Ci sono ricette che più di altre hanno bisogno di attenzione e che, se preparate alla perfezione e senza errori danno più soddisfazione di altre: una di queste è certamente la cotoletta, rigorosamente alla milanese! La cotoletta perfetta è alta, panata nel modo giusto, fritta proprio come tradizione vuole e gustata assoluta senza niente altro che possa coprirne il sapore deciso! Volete portare in tavola questo secondo goloso e fare bella figura con i vostri amici? Bene, allora oggi vi spieghiamo passo passo come fare e tutti gli errori che non potete assolutamente commettere: la cotoletta è un'arte, facciamola al meglio!

Gli errori da non fare per la cotoletta perfetta e i consigli per l'impanatura perfetta

Scegliere bene il taglio di carne

La vera cotoletta alla milanese si preparare con un taglio di carne di vitello derivante dal carrè: se volete farla perfetta dovete essere intransigenti e scegliere la costoletta rigorosamente con l'osso. Le caratteristiche di questo taglio sono il sapore delicato e la tenerezza data proprio dalla presenza dell'osso che non va tolto ma anzi impanato e fritto insieme alla carne. Niente manzo, niente fettine, solo costoletta derivante dal carrè! Per evitare che la vostra cotoletta alla milanese si arricci durante la cottura incidetela con due o tre tagli non troppo profondi. Se dovesse esserci troppo grasso attaccato all'osso, eliminatelo con un coltellino ben affilato prima di impanarla a regola d'arte; e con questo andiamo direttamente al punto due!

La panatura è una cosa seria

Chi lo ha detto che per impanare bene la cotoletta servono tanti ingredienti? La cotoletta alla milanese si impana solo con uova e pangrattato: niente sale, niente farina e per carità niente parmigiano! Immergete la costoletta una alla volta nell'uovo leggermente sbattuto, tiratela via e sgocciolatela: in questo modo non correte il rischio che assuma troppo il sapore dell'uovo. Una volta bagnata nell'uovo la cotoletta va adagiata su un piatto in cui avrete sistemato il pangrattato o la mollica di pane raffermo tritata in un mixer: con i palmi delle mani fate una leggera pressione, giratela e ripetete l'operazione. Fate attenzione ad impanare bene anche i bordi, così la cotoletta friggerà in modo uniforme e la panatura ne ricoprirà l'intera superficie.

Burro o olio?

Non rivolgete mai questa domanda ad un milanese: la cotoletta si frigge nel burro chiarificato, niente olio di semi, niente olio extravergine di oliva! La frittura se è light non è frittura, oggi non badiamo al colesterolo! Portate a temperatura il burro chiarificato in una padella antiaderente con i bordi alti, quando inizierà a sfriggere adagiate una cotoletta alla volta e cuocete per 15 minuti girandola a metà cottura. La temperatura è molto importante: la cotoletta deve friggere a fiamma media, solo in questo modo eviterete che il burro bruci la panatura lasciando la carne cruda all'interno. La cotoletta perfetta non ha bisogno di stracuocere, 15 minuti bastano per un taglio alto circa due centimetri, in questo modo otterrete una cotoletta croccante fuori e morbida e succosa dentro.

Sgocciolarla con attenzione

Una volta cotta la cotoletta deve essere sgocciolata e tamponata delicatamente con un foglio di carta assorbente per eliminare il burro in eccesso. Una volta asciutta, non tenete la cotoletta coperta per evitare che la panatura diventi morbida e resti croccante. Salate solo un attimo prima di servirla, non prima: il sale infatti, se aggiunto sulla cotoletta non asciugata attentamente, rischia di rovinare la vostra panatura! Se preparate più cotolette insieme, tenetele in forno caldo spento prima di servirle!

La cotoletta si serve da sola

La cotoletta alla milanese non è una tagliata: niente verdure, niente rucola o addirittura scaglie di grana! La cotoletta alla milanese è un piatto corposo, ricco di sapore, perchè rovinarla con ingredienti e condimenti superflui? Se proprio non potete farne a meno, servite la vostra cotoletta con una fresca insalata (servita a parte) oppure non pensate alla linea e accompagnatela con una porzione di patatine, fritte ovviamente!