ingredienti
  • Farina tipo 00 65 gr • 750 kcal
  • Burro 250 gr • 750 kcal
  • Zucchero bianco 350 gr • 750 kcal
  • Cioccolato fondente 200 gr • 600 kcal
  • Cacao amaro 80 gr • 320 kcal
  • Uova 4 • 750 kcal
  • Lievito in polvere per dolci 1 bustina • 600 kcal
  • Gocce di cioccolato fondente 100 gr • 290 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il brownie è un classico dolce a quadrotti, a base di cioccolato, tipico della tradizione statunitense e prende il suo nome dal colore che caratterizza questo gustoso dessert. Nella ricetta uso il cioccolato fondente e delle gocce di cioccolato ma potete usare anche il cioccolato bianco se preferite.

Unite la farina setacciata, lo zucchero, il cacao e il lievito in polvere (1).  Sciogliete a bagnomaria il cioccolato ed il burro tagliato a tocchetti (2).  Versate il cioccolato sciolto in una ciotola capiente ed incorporare a poco a poco le polveri fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo (3).

In una seconda ciotola ponete e quindi sbattete le uova per almeno un minuto, finché non saranno spumose(4). Incorporate poco alla volta le uova al composto e versatelo poi in uno stampo rivestito con carta forno, quindi aggiungete le gocce di cioccolato (5). Infornate a 180° C per 20 minuti, quindi porzionate e servite i vostri brownies (6).

Consigli di preparazione

Per ottenere brownies morbidi e cotti al punto giusto ci sono dei piccoli accorgimenti da seguire.

  • Prima di tutto bisogna utilizzare del cioccolato fondente al 70%, il che giustifica la quantità di zucchero di questa ricetta che è studiata per equilibrare i sapori.
  • Fate bene attenzione alla cottura a bagnomaria, assicurandovi che effettivamente la seconda pentola tocchi l'acqua dal momento che il cioccolato è molto delicato e brucia facilmente.
  • Aggiungete lo zucchero poco alla volta, in modo da scioglierlo all'interno dell'impasto ed evitare i grumi.
  • Per le uova lo stesso discorso: le uova sono composte in gran parte di acqua, quindi dobbiamo dare modo al nostro impasto di assorbirla e aggiungendole tutte insieme risulterebbe difficile.
  • Il brownie deve essere "chewy"  come direbbero gli americani, quindi se l'esterno deve essere brunito e croccante l'interno deve essere più scuro e corposo.

Cenni storici

Questo dolce ha origine, probabilmente, a Boston. Il suo nome infatti compare per la prima volta alla fine del 1800 all'interno del Boston Cooking School Cookbook. Come spesso accade però la realtà si mescola alla fantasia e sono diverse le  ipotesi riguardo l'origine di questo dolce: Dal cuoco sbadato che aveva dimenticato il lievito nella preparazione del proprio dolce, fino ad arrivare a Bertha Palmer, moglie del proprietario del Palmer House Hotel, che richiese un dolce che non sporcasse le mani e fosse facilmente trasportabile per i partecipanti al World's Columbian Exposition , più piccolo di una fetta di torta. Gli fu servito quindi un brownie alle noci con copertura alle albicocche, servito ancora oggi al Palmer House Hotel.

Conservazione

Potete conservare in frigorifero i brownies per 2 o 3 giorni, in alternativa potete porzionarli e congelarli per poi tirarli fuori prima di servirli.