ingredienti
  • Per i culurgiones
  • Farina tipo 00 300 g • 750 kcal
  • Farina di semola rimacinata di grano duro 200 g
  • Acqua 120 ml • 79 kcal
  • Olio d’oliva 1 cucchiaio • 901 kcal
  • Sale 1 pizzico • 661 kcal
  • Per il ripieno
  • Patate 800 g • 661 kcal
  • Menta 20 foglie
  • Pecorino sardo 50 g
  • Sale q.b. • 661 kcal
  • Aglio in polvere 1 spicchio
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I culurgiones sono i famosi ravioli sardi ripieni di patate e menta e sono un piatto tipico dell'Ogliastra. Una puntina di pecorino sardo rende la pietanza insuperabile unito ad un condimento semplice come un sugo di pomodori freschi. In Sardegna esiste un'altra variante nuorese, cucinata in particolare nella zona della Gallura, che prevede l'aggiunta di scorza di limone o arancia. Da nord a sud dell'isola comunque è vietato chiamarli ravioli, i culurgionis sono i culurgionis.

Come preparare i culurgiones

Pelate le patate e mettetele a bollire in acqua salata (1). Una volta pronte mettete in un piatto (2). Fate una purea con uno schiacciapatate (3).

Raccogliete in una ciotola (4) e condite con sale, un pizzico di pecorino sardo (5), l'aglio granulato e la menta (6). Coprite con una pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigorifero.

Dedicatevi alla preparazione della pasta. Mettete la farina bianca nella planetaria con il gancio (7) e poi anche la semola (8). Aggiungete l'acqua (9) e l'olio.

Spegnete l'impastatrice quando tutto si attacca e diventa solido (10). Infarinate una tavola di legno (11) e lavorate con le mani il panetto (12).

Dividete a metà (13) e tirate la sfoglia con la macchina della pasta (14) senza renderla troppo sottile. Con un coppapasta dovreste ottenere dei piccoli cerchi (15).

Procedete così su tutta la pasta (16). Riempite con abbondante impasto al centro (17). Pizzicate la coda dei culurgiones con i polpastrelli (18).

Continuate fino a chiudere tutti i culurgiones “a spiga” (19). Procedete fino a esaurimento ingredienti (20). Cuocete i vostri culurgiones in acqua bollente e salata (21).

Consigli

La chiusura dei culurgiones non è facilissima ma si impara col tempo. Inoltre ricordate che il ripieno più sarà compatto più sarà facile da gestire in lavorazione. Se non disponete di una macchina per la pasta potete tirare questa a mano con l'aiuto ovviamente di un mattarello infarinato.

Varianti

Abbiamo accennato al sugo semplice come la soluzione migliore per condire i culurgiones. Esiste anche la possibilità di friggere questi ultimi in olio bollente e avere così una variante finger food. Inoltre esiste un formaggi locale acidulo, il viscidu, che spesso si utilizza come sostituto del pecorino sardo. Chi non può mangiare formaggio invece può eliminarlo del tutto.

Conservazione

I culurgiones si conservano coperti con un canovaccio su di un piatto infarinato per due giorni al massimo. Si possono anche congelarli solo dopo averli sbollentati per neanche cinque minuti.