ingredienti
  • Per una pagnotta
  • Farina manitoba 295 gr • 750 kcal
  • Farina integrale biologica 50 gr • 319 kcal
  • Acqua 200 ml • 21 kcal
  • Sale marino mezzo cucchiaino • 750 kcal
  • Zucchero bianco 2 cucchiaini rasi • 750 kcal
  • Olio extravergine di oliva un cucchiaio • 79 kcal
  • Semi di lino un cucchiaio
  • Semi di girasole un cucchiaio • 557 kcal
  • Semi di sesamo un cucchiaio • 750 kcal
  • Semi di papavero mezzo cucchiaio
  • Lievito di birra 6 gr, secco • 325 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Fare il pane in casa è un modo divertente per preparare la base per focacce, panini, pizze e torte salate. Il pane fatto in casa, infatti, può essere perfezionato con gli ingredienti delle ricette che vogliamo preparare e ha in sé tutto il sapore della soddisfazione di poter dire "questo l'ho fatto io!"

Fare il pane in casa, però, richiede tempo e, soprattutto, tempi di lievitazione che non tutti possono permettersi di rispettare per via degli impegni lavorativi. Inoltre dovete prestare molta attenzione alle farine e al lievito da scegliere preferendo le farine biologiche e il lievito madre.

Noi vi proponiamo la ricetta di un pane ai semi misti profumatissimo, saporito, anche grazie all'utilizzo della farina integrale, morbido dentro e croccante fuori. I semi misti che ho usato io nella mia ricetta sono: semi di sesamo, semi di lino, semi di papavero e semi di girasole, ma nulla vieta di cambiare proporzioni, dosi e qualità dei semi. I semi misti sono la punta di diamante di questa ricetta. Assicuratevi di usare semi di ottima qualità, magari biologici per avere un pane dalla mollica profumata.

Come si fa il pane ai semi misti: un modo veloce per renderlo morbido

Per fare il pane ai semi misti, dovete, innanzitutto, procurarvi gli ingredienti e pesarli accuratamente.

Miscelate la farina Manitoba con la farina integrale, unite il lievito secco, il sale e i due cucchiaini rasi di zucchero.

Mischiate bene il tutto e versate su un piano, creando una montagnola con un buco al centro. A questo punto aggiungete gli ingredienti liquidi: l'acqua (che avrete leggermente scaldato) e l'olio extra vergine di oliva. Mescolate delicatamente aiutandovi con una forchetta e poi passate a lavorare il tutto con le mani. Lavorate l'impasto per circa 10 minuti o fino a quando non avrete ottenuto un panetto liscio e sodo.

Oliate un recipiente capiente e metteteci dentro il panetto, coprendolo con un canovaccio pulito. Mettete il tutto a riposare in un luogo caldo e – all'occorrenza – copritelo con una coperta.

Fate lievitare per un'ora o fino a quando il panetto non avrà come minimo raddoppiato il suo volume.

Rimettete il tutto sul piano di lavoro e unite i semi misti, avendo cura di lasciarne un cucchiaio colmo da parte (servirà per la decorazione finale della pagnotta).

Lavorate bene il tutto per far sì che i semi si distribuiscano uniformemente nell'impasto. Date infine al panetto la forma di pagnotta allungata (simile a un filone)  e ponetelo su una teglia da forno precedentemente oliata oppure coperta da carta da forno. Praticate sulla superficie tre tagli obliqui come da foto.

Coprite nuovamente con il canovaccio pulito e – se serve – anche con la coperta e rimettete a levitare in un luogo caldo per circa 40′. Spennellate la superficie con acqua fredda e completate cospargendola con i semi che avevate lasciato da parte.

Infornate a forno caldo a 200° per circa 30′ o fino a quando il pane non risulterà ben cotto e con una crosta dorata. Sfornate e lasciate freddare prima di riporre il pane in un contenitore o in una busta di lino per la conservazione degli alimenti.

Gli errori da evitare nella preparazione del pane fatto in casa

Il pane è venuto troppo duro/troppo morbido

Il problema sta nella consistenza del vostro impasto: infatti il pane fatto in casa deve essere morbido e decisamente compatto. Dovete poterlo lavorare senza far sfuggire dappertutto l'impasto. Inoltre è necessario non renderlo troppo duro per consentirgli la lievitazione. Se sentite che l'impasto è venuto troppo morbido, potrete aggiungere lentamente la farina e continuare a lavorarlo in modo da consentirgli l'assorbimento. Continuate così fino a fargli raggiungere un'ottima consistenza. Se, invece, vedete che l'impasto è molto duro, dovete aggiungere dell'acqua tiepida lentamente oppure dell'olio per conferirgli anche maggior sapore.

Perché il pane non lievita?

Può capitare che l'impasto che abbiamo preparato con tanta cura non lievita. Un problema che può capitare prima o dopo la cottura e che può dipendere dalla farina, dal tempo di cottura o dalla temperatura di lievitazione. Se il problema segue la cottura, non potrete fare nulla, prima della cottura potrete modificare l'impasto. Sicuramente la mancata lievitazione del pane potrebbe dipendere dalla scelta della farina: prendete la Manitoba, che permette sempre al pane di lievitare, mescolatela con la farina OO e vedrete che l'impasto lieviterà. Oppure potrebbe dipendere, come abbiamo già visto, dal tempo di cottura e dalla temperatura: inizialmente bastano venti minuti a 230 gradi mettendo, all'interno dell'ambiente del forno, un pentolino pieno d'acqua che possa renderlo umido. Dopo venti minuti, la temperatura deve essere di duecento gradi. L'impasto deve essere coperto da un panno in una zona della casa umida e lasciarlo almeno tre ore.

Perché la crosta del pane è troppo dura?

La crosta è troppo dura, non croccante come volete, il pane si scompone in tante briciole quando cominciate a tagliarlo, giusto? Non siete ancora sulla giusta strada, avete preparato male l'impasto, è troppo morbido oppure il forno aveva una temperatura altissima. Cuocetelo un po' di più e abbassate la gradazione. Se il pane si sbriciola, infatti, significa che l'impasto o è troppo duro, o è troppo secco o è stato cotto troppo. Basta aggiungere, durante la preparazione dell'impasto, un po' di acqua e diminuire il tempo di cottura. Se volete una crosta croccante, basta inserire un pentolino pieno d'acqua nel forno durante i primi venti minuti di cottura. In questo modo l'ambiente avrà la giusta dose di umidità per rendere il vostro pane fatto in casa croccante.

Origini

La ricetta della pasta per il pane ha origini molto antiche. Cibo divino per i greci, in realtà l'impasto comincia a essere lavorato già a partire dalla Preistoria unendo all'acqua la polvere delle ghiande. Dopodiché, arroventando le pietre, si cuoceva l'impasto per renderlo più duro. Nel corso dei secoli, però, gli ingredienti cominciarono ad essere scelti con più accuratezza e si introdussero, nell'impasto, i cereali, dopo esser stati macinati. Grazie agli Egizi e ai Babilonesi, il pane venne preparato diversamente mentre, invece, i Romani lo diffusero tra le fasce più basse della popolazione. Nel Medioevo, però, il pane veniva consumato solo tra i signori relegando al popolo un impasto fatto di orzo e segale. Solo in periodo rinascimentale il pane tornò ad essere la pietanza per tutti e, nei forni, venne introdotto l'uso del lievito di birra e della farina di alta qualità di grano duro. A metà Settecento, la macchina impastatrice rese più veloce la produzione del pane fino a industrializzare il processo.