ingredienti
  • Per il sanguinaccio dolce
  • Latte 500 ml • 600 kcal
  • Farina tipo 00 2 cucchiai colmi • 750 kcal
  • Zucchero bianco 400 gr • 750 kcal
  • Burro una noce • 750 kcal
  • Vanillina 3 bustine • 750 kcal
  • Cannella 1 cucchiaio colmo
  • Cioccolato fondente 100 gr • 600 kcal
  • Cacao amaro 75 gr • 320 kcal
  • Vaniglia un pizzico • 79 kcal
  • Cedro candito 75 gr
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il sanguinaccio, in origine, era una ricetta che si prepara col sangue di maiale. Si raccoglieva durante la fase di macellazione e si rimescolava per non farlo addensare. In seguito, si setacciava e si mescolava ad una densa crema di cacao cotta a legna a cui si aggiungevano delle spezie. Oggi, il sanguinaccio dolce è una crema al cioccolato fondente, un dessert preparato, per tradizione, durante il periodo di Carnevale in alcune regioni italiane. Dal 1992, in Italia, è stata vietata la vendita del sanguinaccio fatto con sangue di maiale per motivi igienici ed evitare infezioni.

In Umbria, il sanguinaccio è conosciuto col nome di "meaccio" mentre, invece, il sanguinaccio napoletano è famoso per essere preparato con sangue di maiale (anche se, dal 1992, il sanguinaccio è vietato con sangue di maiale). Il significato del suo nome, "sanguinaccio", infatti, deriva proprio dall'utilizzo del sangue di maiale nella preparazione e, in alcune regioni come la Campania, viene usato per intingere le chiacchiere, altro dolce di Carnevale per antonomasia.

Come si prepara il sanguinaccio

Mescolate in una pentola lo zucchero, il cacao e la farina. Scioglieteli pian piano e aggiungete il latte, la cannella e la vanillina. Mescolate lentamente fin quando il composto sarà uniforme. Riscaldatelo a fuoco lento e lasciatelo addensare girando sempre con un cucchiaio di legno fino a farlo divenire cremoso. Toglietelo dal fuoco e aggiungete, una volta raffreddato, la vaniglia e il cedro candito tagliato a pezzettini piccoli.

Consigli

In alcune regioni, ad esempio, al posto della farina, nella preparazione del sanguinaccio, si utilizza l'amido di mais mentre, invece, il sanguinaccio napoletano si fa senza amido di mais anche se, quest'ultimo, dà una consistenza più soffice. Un consiglio, invece, è quello di usare la fecola di patate se volete un sanguinaccio più denso.

Si può anche optare per un sanguinaccio senza glutine e senza lattosio, per vegani, utilizzando un litro di latte di soia, amido di mais e un po' di margarina vegetale.

Quanto e dove si conserva il sanguinaccio?

Il sanguinaccio si conserva in frigo per una settimana e si può congelare.

Origini

Il sanguinaccio ha origine proprio come prodotto di un rituale alimentare antichissimo che vede il maiale come simbolo. Il maiale, infatti, rappresenta il sacro ed è equiparato sempre alla figura di Sant'Antonio Abate, che si festeggia il 17 gennaio, giorno in cui ha inizio la vera festa del Carnevale. Però, al contempo, il maiale è anche il profano ed è spesso equiparato all'uomo, dato che ha carne e sangue simile all'uomo ed è, inoltre, simbolo di riproduttività e di smoderatezza. Durante la festa del Carnevale, quindi, si vuole ricordare una tradizione che ha origine nelle campagne del Medioevo dove il maiale viene preparato ciclicamente e, durante il mese di febbraio, si può godere di quel che è stato allevato. Il sanguinaccio, quindi, come il salame di cioccolato, evocano la figura del maiale e della sua importanza nella vita degli uomini.