ingredienti
  • Farina tipo 00 250 gr • 750 kcal
  • Farina manitoba 250 gr • 750 kcal
  • Acqua 300 ml • 21 kcal
  • Lievito di birra 20 gr • 325 kcal
  • Sale marino 10 gr • 750 kcal
  • Olio extravergine di oliva q.b. • 79 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pita (in greco πίτα, in ebraico פִּתָּה o פיתה, in arabo كماج) è conosciuta come greca ma è in realtà un pane rotondo e basso, contenente lievito, tipico di tutto il Medio Oriente, non certo solo della Grecia. La pita greca è in realtà il pane arabo, anche se, al di fuori dei paesi d’origine, per fare il kebab si usa il pane turco e si fa confusione tra i due tipi di pane.

La preparazione della pita greca

Sciogliete il lievito in acqua a temperatura ambiente e, successivamente, aggiungete i due tipi di farina già mischiati tra loro, il sale e, poca alla volta, l’acqua. Impastate fino a ottenere un composto senza grumi, compatto e morbido, poi lasciate riposare per un’ora circa.

Una volta lievitato, dividete l’impasto in 8 palline uguali. Infarinate il tavolo e stendete ognuna delle otto parti fino a raggiungere un diametro di circa 20 cm. Scaldate una padella antiaderente unta con un filo di olio. Prendete uno dei dischi formati con l’impasto e attendete che inizi a gonfiarsi. Lasciate che l’impasto cresca qualche istante e poi cambiate lato di cottura. Quando sarà dorata su entrambi i lati, potete toglierla dal fuoco.

La ricetta originale della pita greca prevede la cottura in forno a 250° per circa 5 minuti, il tempo necessario affinché la parte inferiore diventi dorata, mentre quella superiore dovrebbe restare più bianca. Per evitare che si gonfino si possono spennellare con l’acqua prima di metterle in forno, ma solo se non andrà farcita: la bolla crea lo spazio in cui inserire il ripieno. Qualunque sia il tipo di cottura scelto, è bene a fine cottura mettere a riposare le pite impilate sotto una ciotola, così che l’umidità dell’impasto non vada persa e restino morbide.

Pita greca: varianti

Con lievito madre e senza lievito

La pita greca si può preparare anche col lievito madre al posto del lievito di birra: per i 600 gr di farina totali usati nella nostra ricetta, dovete usare circa 200 gr di lievito madre non rinfrescato. Se invece preferite una pita greca senza lievito allora potete usare al suo posto mezzo cucchiaino di bicarbonato.

Farina integrale e senza glutine

Se desiderate, si può usare la farina integrale al posto della 00, o di entrambe, ma fate attenzione a variare in maniera opportuna le dosi di acqua in quanto cambia l’assorbimento dell’impasto. Anche i celiaci possono gustare la pita greca usando delle farine senza glutine, come quella di mais, di riso o uno dei mix in commercio appositamente senza glutine.

Come mangiare la pita greca

La pita greca pronta da gustare
in foto: La pita greca pronta da gustare

La pita greca può essere mangiata sia come antipasto o aperitivo insieme a una varietà di salsine, che per accompagnare alcuni piatti al posto del pane. Si può mangiare con della carne alla griglia con contorno di verdure, ma nulla vieta di consumarla con la moussaka, il tradizionale sformato di carne e melanzane greco.

Gyros: la pita farcita e arrotolata

La pita gyros, ovvero la pita farcita e arrotolata, è la regina dello street food in Grecia, ma è arrivata ormai anche in Italia. La classica farcitura prevede la presenza dello tzatziki, una salsa a base di yogurt, cetrioli e aglio, insieme alla carne di maiale cotta su un grosso spiedo, da cui prende il nome, e poi tagliata a pezzetti. A questi due ingredienti principali si aggiungono insalata, pomodori, cipolla e patatine fritte a seconda del gusto di chi la mangia. Se vi piace, ad esempio, potete aggiungere anche una salsa piccante. Essere vegetariani non è un problema, perché la pita gyros può essere condita anche con una tipica insalata greca fatta con feta, pomodori, cetrioli, cipolla, olive e, se vi piacciono, peperoni crudi.

Le salse per la pita greca

Come aperitivo potete tagliare la pita a triangolini da servire con varie salsine, tra cui sicuramente è bene mettere lo tzatziki e l’hummus, ma non solo. Per accompagnare la pita potete preparare una salsa greca a base di melanzane, molto semplice e veloce. Dovete cuocere in forno la melanzana avvolta da carta stagnola, poi, quando si sarà raffreddata, frullatela con tutta la buccia insieme ad aglio, cipolla, sale, pepe, un po’ di limone spremuto e olio extravergine d’oliva. Dopo averla fatta freddare in frigorifero un paio d’ore, potete aggiungere un po’ di prezzemolo tritato e servire la salsina con la pita greca. Altra salsina molto buona della tradizione greca è quella a base di uova di pesce. Dopo aver ammorbidito un po’ di pane raffermo, mettetelo in una ciotola con uova di lompo rosse, aglio, limone e olio. Frullate il tutto col mixer a immersione e la salsa è pronta per essere servita.

Quante calorie ha una pita?

La pita greca, senza condimenti, contiene circa 270 calorie, ma una pita gyros completa supera ampiamente le 500 calorie. Se si è a dieta, meglio scegliere una pita greca nella sua versione vegetariana a base di feta, così da tenersi sulle 400 calorie. Per renderla ancora più leggera si può usare per il ripieno solo lo tzatziki e delle verdure grigliate a scelta tra melanzane, zucchine e peperoni.