ingredienti
  • Farina tipo 00 250 g • 750 kcal
  • Uova 1 • 750 kcal
  • Burro 100 g • 79 kcal
  • Zucchero 90 g • 79 kcal
  • Vanillina 1 bustina • 15 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I krumiri sono dei biscotti tipici piemontesi, originari di Casal Monferrato, noti per la loro forma striata, ruvida e a V. Nascono in omaggio a Vittorio Emanuele II, grazie a un pasticcere di nome Domenico Rossi. I dolcetti dovevano, infatti, somigliare ai baffi del re. La preparazione è tanto semplice quanto lunga. Si prepara una semplice pasta frolla da biscotto con uova, zucchero, burro e farina che si fa poi riposare per un giorno intero. Oggi i krumiri, così deliziosi specie se inzuppati nel caffelatte o nel tè, sono stati inseriti tra i prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi.

Come si preparano i Krumiri

Mettere il burro in una ciotola (1) e aggiungere lo zucchero (2). Lavorate insieme con una forchetta finché il tutto non sarà ben ammorbidito e quasi denso (3).

Unite l'uovo e continuate a mescolare finché non otterrete una pastella liscia e senza grumi (4). A pioggia versate la farina e la vanillina (5). Formate un panetto con le mani (6).

Coprite la palla con una pellicola per alimenti (7). Lasciate riposare 24 ore. Il giorno dopo riprendete il panetto e formate con le mani i biscotti (8). Per ultimo fate le striature con i lembi di una forchetta (9). Infornate a 180° per 15 minuti in modalità ventilata.

Consigli

Alcuni conservano la frolla in frigorifero per un giorno intero. Sicuramente la consistenza sarà molto dura e di difficile lavorazione. Vi basterà, infatti, riporre la frolla in un posto fresco.

La ricetta originale prevede, inoltre, l'uso della sac à poche, ma, come avrete visto, potrete realizzare i krumiri anche a mano. Se però volete usare la sac à poche, è fatelo senza beccuccio, in modo che lo spessore del biscotto sia corretto.

L'ideale sarebbe sostituire la vanillina con le bacche di vaniglia. Nel caso le trovaste al supermercato prendetele perché il profumo di vaniglia sarà ancora più intenso.

Storia

I Krumiri sono stati creati a Casale Monferrato nel 1878 dal pasticciere Domenico Rossi ma solo nel 1890 il sindaco del paese gli riconosce la paternità. Nel 1972 sono state protette da un brevetto. Secondo Rossi, la forma del biscotto doveva rappresentare i baffi del re per commemorare la sua morte. L'origine del nome Krumiri deriva da "Khumir", nome della popolazione africana che agevolò la dominazione francese in Tunisia, vicenda molto sentita a cavallo tra i due secoli.

Varianti

Non esistono molte varianti dei krumiri. Ma se vi piacciono gli aromi potete usare la scorza di limone grattugiata, un po' di essenza di arancia o delle gocce di cioccolato.

Conservazione

I Krumiri possono essere conservati in una scatola di latta per biscotti