Corposo, fruttato, ricco di storia e di sapore: il Primitivo di Manduria è uno dei vini rossi più amati ed apprezzati del territorio pugliese. Fermo al palato e perfetto da abbinare a piatti a base di carne o formaggi stagionati, il Primitivo di Manduria, nonostante la sua alta gradazione alcolica, riesce ad essere amato e apprezzato in ogni occasione. Prodotto in Puglia, in particolare nelle zone di Taranto e Brindisi, questo vino dal gusto deciso e dall'aroma fruttato deriva da un vitigno a bacca rossa detto appunto Primitivo forse per la sua precoce maturazione: un'eccellenza della viticoltura italiana, amato e apprezzato ormai in tutto il mondo grazie alla su denominazione di origine controllata ottenuta molti anni fa. Vediamo insieme tutto ciò che c'è da sapere su questo vino rosso!

Primitivo di Manduria: le caratteristiche organolettiche, il vitigno e l'abbinamento dei piatti di portata

Caratteristiche organolettiche

Il Primitivo di Manduria si presenta con un sapore fruttato che ricorda il gusto ed il profumo dei frutti neri come il ribes ma anche delle ciliegie e delle prugne; il retrogusto invece porta il palato al pensiero e al profumo della liquirizia. Per quanto riguarda il colore, il Primitivo di Manduria è un vino dal rosso rubino intenso che tende quasi al viola. Nonostante la sua gradazione alcolica abbastanza elevata, che difficilmente scende sotto i 14 gradi, si presenta come un vino bevibile, che può essere sorseggiato e allo stesso tempo corposo, ben strutturato e deciso. Perché possa essere dichiarato Primitivo di Manduria Doc, questo vino deve affinare per almeno 2 anni di cui 9 mesi in legno. Il Primitivo è un vino che "sa invecchiare": nel tempo infatti il suo colore inizia a tendere ad un rosso più chiaro e il sapore fruttato si fa più intenso; per garantire una buon invecchiamento ed una conservazione ottimale, il Primitivo deve essere conservato in luoghi in cui la temperatura non supera i 15 gradi (la cantina è certamente il luogo migliore), possibilemente lontano da fonti di luce.

Vitigno e zone di produzione

Il Primitivo di Manduria è un vino di origine Pugliese il cui vitigno viene coltivato sopratutto nella zona jonica di Taranto e in alcune località vicino Brindisi. La vicinanza con il mare rende queste uve ricche di minerali e senza dubbio questo fattore incide sulla consistenza e sui profumi di questo vino rosso. Il vitigno ha una caratteristica forma ad alberello, a bacca rossa e viene chiamato così perché ha un tempo di maturazione più breve rispetto ad altre uve. Per produrre il Primitivo di Manduria è necessario utilizzare il vitigno primitivo per almeno l'85% del totale dell'uva impiegata, più un restante 15% di uve a bacca nera. Recenti ricerche hanno dimostrato una grande somiglianza tra il vitigno primitivo pugliese e alcuni vitigni californiani che producono un vino rosso molto simile al nostro Primitivo.

Tipologie di Primitivo

Del Primitivo di Manduria esistono tre tipologie diverse: il rosso secco, certamente più conosciuto e prodotto anche in maggiori quantità è il classico rosso che consumiamo durante i pasti; il Primitivo Dolce la cui gradazione arriva anche a 16 gradi, perfetto per accompagnare fine pasti e dessert ed infine il Liquoroso ottenuto aggiungendo acquavite al rosso secco.

I piatti da portata a cui abbinare il Primitivo di Manduria

Il Primitivo di Manduria è un vino deciso quindi non siate timidi nella preparazione dei piatti con cui accompagnarlo: zuppe corpose, primi piatti che non badano alle calorie ma sopratutto secondi piatti a base di carne grigliata, stufata o arrostita. Ottimo come vino da servire anche accanto a piatti a base di cacciagione o da gustare insieme ad una selezione di formaggio stagionati. Ultimo ma non per importanza: se volete utilizzare il Primitivo di Manduria nelle vostre ricette, potete preparare un corposo e saporitissimo brasato.