ingredienti
  • Pane 200 gr • 79 kcal
  • Pomodorini 400 gr • 20 kcal
  • Pepe nero q.b. • 79 kcal
  • Cipolla 1 • 26 kcal
  • Sale marino q.b. • 750 kcal
  • Olio extravergine di oliva q.b. • 79 kcal
  • Aceto di vino 3 cucchiai • 4 kcal
  • Basilico 15 foglie • 15 kcal
  • Cetriolo 1 • 15 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La panzanella toscana è un piatto rustico, molto saporito e facile da preparare. Detta anche pansanella o panmolle, è una ricetta estiva, fatta col pane raffermo messo in ammollo, che può essere, però, gustata come antipasto o piatto unico in ogni periodo dell’anno. Della panzanella vogliamo proporvi la ricetta originale toscana riportandovi, alla fine, le varianti e le origini di questo straordinario piatto italiano dagli ingredienti semplici.

Come si prepara la panzanella toscana

Tagliate a cubetti il pane raffermo. Mettetelo in ammollo in acqua e aceto per almeno 20/25 minuti. A questo punto tagliate i pomodori, di media o piccola dimensione, e la cipolla. Uniteli in una ciotola al pane. È possibile aggiungere anche un po’ di formaggio, meglio se di primo sale. Condite il tutto, mescolando il composto con una buona dose di basilico, origano, sale, un filo d’olio e aceto bianco.

La vostra panzanella è pronta per essere servita in tavola, magari accompagnata da un buon vino Bianco di Pitigliano o Ortrugo.

Se volete ottenere una panzanella vegan, aggiungete una mozzarella di riso al posto del formaggio.

La panzanella toscana può essere mangiata sia fredda, dopo averla fatta riposare per 15 minuti in frigo o a temperatura ambiente, sia cotta in forno. In questo caso, basta sistemarla su una teglia unta con un filo d'olio e lasciarla cuocere per circa 10/15 minuti a 180 gradi.

Conservazione

La panzanella può essere conservata in frigorifero chiusa in un contenitore ermetico per un massimo di due giorni, prima cioè che il pomodoro cominci a inacidirsi. Si sconsiglia la conservazione in freezer.

Panzanella: la video ricetta di Mangiare Sano

Panzanella: varianti

La ricetta originale della panzanella non ammette varianti eppure ci sono tantissime versioni che meritano di essere citate. Ad esempio, c'è la panzanella di mare dove, agli ingredienti della ricetta tradizionale, vengono aggiunte seppioline, moscardini e frutti di mare sgusciati oppure la panzanella marchigiana la cui preparazione prevede che le fette di pane vengano bagnate ma non sbriciolate. Nella variante pugliese della panzanella, invece, si utilizzano le frise bagnate al posto del pane raffermo mentre, invece, la panzanella romana prevede di bagnare solo la crosta di pane conservando la forma a bruschetta.

Panzanella toscana: storia e origini

La panzanella è una ricetta tipica della Toscana, diffusasi ben presto in tutta l’Italia centrale. Il suo nome pare derivi dall’unione delle parole “pane” e “zanella”, che significa zuppiera, e si riferirebbe all’usanza, diffusa tra i contadini, di bagnare il famoso pane secco “sciocco”, cioè senza sale, per non buttarlo via, prima di unirlo alle verdure disponibili nel proprio orto, per avere una pietanza fresca e saporita.

Usata spesso in estate come piatto unico, la panzanella toscana viene spesso servita come antipasto casareccio vegetariano. Può essere però presentato anche come finger food, riponendo il composto di pane raffermo e verdure, precedentemente frullate insieme, in bicchierini o verrine di vetro, decorate con foglioline di basilico e sedano. In questo caso diventa un assaggio ideale per aperitivi e buffet da festa.