Ripiena di marmellata, farcita con crema pasticcera e frutta fresca o con uno strato goloso di nutella: diciamolo pure, la crostata è sempre buona e piace proprio a tutti, grandi e piccini, ma ci sono tanti errori da non fare per non alterare il sapore. Siete proprio sicuri di farla nel modo giusto? Vi è venuta troppo secca o poco farcita? La pasta frolla si sgretola troppo facilmente o la cottura non è omogenea? Forse avete sbagliato qualcosa e questo è il momento giusto per capire cosa! Vi spieghiamo passo passo come fare una crostata perfetta e in quali errori non dovrete assolutamente incappare!

Fare una pasta frolla perfetta

crostata mascarpone frolla

Se la vostra frolla si sgretola facilmente allora avete utilizzato meno burro del dovuto: in pasticceria sappiamo che la precisione è molto importante e per una crostata degna di questo nome dovrete calcolare 120g di burro per 300g di farina 00. Una volta scoperte le proporzioni passiamo alla temperatura: il burro deve essere freddo di frigo, non tiratelo via se non nel momento in cui dovrete utilizzarlo. La temperatura del burro è fondamentale per una frolla liscia, compatta e allo stesso tempo fragrante al punto giusto. La pasta frolla deve essere lavorata per non più di 10 minuti proprio per evitare che il burro si scaldi troppo e la frolla sia un disastro! Un ultima cosa: il panetto di pasta frolla deve essere avvolto con un foglio di pellicola trasparente per alimenti e lasciata in frigo a riposare per 30 minuti prima di essere stesa con un mattarello e farcita.

Equilibrio di sapori

La pasta frolla deve essere ben equilibrata: il burro deve essere freddo, lo zucchero semolato deve essere in proporzione 2:3 rispetto alla farina e non deve mancare il sale! Si avete capito bene il sale! Per una pasta frolla che non sia eccessivamente dolce e che non risulti stucchevole al gusto vi servirà un pizzico di sale per smorzare ed equilibrare i sapori: in pasticceria anche un pizzico è importante!

La farcitura

L'equilibrio perfetto per una crostata da leccarsi i baffi prevede uno spessore simile tra lo strato della frolla e lo strato della farcitura. Quando stendete la marmellata fatelo con attenzione ma non siate timidi e neppure troppo parsimoniosi: una crostata ricca è una crostata morbida, che non corre il rischio di seccare durante la cottura. Se la marmellata che utilizzate dovesse essere troppo liquida, vi consigliamo di setacciarla con un colino per eliminare il liquido in eccesso che potrebbe rendere la vostra base di frolla troppo molla e rovinare la croccantezza.

La base va bucherellata ma non troppo

Una volta stesa la pasta frolla su un piano leggermente infarinato, adagiatela delicatamente su una teglia per crostate e con una forchetta bucherellatela: fate attenzione non dovrete forarla completamente ma solo leggermente senza arrivare con la forchetta alla teglia. In questo modo potrete ottenere una cottura omogenea senza rischiare che la farcitura inumidisca troppo la base rendendola eccessivamente morbida.

La decorazione

In cucina ed in pasticceria l'occhio vuole sempre la sua parte e questa regola vale di certo anche per le crostate. Quando stendete la pasta frolla ricordate sempre di tenerne una piccola porzione da parte per formare la classica decorazione a maglie in superficie, in alternativa utilizzate la pasta frolla in eccesso che uscirà dai bordi dello stampo. Per ottenere una superficie lucida, spennellate la frolla con un uovo o con un tuorlo d'uovo leggermente sbattuto.

La cottura

La cottura della crostata è molto importante e se fatta male potrebbe rovinare tutto il lavoro fatto! La cottura perfetta deve durare almeno 35 minuti a 180 gradi in forno già caldo. Durante la cottura non aprite lo sportello del forno, fatelo solo quando è trascorso il tempo necessario; quando i bordi sono ancora morbidi spegnete il forno, aprite il portello e lasciate riposare la crostata in forno spento per altri 5 minuti.