ingredienti
  • Farina di mais 500 gr • 370 kcal
  • Uccellini già puliti 16 (Allodole, beccafichi o tordi)
  • Lardo di maiale 100 gr • 661 kcal
  • Burro 150 gr • 43 kcal
  • Salvia 16 foglie • 79 kcal
  • Sale marino q.b. • 286 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Polenta e osei è una ricetta tipica veneta a base di polenta e uccellini, in particolare beccafichi, allodole, tordi o pettirossi, cotti allo spiedo sul fuoco del camino o in padella, e insaporiti con lardo, burro e salvia. Ne esiste anche una versione dolce, specialità di Bergamo, a base di polenta dolce, mandorle e uccellini di cioccolato: si tratta quindi di due ricette uguali solo nel nome. Nella nostra preparazione ci occuperemo della versione salata, piatto ideato dai contandini che, nei periodi di festa, sacrificavano gli uccellini più teneri per il loro pranzo. Una pietanza prelibata, a base di selvaggina, ideale da preparare in inverno anche come piatto unico per un pranzo o una cena.

Come preparare polenta e osei

Mettete a scaldare in una pentola circa 2 litri di acqua salata. Non appena comincerà a bollire versate la polenta.(1) Mescolate di continuo e cuocetela per circa 40 minuti. Prendete gli uccellini già spellati e puliti: bisognerà togliere solo gli occhi e le zampette. Infilateli uno alla volta su uno spiedo, intervallandoli con una fetta di lardo e salvia. Mettete sul fuoco una padella con il burro, aggiungete poi gli spiedini, salate e fateli dorare in padella in modo uniforme. Versate la polenta su un piatto (2) e adagiateci sopra gli spiedini, aggiungendo anche il sughetto di cottura. Potete servire anche le singole porzioni: una volta raffreddata la polenta, tagliatela in striscie larghe e adagiateci sopra il singolo uccelletto. La vostra polenta e osei è pronta per essere servita.(3)

Consigli

Per la preparazione di polenta e osei utilizzate la farina di mais o la farina gialla bramata, tipica bergamasca e a grana grossa.

Per stemperare l'odore della selvaggina, aggiungete in cottura qualche foglia di alloro e delle bacche di ginepro.

Cuocete gli uccellini allo spiedo a fuoco lento, rigirandoli di tanto in tanto per farli dorare in modo uniforme: si tratta infatti di uccelli con la pelle molto sottile che può quindi bruciarsi facilmente.

Se la carne della selvaggina dovesse risultate troppo asciutta, aggiungete un altro po' di burro. Evitate di aggiungere acqua o brodo altrimenti la carne potrebbe poi risultare insipida.

Al posto del lardo potete utilizzare anche la pancetta, la carne sarà così morbida ma anche più gustosa.