ingredienti
  • Farina 00 430 gr circa • 750 kcal
  • Uova 5 • 750 kcal
  • Zucchero 2 cucchiai • 750 kcal
  • Olio d’oliva 3 cucchiai • 901 kcal
  • Mistrà o liquore all’anice 1 tazzina
  • Scorza di limone grattugiata q.b. • 50 kcal
  • Olio di semi q.b. per friggere • 750 kcal
  • Per guarnire
  • Zucchero semolato q.b.
  • Miele q.b. (facoltativo) • 750 kcal
  • Liquore Alchermes q.b. (facoltativo)
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le castagnole marchigiane, o scroccafusi, sono un dolce tipico delle Marche, che si presenta come una pallina frastagliata in superficie ricoperta di zucchero, miele o alchermes. La caratteristica di queste deliziose castagnole di Carnevale, che in passato non mancavano mai nei banchetti di nozze, è quella di essere croccanti fuori e soffici dentro.

Come preparare le castagnole marchigiane

Disponete la farina a fontana su una spianatoia e mettete al centro le uova, l'olio, la scorza grattugiata di limone e lo zucchero e cominciate a lavorare il tutto con una forchetta. Aggiungete un pizzico di ale e coprite con tutta la farina, aggiungendo anche il mistrà, o il liquore all'anice. Impastate bene e, se necessario, aggiungete un altro po' di farina: l'impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicoso. Fate riposare per almeno 2 ore coperto con un panno di cotone. Trascorso il tempo necessario dividete in pezzi l'impasto e formate delle palline grandi quanto un mandarino, praticate qualche taglio con le forbici da cucina e friggete le castagnole in olio bollente a fuoco moderato e coperte: giratele di tanto in tanto con un cucchiaio di legno e pian piano si apriranno. La frittura lenta farà cuocere bene le castagnole all'interno. Una volta pronte sollevatele con una schiumarola e sistematele sulla carta assorbente. Decidete poi se rotolarle ancora calde nello zucchero, se spruzzarle con qualche goccia di alchermes, oppure se colarci sopra del miele: saranno buonissime in ogni caso.

Consigli

La grandezza delle castagnole marchigiane può variare: possono essere grandi come arance o come mandarini. In alcune zone delle Marche, inoltre, possono avere una forma più allungata. Ricordate, in ogni caso, di friggere le castagnole in olio caldo e a fuoco moderato: la cottura lenta e con coperchio, le farà cuocere in modo uniforme rendendole belle gonfie.

Chi preferisce potrà aromatizzare le castagnole marchigiane con il rum, da sostituire al mistrà, o il liquore all'anice.

In alternativa potete preparare le classiche castagnole di Carnevale, ricoperte con zucchero a velo o semolato.

Varianti

Una variante di questo dolce di Carnevale sono le castagnole marchigiane lesse: in questo caso bisognerà aggiungere un passaggio alla ricetta. Una volta realizzate le palline di impasto, fate una croce su ogni castagnola e immergetele in acqua bollente. Non appena saliranno a galla, scolatele con la schiumarola e friggetele in olio bollente come da ricetta. Lessando prima le castagnole, si crea una sorta di pellicola che, a contatto con l'olio caldo, si spacca pian piano, creando delle forma particolari. Per ottenere lo stesso risultato solo con la frittura, fate riposare le castagnole a lungo e coperte: l'importante è che l'impasto sia morbido ma non appiccicoso, altrimenti resteranno piatte in cottura e non si gonfieranno.