ingredienti
  • Farina manitoba 550 g
  • Zucchero bianco 30 g • 750 kcal
  • Olio d’oliva 50 g • 901 kcal
  • Latte 230 g • 32 kcal
  • Lievito di birra 13 g • 325 kcal
  • Uova 1 • 750 kcal
  • Sale marino 10 g • 750 kcal
  • Per il ripieno
  • Provola dolce 250 g
  • Prosciutto cotto 200 g • 215 kcal
  • Per la copertura
  • Latte 2 cucchiai • 32 kcal
  • Uova 1 tuorlo • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il Danubio è una ricetta tipica della cucina napoletana. È un impasto lievitato che viene suddiviso in piccole brioche condite a proprio piacimento e cotte in un'unica teglia. L’impasto, grazie alla lievitazione gonfierà, sino a che durante la cottura queste non si uniranno tra di loro dando vita ad una torta. Un tempo preparato a Pasqua come simbolo di condivisione, dà proprio al suo significato il fatto di essere suddiviso in piccole sfere singole però sempre appartenenti ad un tutto.
È una torta salata, ma ne esiste anche la sua versione dolce, perfetta per i buffet di compleanno e ricorrenze di ogni tipo; è versatile e di certo stuzzica gola e fantasia.

Come preparare il Danubio salato

Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica.
In una planetaria mettete la farina, lo zucchero, il sale e l'uovo intero (1), azionate utilizzando la foglia e versate a filo prima l'olio (2) e successivamente il latte nel quale avrete sciolto il lievito (3).

Quando avrete ottenuto un impasto che non resta attaccato alle pareti della ciotola della planetaria (4), smettete d'impastare e lasciate riposare per almeno 2 ore avendo cura di coprire l'impasto con un canovaccio. Tagliate a cubetti la provola e a striscioline il prosciutto. Trascorso il tempo di lievitazione, dividete l'impasto in pezzi da circa 45 g l'uno (5). Appiattite i pezzetti d'impasto ricavati e posizionatevi al centro un po' di provola e di prosciutto (6) e richiudete l'impasto su sé stesso ottenendo una pallina.

Disponete le palline ottenute all'interno di una tortiera (tra i 25 e i 28 cm di diametro massimo) e lasciate lievitare per altre 2 ore. Le mini brioche piano piano si toccheranno sempre più (7). Sbattete il tuorlo dell'uovo con un paio di cucchiai di latte e spennellate con il composto ottenuto la superficie (8); a piacere potreste aggiungere dei semi di papavero, di sesamo o quelli che preferite. Infornate sino a quando il Danubio non sarà ben dorato (9), ci vorranno dai 30 ai 40 minuti.

Consigli

Che farina usare per il Danubio salato?

La farina più indicata per il Danubio salato, è la Manitoba o comunque una farina che abbia forza 300W. Io ho usato 100% Manitoba, ma questa può essere tagliata anche con la farina 00 sino al 50% del peso totale richiesto.

Che lievito utilizzare per il Danubio salato?

Il lievito da utilizzare può essere sia liofilizzato che fresco, va bene anche la pasta madre, dipende da quello che siete soliti usare. L’importante è sempre di non adoperare quello per dolci.

Come rendere l’impasto del Danubio soffice?

Il vero trucco per ottenere un impasto soffice è quello di non avere fretta, di dare a questo tutto il tempo per lievitare e di rispettare la doppia lievitazione. In totale, questo dovrà stare in posa minimo 3 ore, 2 ore prima e 1 ore dopo averlo messo in teglia.

Come farcire il Danubio salato

I ripieni per il Danubio salato sono dei più vari.
Potrete optare per qualsiasi tipo d’insaccato, sperimentate con i formaggi, anche con quelli più saporiti come il gorgonzola. Se non amate salumi formaggi, sbizzarritevi con le verdure (sempre cotte in precedenza, possibilmente non troppo umide), ma anche il ragù, oppure la besciamella con salsiccia o funghi sono ripieni perfetti!

Varianti

Danubio salato senza glutine

Per un Danubio salato senza glutine, dovete fare attenzione anche al ripieno, controllate sempre bene le etichette anche degli inzaccati e dei formaggi. Per quanto riguarda la farina da utilizzare, essendo un lievitato, mi sento di consigliarvi di utilizzare i mix che si trovano ormai anche nella grande distribuzione, così da essere certi della resa, guardate bene i consigli indicati, ma vedrete che il più delle volte, potrete utilizzare le stesse dose che vi ho indicato in precedenza.

Danubio salato senza uova

Le uova possono essere omesse, potrebbe cambiare un po’ l’elasticità dell’impasto, ma senza danneggiare il risultato finale. Per quanto riguarda la spennellata finale, che serve principalmente per colorare il nostro Danubio Salato, potete sostituire il tuorlo con un cucchiaio d’olio.

Danubio salato con le patate

Alcune ricette di famiglia, prevedono l’utilizzo delle patate nell'impasto, questo è un altro dei fattori che aiuta la sofficità del risultato finale. La quantità di queste varia da 1 ogni 500 g di farina sino ad arrivare ad utilizzare metà farina e metà patata lessa.

Danubio salato senza latte

Il latte vaccino può essere sostituito con quello di soia o di riso ineguale quantità.

Come conservare il Danubio salato

Il Danubio salato si conserva perfettamente sia in contenitori ermetici, che in sacchetti di plastica per alimenti. Personalmente, spesso lo conservo anche dentro il forno spento. Si può certamente congelare, vi consiglio di separare e le palline così da scongelare la parte che serve all’occorrenza e di consumarlo entri un mese.

Perché si chiama Danubio?

È più comunemente conosciuto come Danubio, ma potrete sentirlo chiamare anche danubiana o brioche al pizzico.
Ci sono tre teorie principali sull'origine del suo nome: la prima è che semplicemente la superficie di questa torta salata ricorda l’increspatura dell’omonimo fiume; la seconda, che venne introdotto dai Borboni durante la creazione del Regno delle due Sicilie, pare infatti che in Austria esista un dolce che si presenta con le stesse caratteristiche del Danubio che conosciamo oggi, il “buchteln”; la terza e forse più fantasiosa, che il nome sia stato dato in onore della sua inventrice che pare essere stata la zia con origini austriache di un noto pasticcere napoletano.