ingredienti
  • Baccalà 600 g • 103 kcal
  • Passata di pomodoro 700 g • 18 kcal
  • Patate 300 g • 661 kcal
  • Cipolla 1 • 26 kcal
  • Olio d’oliva 20 ml • 901 kcal
  • Vino bianco 1 bicchiere • 79 kcal
  • Sale 1 pizzico • 661 kcal
  • Farina tipo 00 150 g • 750 kcal
  • Pepe nero q.b. • 79 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il baccalà alla livornese è un secondo piatto toscano molto apprezzato per il suo sapore succulento. Una ricetta senza dubbio casereccia che si gusta ben calda. Il segreto per ottener un piatto profumato e perfetto è preparare un sugo lentamente in modo da tuffare poi il pesce, una volta rosolato nell'olio e dopo esser stato infarinato. Poco diffuso nel resto della penisola in questa variante alle patate, il baccalà alla livornese è una pietanza che vi porterà a fare il bis.

Come preparare il baccalà alla livornese

Sbucciate e cuocete le patate. Fatele freddare in un piatto e tagliatele (1). Affettate la cipolla in un tagliere (2) e mettetela a rosolare in una padella con l'olio (3).

Aggiungete la passata di pomodoro e aggiustate di sale (4). Fate cuocere il sugo per almeno 45 minuti a fiamma dolce, mescolando di frequente.  Tagliate il baccalà a fettine rettangolari (5) e impanate nella farina (6).

Mettete a rosolare in un'altra padella con l'olio (7).  Sfumate con il vino bianco e fate evaporare. A questo punto tuffate il baccalà rosolato nel sugo (8) e aggiungete le patate (9). Cuocete insieme per 45 minuti e poi spegnete. Cospargete di pepe nero e servite caldo.

Consigli

Il baccalà alla livornese con le patate si prepara dopo aver dissalato il pesce. Per farlo dovrete metterlo prima sotto il getto dell'acqua e poi in ammollo in un recipiente per 8 ore. Terminato il tempo vi basterà ripetere l'operazione (mattina e sera) per tre giorni. Sicuramente anche dopo questa procedura sarà salato. Perciò è consigliabile non aggiungere sale al pesce ma solo un pizzico nel sugo. Ad ogni modo potrete regolarvi anche alla fine della cottura, quando il piatto sarà pronto.

Varianti

Aggiungete al baccalà delle olive nere denocciolate al sugo, conferiranno sapore al piatto. Molto conosciuta anche la variante chiamata "stoccafisso alla livornese". Ci sono molte alternative per cucinare il baccalà, altrettanto saporite. Ecco qualche esempio: baccalà alla vicentina (si riconosce perché è senza sugo e si utilizza il latte) baccalà alla napoletana con pomodoro, olive e capperi e il baccalà alla messinese, con patate, capperi sotto sale e olive. A Roma invece si prepara col sugo e si aggiunge in cottura l'uvetta sultanina, che conferirà al piatto un gusto dolciastro.

Conservazione

Il baccalà alla livornese si può conservare in frigorifero chiuso in un contenitore apposito per massimo due giorni.