ingredienti
  • Farina 00 1 Kg • 750 kcal
  • Acqua 1 Litro • 21 kcal
  • Scorza d’arancia 1/2
  • Scorza di limone 1 • 750 kcal
  • Scorza di mandarino 1
  • Rosmarino 1 rametto • 661 kcal
  • Zucchero 2 cucchiai • 750 kcal
  • Sale 1 pizzico • 21 kcal
  • Olio d’oliva 1/2 bicchiere • 901 kcal
  • Vino bianco 1/2 bicchiere • 21 kcal
  • Miele q.b. • 750 kcal
  • Confettini colorati q.b.
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Gli scauratielli cilentani sono dei dolcetti simbolo del feste natalizie: si preparano solitamente la vigilia di Natale a Castellabate, e in tutto il Cilento. Una ricetta che viene tramandata di generazione in generazione e che ha origine nell'antica Grecia: hanno infatti la forma delle lettere Alfa e Omega, prima e ultima dell'alfabeto greco. Ecco allora come preparare questi dolcetti dal forte valore simbolico, conosciuti anche come scauratieddi, in pochi e semplici passaggi.

Storia e origini

Gli scauratielli si preparano solitamente la notte della vigilia di Natale e, la scelta della data, non sembra essere casuale. Si collega infatti all'antica usanza greca di celebrare il solstizio d'inverno: in questa lunga notte, infatti, i coloni greci rendevano omaggio agli dei preparando dei dolcetti al miele molto simili agli scauratielli. Venivano preparati per celebrare l'inizio di un nuovo ciclo temporale, e avevano la forma di un'Alfa (α) e di un’Omega (ω), la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco. Gli scauratielli risalirebbero quindi a una tradizione nata nel VI-VII secolo a.C., al tempo della fondazione di Paestum ad opera dei Sibariti, discendenti degli Achei.

Nell'antica ricetta degli scauratielli, questi dolcetti venivano decorati con foglie di alloro o rosmarino, a cui si sono poi aggiunti i confettini colorati, come quelli utilizzati per gli struffoli, altro tipico dolce natalizio. Esistono diversi modi di preparare gli scauratielli, che dipendono soprattutto dalle tradizioni familiari. Un passaggio fondamentale dell'antica ricetta, è quello che prevede la bollitura degli scauratielli, anche se oggi, molti cilentani, li preparano a freddo e li friggono direttamente in olio bollente, tipo zeppole.

Come preparare gli scauratielli cilentani

Fate bollire per una decina di minuti l'acqua con le bucce di arancia, limone e mandarino, l'olio, il vino bianco, lo zucchero, il sale e il rosmarino. Eliminate poi le bucce e il rosmarino e aggiungete in un colpo solo la farina 00 setacciata, continuando la cottura e mescolando di continuo, in modo energico, con un cucchiaio di legno. Continuate a mescolare fino a quando l'impasto non si staccherà dalle pareti della pentola. Sistemate il composto su un piano di legno o di marmo oliato e continuate a lavorare l'impasto con il mattarello, così da farlo raffreddare. Ritagliate dei piccoli pezzi e stendete la pasta in piccoli cilindri di 1,5 cm realizzando la tipica forma dell'Alfa e Omega, simili cioè a dei fiocchetti. Friggete gli scauratielli in abbondante olio d'oliva o di semi fino a doratura. Adagiateli poi su un piatto ricoperto con carta da cucina. Cospargete poi gli scauratielli con miele caldo, confettini colorati e rametti di rosmarino. 

Consigli

Per la decorazione potete anche mettere in un pentolino 4 cucchiai di miele con 2 cucchiai di zucchero, la cannella e il succo di un limone. Portate ad ebollizione, fino a quando il composto non diventerà appiccicoso. Disponete gli scauratielli sulla carta forno e versateci sopra la copertura di miele con un cucchiaio e decorate con i confettini o diavulilli.

Potete sostituire il vino bianco con il vermouth, se preferite.

Varianti

Una variante antica è quella degli scauratielli con patate, chiamati zippuliddi, realizzati con patate, zucchero e farina. Per realizzarli occorre 1 Kg di patate, una manciata di zucchero e una di farina: una volta bollite le patate, basterà schiacciarle, aggiungere zucchero e farina e lavorare l'impasto, realizzando poi la classica forma degli scauratielli.