ingredienti
  • Mandorle 110 gr • 575 kcal
  • Farina tipo 00 265 gr • 750 kcal
  • Zucchero 130 gr • 750 kcal
  • Uova 1 • 43 kcal
  • Burro 30 gr • 43 kcal
  • Marsala 10 gr
  • Ammoniaca per dolci 0,5 gr
  • Sale marino q.b. • 750 kcal
  • Scorza di arancia q.b. • 470 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I cantucci, conosciuti anche come “biscotti di Prato”, sono un dolce tipico toscano. Si tratta di biscotti secchi alle mandorle, croccanti e gustosi, la cui peculiarità è la doppia cottura dell'impasto. In genere accompagnati dal vin santo, vino liquoroso e molto profumato, possono essere consumati a colazione, alla fine di pranzi o cene e a merenda. Molto apprezzati soprattutto a Natale, si possono servire in qualsiasi periodo dell’anno. Numerose sono le varianti di questo dessert, tra cui quella salata, facile da preparare anche a casa. Ecco la ricetta per avere dei cantuccini toscani perfetti.

Come si preparano i cantucci

Unite lo zucchero e l’uovo con un pizzico di sale. Mescolate senza sbattere. In un altro contenitore, versate la farina e il bicarbonato di ammonio. Unite i due composti e cominciate ad amalgamare con le mani, aggiungendo anche un po’ di burro morbido e le mandorle senza tostarle.

Profumate il composto con la scorza di arancia e un po' di Marsala, o con qualsiasi altro liquore di vostro gradimento. Impastate fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati tra di loro. Formate poi un panetto, dividetelo a metà e realizzate due filoncini che andrete a posizionare su una teglia rivestita con carta da forno. Spennellate l’impasto con un tuorlo d’uovo sbattuto e infornate in forno statico preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti. Trascorso questo tempo, sfornate i filoncini e fateli raffreddare. Poi con un coltello tagliate l’impasto leggermente in diagonale, creando dei biscotti di circa 1/2 centimetri di diametro. Riponeteli di nuovo sulla teglia e infornate per altri 18 minuti a 160 gradi. Se volete che i biscotti siano più morbidi teneteli in forno solo 5/10 minuti. I vostri cantuccini croccanti sono pronti, da servire leggermente raffreddati e accompagnati da un bel bicchiere di vin santo.

Come conservare i cantucci fatti in casa?

I cantucci sono dei biscotti secchi che possono essere conservati a lungo. Se riposti in una scatola di latta, potete conservarli fino a 30 giorni. Attenzione però all’umidità: se diventano morbidi non potete più utilizzarli. I filoncini di impasto crudi si possono tenere in freezer per circa un mese e far scongelare in frigorifero all’occorrenza prima di procedere con la doppia cottura.

Consigli

Secondo la ricetta originale toscana, si usano le mandorle non pelate e non tostate, che conferiscono un sapore più rustico al dessert, ma se preferite potete utilizzare anche quelle pelate.

Per quanto riguarda il burro, si può sostituire con margarina o olio.

Varianti

I cantucci sono un dolce tipico della tradizione italiana. L'origine è toscana ma la loro fama è diffusa in tutto il mondo. Numerose sono anche le varianti. Ecco quelle più conosciute:

  • al cioccolato: utilizzate 150 grammi di cioccolato fondente, bianco o al latte a seconda dei vostri gusti. Rompetelo con un batticarne e aggiungetelo all’impasto insieme alle mandorle e al resto degli ingredienti. Fate cuocere con la doppia cottura come indicato dalla ricetta originale. In alternativa, si possono utilizzare anche le gocce di cioccolato;
  • con nocciole: questa variante è molto diffusa in alcune regioni dell’Italia centrale, tanto che vengono chiamati “cantucci alla laziale” o “cantucci alla umbra”. Sono conosciuti anche come “tozzetti” e diffusi in provincia di Siena: al posto delle mandorle si possono utilizzare sia nocciole che altra frutta secca. Il procedimento di preparazione è lo stesso di quello indicato dalla ricetta originale. Accompagnate il dessert sempre con un bicchierino di vin santo o con un passito di Pantelleria;
  • quaresimali: i cantucci toscani vengono chiamati “quaresimali” in Sicilia. Originariamente preparati dalle monache per essere mangiati nel periodo precedente la Pasqua, vengono in genere serviti con il Marsala. Il procedimento di preparazione è però un po’ diverso. In un mixer frullate insieme mandorle sgusciate, zucchero e cannella. Dovrete avere come risultato un composto farinoso. Lavorate a parte gli albumi con un pizzico di sale e zucchero, montando fino a quando non siano lucidi. Aggiungete il composto a base di mandorle e cannella, unite le mandorle intere con la buccia e continuate a impastare. Procedete con la doppia cottura per avere dei biscotti croccanti e gustosi;
  • con pistacchio: questo ingrediente sostituisce le tradizionali mandorle, ma il risultato vi farà comunque leccare i baffi. Si consiglia di utilizzare pistacchi già sgusciati e soprattutto non tritati, ma tagliati in pezzi grossolani. Potete arricchire il dolce aggiungendo nell’impasto gocce di cioccolato o scaglie di cioccolato bianco;
  • vegan: tra gli ingredienti per la variante vegana ci sono farina di farro, zucchero o malto di riso, olio di semi, latte vegetale, lievito naturale, scorza grattugiata di limone o arancia. Come vedete, mancano tutti gli elementi di origine animale come uova e burro. Il procedimento per la preparazione dei cantuccini è lo stesso di quello indicato dalla ricetta originale.

Calorie

I cantucci contengono diverse calorie: ne sono più o meno 430 per 100 grammi. Tuttavia, potete renderli più light non utilizzando il burro e lo zucchero, da sostituire rispettivamente con olio di semi e sciroppo d’Agave.

Origine e tradizione

I cantucci sono un dolce di origine toscana molto famoso. Già apprezzati durante la corte dei Medici, nel 1961 l’Accademia della Crusca li inserì nel vocabolario della lingua italiana. Il loro nome pare derivi dal latino “cantellus”, che significa “pezzo di pane”. La prima ricetta di questo dessert si trova in un manoscritto di Amadio Baldanzi risalente al XVIII secolo, conservato all’interno dell’Archivio di Stato di Prato. Nel 1867 Antonio Mattei detto “Mattonella”, noto pasticciere dell’epoca, presentò i biscotti all’Esposizione Universale di Parigi. Da allora, la loro fama ha varcato i confini nazionali e ha conquistato il mondo intero. La Bottega di Mattonella esiste ancora oggi a Prato ed è frequentata da molti turisti ed estimatori di questo dolce. In genere sono venduti accompagnati da un’altra specialità toscana, i Bruttiboni.