ingredienti
  • Ceci 230 gr • 120 kcal
  • Tahina 2 cucchiaini • 650 kcal
  • Limone 1/2 • 600 kcal
  • Aglio 1 spicchio • 79 kcal
  • Olio extravergine di oliva 50 gr • 79 kcal
  • Sale marino q.b. • 750 kcal
  • Acqua q.b. • 21 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

L’hummus è una crema di ceci e pasta di sesamo (tahina) tipica dei paesi arabi, ma molto diffusa anche in Grecia e Israele. Tradizionalmente l’hummus viene mangiato col pane piatto, come quello arabo o la pita, sia da solo come antipasto che insieme a falafel o carne nel kebab, ma può anche accompagnare del pollo alla griglia o le verdure al posto del tradizionale pinzimonio. Dal 2012 esiste anche un Hummus Day: il terzo giovedì di maggio è la giornata dedicata a questo piatto. Sarà che è una ricetta adatta a tutti, dai vegani agli intolleranti al glutine, ma l’hummus ormai è il re delle tavole, specie in estate e non solo in Medio Oriente.

La preparazione dell’hummus

Per la preparazione dell’hummus, mettete i ceci già cotti, o in barattolo, nel bicchiere le minipimer e aggiungete l’olio extravergine di oliva, due cucchiaini di tahina, uno spicchio di aglio privato della buccia, il sale, succo di limone quanto basta. Per facilitare il procedimento aggiungete un po’ di acqua. Frullate tutti gli ingredienti assieme, fino ad ottenere un composto omogeneo. Travasate l’hummus in una ciotola, versate un filo d’olio e decorate con una foglia di prezzemolo. Se preferiste non usare la tahina, potreste sostituirla col cumino, o aggiungerlo alla ricetta, così come un pizzico di paprika o peperoncino. Per dargli un simpatico colore verde aggiungere tre rametti di prezzemolo e due di aneto al momento di frullare.

L'hummus è gluten free?

Gli intolleranti al glutine in teoria possono mangiare la tahina, ma per quella già confezionata si potrebbe avere serie difficoltà a trovarne una certificata gluten free e quindi sicuramente al riparo da possibili contaminazioni. Il problema comunque è facilmente risolto preparando in casa la tahina. Basta pestare in una ciotola un po’ di semi di sesamo tostati con l’olio di girasole e il gioco è fatto.

Hummus: 3 varianti imperdibili

Hummus di melanzane

La preparazione dell’hummus di melanzane inizia dalla cottura delle melanzane: dopo averle fatte a dadini, fatele cuocere in una padella antiaderente per qualche minuto. Quando sono cotte e freddate, versatele nel bicchiere del frullatore col succo di limone, l’aglio, la tahina, l’olio e il sale. Frullate e versate in una ciotola per servire in tavola. L’hummus di melanzane è pronto.

Hummus di fagioli neri

La preparazione dell’hummus di fagioli neri segue in maniera identica la nostra ricetta, con la sola differenza del cambio di legumi. Molto indicato aggiungere un pizzico di paprika e qualche foglia di prezzemolo o coriandolo.

Hummus con avocado

Per preparare l’hummus con avocado non dovete far altro che aggiungere alla nostra ricetta un avocado, sbucciarlo, togliergli il nocciolo centrale e tagliarlo a pezzetti. Mettetelo nel bicchiere del minipimer con gli altri ingredienti, ceci compresi, e amalgamate il tutto. È consigliato aggiungere il cumino, e, per gli amanti del piccante, qualche goccia di tabasco.

Quante calorie ha?

L’hummus contiene circa 170 calorie per ogni 100 gr di prodotto, ma non è il suo unico pregio. L’hummus è ricco di vitamina B6 e vitamina C, ma anche di manganese, ferro, acido folico, fosforo, zinco, rame e fibre. Insomma non solo è un piatto leggero e gustoso, ma anche salutare.

Come servire l’hummus

Come già detto l’hummus è soprattutto un antipasto da mangiare con un pane piatto, tipo quello arabo o la pita, o una salsina da aggiungere a un panino con felafel o con carne. Molto gustoso, però, anche mangiarlo come antipasto con le falafel, senza pane, oppure accompagnarlo a delle verdure crude (carote, peperoni, finocchio, cardo), da intingere nell’hummus al posto del classico pinzimonio. L’humus può anche accompagnare dei pezzetti di carne alla griglia o affiancarsi ai crostacei. Un esempio è dato dall’hummus coi gamberi lardati. Dopo aver preparato l’hummus secondo la nostra ricetta, pulite una decina di gamberi e avvolgeteli in una fetta sottile di pancetta. Cuoceteli in padella con un filo d’olio pochi minuti per lato. Versate l’hummus in una ciotola o, per un migliore effetto scenografico, in una coppetta da cocktail e appoggiateci sopra i gamberi avvolti nella pancetta. Guarnite a scelta con una foglia di prezzemolo o una fettina di limone e servite.

Come conservare l’hummus

L’hummus è una ricetta molto veloce, ma è meglio evitare di congelarlo. Si può conservare in frigorifero in contenitore ermetico, o in un piattino coperto dalla pellicola, per circa due giorni.

Origine dell’hummus

La parola hummus in arabo significa appunto “ceci”, mentre ḥummuṣ bi ṭaḥīna (humus con tahina) è il suo nome completo. L’hummus è un piatto molto antico, mangiato nelle zone del Medio Oriente da millenni. La prima testimonianza della sua esistenza è in un libro di cucina pubblicato al Cairo nel XIII secolo, anche se il gusto doveva essere lievemente diverso da quello odierno: al posto del limone c’era l’aceto, assente l’aglio sostituito da frutta secca, erbe e spezie. Oggi è difficile attribuirne la paternità, anche se nel 2008 l’associazione dei produttori libanesi di hummus, interpellò il Ministro dell’economia affinchè richiedesse presso la Commissione Europea, il riconoscimento di una produzione geografica tipica del Libano. A levarsi furono soprattutto alcuni blogger e giornalisti israeliani, sostenendo che è un piatto con radici così profonde in quella zona, che una richiesta del genere equivarrebbe a stabilire chi ha creato il pane o il vino, per cui è difficile parlare di un hummus libanese o di un hummus israeliano.