ingredienti
  • Farina tipo 00 200 g • 517 kcal
  • Uova 2 • 470 kcal
  • Miele 200 g • 470 kcal
  • Zucchero 100 g • 470 kcal
  • Strutto q.b. • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pignolata al miele o pignoccata è un dolce tradizionale di Festa, principalmente diffuso nel periodo di Carnevale e Natale.
Il dolce è possibile trovarlo sia tra le ricette tipiche siciliane e calabresi e consiste in piccole pepite di pasta fritta e dorata cosparse di miele e, per lo più, composte come a voler formare una pigna.

In base alla ricetta utilizzata, queste pepite golose variano nella forma e nella consistenza, possono essere molto croccanti e piccole oppure più grandi e dal cuore morbido.
Anche la glassa può variare non essendo sempre composta da miele, ma in alcuni casi da cioccolato bianco o nero (come per esempio nella zona di Messina).

Come preparare la pignoccata al miele.

Su una spianatoia, realizzate la classica fontana (1), inserite al suo interno le uova (2) e sbattetele leggermente con una forchetta (3).

Lavorate  il tutto (4) fino ad ottenere un impasto liscio, sodo ed elastico (5). Lasciate riposare il panetto per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo, prelevate una parte dell'impasto e lavoratelo allungandolo (6).

Ricavatene delle strisce non più spesse di 7 mm (7) e tagliate dei piccoli pezzetti (8) che andrete infarinando man mano così da non farli attaccare l'un l'altro (9).

Friggete l'impasto nello strutto (10). In una padella, fate sciogliere il miele e lo zucchero, quando il tutto sarà divenuto ben dorato, aggiungete le palline fritte (11) e mescolate per bene il tutto. Con l'aiuto di due cucchiai, porzionate la pignolata su un foglio di carta forno (12) e lasciate asciugare all'aria per almeno 20 minuti. Servite la pignolata al miele su un piatto di portata.

Varianti.

L’impasto della pignolata può essere aromatizzato per variarne il gusto ad ogni preparazione. Potete aggiungere scorza di limone, di arancio o cannella.

Fritta o al forno.

L’impasto della pignoccata è per eccellenza fritto, ma non mancano le varianti che lo prevedono cotto al forno, un risultato decisamente più leggero in termini calorici, ma in parte meno croccante.

Glassa al cioccolato bianca e nera.

Potrete trovare la pignolata nella sua versione glassata, prevalentemente nel messinese e nel ragusano. In questo caso, prende il nome di Pignolata Glassata. Il suo aspetto si presenta il più delle volte bicolore: da una parte i mucchietti di pasta fritta saranno sormontati di glassa bianca (di solito al limone) e dall’altra con glassa scura (al cioccolato).

Diavolini e codette di zucchero.

Nella sua accezione di dolce tipico del Carnevale, la pignoccata può essere arricchita con perline o codette di zucchero colorate che renderanno il tutto ancora più festoso e divertente all’occhio di chi la gusterà.

Consigli.

  • Ricordate sempre che l’impasto, in frittura, gonfia oltre il doppio.
  • Per ottenere una pignoccata morbida, durante la preparazione dell’impasto può essere aggiunta una parte di burro (circa 50 g) o di olio (circa 30 ml).

Come conservare.

La pignolata può essere conservata in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente. In alternativa, può anche essere usata una campana di vetro, di certo, è sconsigliato congelare la pignoccata finita in quanto perderebbe la sua croccantezza e la glassa al miele rischierebbe di sciogliersi. è possibile, invece, congelare l’impasto prima di friggerlo.