lievitino. Sciogliete il lievito nel latte tiepido e aggiungete gradualmente 300 gr di farina setacciata. Anche se l'impasto risulterà appiccicoso, formate un palla, copritela con un poco di farina e fate riposare in un posto tiepido per almeno 2 ore o fin a quando non comincerà a crescere. Per il secondo impasto, unite al primo impasto 3 uova a temperatura ambiente, 150 gr di zucchero, 40 gr di olio, 400 gr di farina, e mescolate bene tutti gli ingredienti. Fate riposare (1) coperto con un canovaccio di cotone per altre 3 ore in un posto tiepido e senza correnti d'aria: dovrà raddoppiare di volume. Per il terzo impasto aggiungete 2 uova, 150 gr di zucchero, 40 gr di olio, 400 gr di farina, 25 ml rosolio, 25 ml di maraschino e l'aroma di arancia. Mescolate bene gli ingredienti, formate di nuovo una palla e fate riposare per 3 ore. Per realizzare il quarto impasto aggiungete ancora 2 uova, 150 gr di zucchero, 30 gr di olio e 400 gr di farina, oltre a 50 gr di burro fuso, i semi di anice, 25 ml di rosolio e 25 ml di maraschino. Lasciate riposare ancora per 3 ore in un luogo tiepido fino a che non raddoppierà di volume. Infine, per il quindi impasto, lavoratelo nuovamente,suddividetelo in 3 parti uguali e adagiate il tutto in 3 stampi per panettone. A questo punto lasciate lievitare per l'ultima volta in un poasto caldo per circa 5 ore. Fate riscaldare il forno a 180°, spennellate le schiacciate con l'albume sbattuto e infornate.(2) Cuocete per circa 50 minuti, fino a quando non saranno ben colorate easciutte. Una volta pronte fatele riposare in forno per alcuni minuti e poi lasciatele raffreddare completamente. Le vostre schiacciate di Pasqua sono pronte per essere servite.(3)

Consigli

Potete preparare la biga anche il giorno prima e lasciarlo lievitare tutta la notte. Potete mettere in ammollo anche i semi di anice con un bicchierino di rosolio, o di sambuca, il giorno precedente alla preparazione.

Al posto del maraschino potete utilzzare anche il marsala, al sambuca o il liquore Strega, inoltre potete sostiture la fialetta di aroma di arancia con succo di arancia o scorza di arancia grattugiata.

Come conservare la schiacciata di Pasqua

Potete conservare la schacciata di Pasqua per 4-5 giorni all'interno di un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso.