ingredienti
  • Zucchero 180 gr • 79 kcal
  • Uova 1 • 750 kcal
  • Farina 00 265 gr • 690 kcal
  • Ammoniaca per dolci 0,5 gr
  • Sale marino 1 pizzico • 750 kcal
  • Mandorle 100 gr • 575 kcal
  • Bacca di vaniglia 1
  • Burro 30 gr • 750 kcal
  • Tuorli 1 • 470 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I cantucci sono dolcetti toscani alle mandorle, ideali da gustare con il classico Vin Santo. La preparazione di questi biscotti dalla forma inconfondibile prevede una doppia cottura: dall'impasto si otterranno prima dei filoncini da cuocere in forno interi, saranno poi tagliati e biscottati per ottenere dei cantucci croccanti e deliziosi all'aroma di mandorle. Ecco la ricetta facile da realizzare: preparerete così dei cantucci dorati, da gustare in ogni momento della giornata, soprattutto dopo cena, o durante le feste natalizie, accompagnate da vin santo o come più vi piace.

Storia e origini dei cantucci

La nascita dei cantucci risale al XVI secolo e, il loro nome, deriverebbe da "cantellus", che in latino significa "pezzo di pane". Altri però fanno derivare il nome da "canto", inteso come piccola parte. A metà del Cinquecento i cantucci arrivano alla corte dei Medici, anche se non contenevano le mandorle. La ricetta originale toscana prevedeva di amalgamare le uova con zucchero, un pizzico di lievito, farina e burro fuso, con l'aggiunta poi delle mandorle. La definizione di cantuccio, invece, è stata data dall'Accademia delle Crusca alla fine del Seicento: "biscotto a fette, di fior di farina, con zucchero e chiara d’uovo". A partire dal Novecento la produzione dei cantucci con le mandorle si diffuse in tutta la regione Toscana su larga scala. Dal 2016 i cantucci sono ufficialmente un prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Come preparare i cantucci

In una ciotola lavorate lo zucchero con l'uovo e un po' di sale: mescolate con una spatola senza sbattere. In un'altra ciotola mettete la farina con l'ammoniaca per dolci e mescolate. Aggiungete ora la farina al composto di zucchero e uova e unite anche il burro ammorbidito. Impastate e unite le mandorle sgusciate, ma con la buccia e i semi di una bacca di vaniglia. Impastate bene fino ad amalgamare tutti gli ingredienti e formate un panetto. Sistematelo sul piano di lavoro, dividetelo in due parti uguali e ricavate da ognuno un filoncino lungo e stretto. Adagiate i filoncini su una leccarda rivestita con carta forno e ben distanziati tra loro. Spennellateli con il tuorlo d'uovo sbattuto e cuocete in forno statico già caldo a 200° per 20 minuti. Una volta pronti sfornateli e lasciateli intiepidire per alcuni minuti. Tagliate ogni filoncino in diagonale con un coltello dalla lama seghettata e realizzate dei cantucci di circa 1,2 – 1,5 cm di spessore. Adagiateli su una taglia rivestita con carta forno e fateli tostare in forno già caldo a 160° per circa 20 minuti. Non appena saranno pronti, sfornateli e lasciateli raffreddare. I vostri cantucci sono pronti per essere gustati.

Consigli

Potete sostituire i semi di bacca di vaniglia con una busta di vanillina o con la scorza di arancia o di limone. Inoltre potete aggiungere all'impasto un po' di Marsala o altro vino liquoroso.

Al posto dell'ammoniaca per dolci potete utilizzare, invece, il lievito in polvere, sempre nella stessa quantità.

Se volete realizzare dei cantucci morbidi, non prolungate troppo la fase di biscottatura. Una volta tagliati i cantucci, metteli in forno a 180° per 5 minuti.

Chi preferisce può utilizzare le mandorle tostate, ma sempre con la buccia. Tostatele in forno a 200° per una decina di minuti e mescolatele a metà cottura.

Gustate i vostri cantucci con un bicchiere di Vin Santo del Chianti, oppure con del Passito di Pantelleria o del Marsala. I cantucci possono essere serviti anche in abbinamento con crema pasticcera o panna montata.

Se non volete utilizzare il burro, potete sostituirlo con 1 tuorlo d'uovo: per la consistenza dell'impasto regolatevi aggiugendo un po' di farina in più se dovesse risultare troppo morbido.

Conservazione

Potete conservare i cantucci fino a un mese in una scatola di latta foderata con carta forno. Tenetela ben chiusa e sistematela in un luogo asciutto e al riparo dall'umidità: se dovessero ammorbidirsi troppo a causa dell'umidà, infatti, non potrete più consumarli. Potete anche congelare i filoncini di impasto crudi per circa un mese: prima di utilizzare l'impasto, lasciatelo scongelare in frigo e procedete come da ricetta.