Il cavolfiore è un ortaggio che non può mancare sulle nostre tavole durante la stagione fredda. Appartiene alla famiglia dei cavoli ed è caratterizzato dall'infiorescenza centrale molto carnosa e a forma di fiore, intorno alla quale ci sono delle foglie verdi: un ortaggio tipico della stagione invernale che può essere gustato crudo o cotto, risultando molto versatile e ideale per diverse preparazioni. Oltre ad essere un ingrediente prezioso per la realizzazione di tante ricette sane e gustose, è anche benefico per la nostra salute: ha poche calorie, circa 25 per 100 gr, inoltre è ricco di potassio e vitamina C, che facilita l'assorbimento di ferro in esso contenuto, per questo è indicato per chi soffre di anemia o per chi è in convalescenza.

In Italia le principali varietà coltivate sono il cavolfiore Gigante di Napoli, il classico cavolfiore bianco; il Tardivo di Fano, il Romanesco o cavolfiore verde, e il cavolfiore Violetto di Catania. Scopriamo allora come cucinare il cavolfiore, ma anche come sceglierlo, pulirlo e le ricette per gustarlo al meglio.

Come scegliere e conservare il cavolfiore

Quando acquistate il cavolfiore assicuratevi che sia ben chiuso e compatto, e che l'infiorescenza sia bianca, soda e senza macchie, inoltre le foglie devono essere verdi, croccanti e non avvizzite. I periodi migliori per acquistarlo sono la primavera e l'inverno. Il cavolfiore è un ortaggio molto delicato, quindi si deteriora molto facilmente. Per conservarlo eliminate le foglie e tagliate il gambo. Potete anche congelarlo, dopo averlo sbollentato e fatto raffreddare. Evitate di prepararlo in largo anticipo in quanto, una volta cotta, si conserva per 3 giorni al massimo in frigo all'interno di un contenitore ermetico.

Pulizia del cavolfiore

Prima di cucinare il cavolfiore bisogna pulirlo: sistematelo su un tagliere, eliminate le foglie esterne e tagliate di netto il gambo. Dividete le cimette, aiutandovi sempre con il coltello, lavatele immergendole in una ciotola con acqua fredda per alcuni minuti e poi sciacquate sotto acqua corrente. Infine lasciate scolare il cavolfiore nel colapasta prima di utilizzarlo per le vostre ricette.

Cottura

Solitamente, una volta pulito e separate le cimette, il cavolfiore si cuoce in acqua bollente o al vapore per qualche minuto. I tempi variano in base alla grandezza dei pezzi: il cavolfiore intero si cuoce in circa 20 minuti, mentre le cimette in una decina di minuti, soprattutto se le preferite croccanti.

Per cucinare il cavolfiore senza odore, spesso poco gradito, potete utilizzare degli stratagemmi, come aggiungere poche gocce di succo di limone nell'acqua di cottura, oppure la scorza. In alternativa potete sistemare sul coperchio un panno imbevuto di aceto o immergere nell'acqua della mollica di pane. Se invece volete che resti bello bianco anche dopo la cottura, aggiungete un po' di latte. Una volta cotto potete gustare il cavolfiore semplicemente con olio, sale e odori, soprattutto prezzemolo, oppure potete gratinarlo in pochi minuti. C'è poi chi preferisce gustare il cavolfiore crudo nelle insalate, anche se è meno digeribile, oppure marinato.

5 idee per cucinare il cavolfiore

Generalmente, come abbiamo visto, potete cucinare il cavolfiore bollito o lesso, per pochi minuti, o cotto al vapore: cottura riservata solo alle cimette. Per una preparazione più gustosa potete preparare il cavolfiore al forno, aggiungendo nella teglia olio, sale e odori, oppure potete sceglierlo di gratinarlo al forno con l'aggiunta di besciamella, davvero molto gustoso. Potete anche cuocere il cavolfiore in padella, cuocendo le cimette con aglio in camicia e peperoncino, aggiungendo un po' di acqua per non farlo cuocere più morbido: ideale come ottimo contorno. Ottima poi la pasta e cavolo, un piatto tradizionale della cucina italiana preparato con con olio, aglio, peperoncino e prezzemolo: il cavolfiore con la pasta è un primo piatto cremoso e gustoso, ideale per un ottimo pranzo invernale. Vediamo ora alcune ricette sfiziose da preparare con il cavolfiore.

Cavolfiori gratinati

I cavolfiori gratinati sono un delizioso contorno vegetariano che piacerà a grandi e piccini grazie all'aggiunta di besciamella. Una volta tagliato in cavolfiore in cimette, lessatele per una decina di minuti e preparate nel frattempo la bescimella. Scolate il cavolfiore, asciugatelo e sistemate le cimette in una pirofila unta di olio. Aggiungete la besciamella e il parmigiano e cuocete a 180° per 10 minuti, accendendo il grill negli ultimi 5 minuti.

Vellutata di cavolfiore

La vellutata di cavolfiore è un primo piatto leggero e nutriente, una ricetta sfiziosa e raffinata da preparare con cavolfiore, patata, cipollotto, brodo vegetale, olio extravergine d'oliva, sale, pepe ed erba cipollina, per conferire ancora più sapore al piatto. Una volta pronta servitela con una spolverata di parmigiano e con dei crostini di pane.

Frittelle di cavolfiore

Le frittelle di cavolfiore sono l'ideale per preparare un antipasto goloso che conquisterà i vostri ospiti, ideali anche per un aperitivo o per un buffet. Bollite il cavolfiore, tagliatelo in pezzetti piccoli e aggiungeteli ad un composto realizzato con farina, uova, scalogno, aglio, sale e pepe. Amalgamate bene il tutto e friggete il composto con il cavolfiore in una padella con abbondante olio bollente. Prelevate il composto con il cucchiaio e cuocete le frittelle ben distanziate tra loro per circa 3 minuti o fino a doratura.