ingredienti
  • Farina tipo 00 100 gr • 750 kcal
  • Acqua 50 ml • 750 kcal
  • Sale marino q.b. • 286 kcal
  • Germogli di soia 40 gr • 49 kcal
  • Cavolo verza 100 gr • 27 kcal
  • Carota 1 • 21 kcal
  • Cipollotti 70 gr • 25 kcal
  • Zenzero 1 gr • 80 kcal
  • Olio di semi di girasole q.b. • 900 kcal
  • Salsa di soia 60 ml • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I ravioli cinesi al vapore sono un piatto tipico cinese e sono involucri farciti con verdure, pesce o carne e cotti in un cestello di bambù. Nella parte settentrionale della Cina vengono chiamati Jiaozi, mentre nella Cina meridionale Hum tun o Won Ton. Anche la loro forma può cambiare a seconda delle regioni, ma la tradizionale è quella simile a un corno o a una mezzaluna. In Cina vengono mangiati sia come antipasto che come merenda, ma soprattutto nell’ultima ora dell’anno vecchio come buon augurio.

Come preparare i ravioli al vapore

Per cucinare i ravioli cinesi al vapore abbiamo bisogno di circa un’oretta, ma il risultato che otterremo varrà tutto il lavoro svolto. Per prima cosa dobbiamo cucinare il ripieno.

Preparare il ripieno

Tagliamo la carota a cubetti, la verza e i cipollotti a listarelle e tritiamo leggermente col coltello i germogli di soia. Facciamo saltare in padella la carota con un filo d’olio e un pizzico di sale e, una volta ammorbidita, aggiungiamo il resto delle verdure, lo zenzero grattugiato e la salsa di soia. Una volta pronte, mettiamo le verdure in una ciotola e lasciamole raffreddare. Se non vi piacciono le verdure che abbiamo usato, via libera a un mix che assecondi i vostri gusti. Passiamo quindi alla preparazione dell’impasto.

Preparare l’impasto

Alla farina, aggiungiamo un pizzico di sale e l’acqua a temperatura ambiente, poca alla volta per evitare di eccedere con le quantità. Impastiamo bene e dividiamo l’impasto in palline, per la grandezza dipende da quando vogliamo che siano grandi i nostri ravioli.

Preparare il raviolo

Stendiamo una pallina di impasto facendo attenzione a stendere di più la circonferenza esterna. L’obiettivo è avere un impasto molto molto sottile, ma più spesso nella parte centrale dove metteremo il ripieno. Perché? Per evitare che durante la cottura si rompa la pasta. Una volta pronto, aggiungiamo una piccola quantità di ripieno, chiudiamo con le dita, volendo possiamo bagnarle con un pochino di acqua, e iniziamo, partendo da un’estremità, a ripiegare un piccola parte del bordo (1 cm circa) su se stessa in modo da formare le classiche “pieghette” dei ravioli. A seconda dello spessore e della grandezza dell’impasto, avremo ravioli più o meno spessi e più o meno grandi, si può scegliere anche a seconda del proprio gusto.

Tempi e modalità di cottura

Una volta pronta la vaporiera adagiamo le foglie di verza per creare il fondo sul quale posizionare i ravioli. Copriamo con il tappo e attendiamo una decina di minuti o fino a quando i ravioli saranno lucidi. La pentola a pressione non è adatta per cuocere i ravioli cinesi al vapore, mentre si può usare una vaporiera da microonde per cuocerli nel comodo fornetto a circa 700 watt per pochi minuti.

Come conservare i ravioli cinesi al vapore

L’ideale è magiare caldi i ravioli cinesi al vapore, ma si possono conservare in frigorifero per un paio di giorni. Se non si sono usati ingredienti decongelati, i ravioli si possono congelare crudi e per poi cuocerli ancora congelati al momento del consumo.

Ravioli cinesi in mille varianti

Ravioli di carne al vapore

Per preparare i ravioli cinesi al vapore con carne, tritate finemente 50 gr di foglie di cavolo cinese, o in mancanza sostituitelo con quello italiano, e mischiatele con una carota e uno scalogno altrettanto finemente tritati. Pulire 30 gr di gamberetti, tritateli e mischiateli con 100 gr di carne macinata di maiale. Mischiate la carne e i gamberi con le verdure, aggiungete dello zenzero grattugiato e un cucchiaio di salsa di soia e lasciate insaporire per circa 30 minuti in frigorifero. Riempite l’impasto come indicato nella nostra ricetta e mettete a cuocere nella vaporiera per circa 15 minuti. Quando saranno pronti servite con salsa di soia.

