ingredienti
  • Burro 1 kg • 79 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il burro chiarificato è un grasso animale che si utilizza per preparare fritture e panature. La sua preziosità è riconosciuta soprattutto in Oriente: chiamato ghee, è considerato una salvezza per tutti i mali. E a quanto pare, contro ogni convinzione comune, è un ingrediente che fa bene. Tutto merito della medicina ayurvedica, l'antica tecnica indiana basata sulla conoscenza del corpo e del legame tra mente e spirito. Consumare burro chiarificato vuol dire migliorare i disturbi digestivi ma anche la cottura dei cibi (niente più panature bruciate che rischiano di risultare tossiche). Ottenere una soluzione più sana è semplice: dopo aver fatto cuocere a bagnomaria il burro, vi basterà togliere dalla superficie la caseina, che rappresenta la parte proteica. Inevitabilmente diventa un alimento privo di lattosio, quindi perfetto per gli intolleranti. Spesso scartato perché nemico della dieta o anche perché ricco di grassi saturi, il burro ottiene, quindi, la sua rivincita ma è questa variante che va tenuta in considerazione. Il chiarificato avrà un impatto con il colesterolo molto più basso rispetto a quello commerciale, dato che i grassi saturi presenti sono definiti a catena corta e sono utilizzati dall'organismo praticamente come i carboidrati. Diversi i tempi di conservazione ma anche di resistenza in cottura. Se il tradizionale brucia a 130°, il chiarificato, essendo molto più stabile, arriva fino a 250°.

Come si prepara il burro chiarificato

Sciogliete a bagnomaria il burro tagliato a rettangoli (1). Preparate il materiale per filtrare tutto. Mettete un colino a maglie strette sopra una ciotola (2) e coprite con un canovaccio (3).

Quando il burro si sarà sciolto togliete la parte bianca che affiorerà in superficie (4). Procedete così fino ad averla rimossa del tutto (5). Versate nel recipiente ciò che rimane (6). Una volta che sarà tiepido riponetelo in frigo per farlo tornare alla sua forma solida.

Consigli

  • Noterete che per far sciogliere il burro a bagnomaria ci vorrà abbastanza tempo, è la soluzione migliore per ottenerlo perfetto. Ricordate di non mescolare nulla perché potreste avere difficoltà a lavorarci.
  • Utilizzate il colino solo quando il panetto sarà sciolto del tutto. Non è necessario utilizzare un canovaccio per filtrare la rimanenza. Acquistate delle garze sterili e ricoprite il colino. Per essere sicuri, ripetete l'operazione due volte in modo da togliere ogni residuo in eccesso.
  • Una volta pronto si rapprenderà in poco tempo in frigorifero, ma ricordate di non metterlo ancora caldo. Se lo avete, utilizzate un barattolo di vetro per conservare il burro chiarificato.

Come usare il burro chiarificato in cucina

La panatura di una frittura sarà molto più buona e croccante se si usa il burro chiarificato. Potrete usarlo anche per realizzare la salsa bernese, usata per accompagnare carni rosse o la olandese, per condire verdure, pesci e carni bianche.

Conservazione

Il burro chiarificato si può conservare molto più a lungo rispetto a quello normale. Ovviamente va riposto in frigorifero ben chiuso, magari in un barattolo di vetro. Se volete essere sicuri tenete in considerazione la data di scadenza del burro di partenza. Per farlo durare ancora più a lungo riponete nel congelatore.