Ravioli al vapore di gamberi

Per la preparazione dei ravioli al vapore di gamberi, pulite mezzo chilo di gamberetti e tritateli finemente. Tritate uno scalogno, grattugiate una carota e unite ai molluschi. Aggiungete 60 gr di piselli già cotti, anche in scatola, un po’ di zenzero grattugiato e un cucchiaino di salsa di soia. Lasciate riposare per mezz’ora e poi mettete il ripieno nell’impasto secondo la nostra ricetta. Lasciate cuocere per circa 20 minuti e servite con salsa di soia o salsa agrodolce.

Ravioli cinesi alla griglia

La ricetta dei ravioli cinesi alla griglia è molto semplice: basta seguire quella dei normali ravioli al vapore, e, dopo circa 10-15 minuti di cottura nella vaporiera, passare i ravioli in una padella con un velo di olio di semi caldo, e lasciare che si rosolino solo sulla base.

Ravioli cinesi al vapore vegetariani

La nostra ricetta, essendo di sole verdure, è già vegetariana, ma volendo ne esiste anche una variante a base di spinaci. Cuocete in acqua calda 300 gr di spinaci, poi uniteli a una carota e a una cipolla e tritate il tutto finemente. Aggiungete una grattugiata di zenzero, un cucchiaio di salsa di soia e lasciate riposare per una trentina di minuti. Riempite i ravioli e cuocerli sulla vaporiera per circa 15 minuti. Questa ricetta, come la precedente con verdure, è adatta anche ai vegani.

Ravioli cinesi al vapore senza glutine

Per i celiaci è possibile preparare i ravioli cinesi al vapore senza glutine. Basta sostituire nell’impasto del raviolo la farina 00 con farina di riso, tra l’altro già di suo molto usata nella cucina cinese. I germogli di soia non contengono glutine, ma attenzione alla salsa di soia: a meno di trovarne una gluten free, in genere questa contiene farina di frumento, non indicata per i celiaci.

Ravioli cinesi, quante calorie?

I ravioli cinesi al vapore contengono circa 270 calorie ogni 100 gr, mentre ogni raviolo ne contiene circa 90. Ovviamente quelli alle verdure sono leggermente meno calorici. Soprattutto quelli ripieni di carne, non sono poveri di grassi, ma bisogna fare attenzione anche alla salsa di soia coi quali spesso si accompagnano: è ricca di sale e ogni cucchiaino contiene circa 15 calorie.

Le origini degli involtini cinesi al vapore

I ravioli cinesi al vapore non sono certo mangiati solo in Cina. Ben prima che si diffondessero nel mondo sono entrati nella cucina giapponese e coreana, anche se modificati. La loro origine è molto antica, tanto che già la dinastia Han li mangiava nel 200 d.c. Secondo la versione più accreditata a crearli fu un medico cinese, Zhang Zhongjing, vissuto tra il 150 e il 219 d.c. Nel suo paesino di origine, il medico si accorse che in molti soffrivano di geloni alle orecchie: così tanti da non poter dare loro assistenza presso la propria piccola “clinica”. Per aiutarli montò col fratello una tenda e un calderone per offrire alla popolazione una zuppa accompagnata da due ravioli al vapore. Il nome usato nella Cina del Nord, Jiaozi, è dovuto proprio alla loro forma, in cinese jiao significa corno.

Che differenza c'è tra gli involtini primavera e i ravioli al vapore?

I ravioli al vapore sono molto diversi dagli involtini primavera anche quando sono ripieni solo di verdure. Il ripieno dell’involtino primavera, quando fritto è messo a crudo, solo in quello fresco bisogna cuocere prima gli ingredienti del ripieno. La principale differenza sta nell'impasto esterno degli involtini primavera, che è realizzato con fogli di carta di riso, e non con un impasto realizzato con acqua e farina come quello dei ravioli al vapore.