L'angostura è un amaro derivante dalla lavorazione e dalla macerazione di numerose piante aromatiche tropicali. Utilizzato in cucina in diversi modi, l'Angostura ha una storia molto antica che risale al diciannovesimo secolo: preparato per scopi medici, venne poi utilizzato anche in cucina e nella preparazione di cocktail. Si chiama così dal nome di una città del Venezuela, oggi lo vediamo in tutti i bar che si rispettino e non manca qualche sua goccia nei nostri long drink. Cosa si nasconde dietro questo amaro e perché il suo sapore è così deciso e inconfondibile? Oggi vi spieghiamo tutto quello che c'è da sapere: cos'è, da dove viene e soprattutto come usarlo al meglio!

Angostura, l'amaro fatto di erbe

Composizione

Quello che si sa dell'angostura è che è una miscela alcolica al 44% derivante dalla macerazione di 12 spezie lavorate con alcool e zucchero: la ricetta specifica è però gelosamente tenuta segreta dai suoi produttori. Il suo gusto è deciso, profumato e decisamente aromatico, tanto che nelle preparazioni e nelle ricette viene utilizzato in quantità minime: bastano poche gocce! Dopo accurate ricerche, quello che possiamo dirvi con certezza è che uno dei protagonisti della miscela utilizzata per profumare i vostri cocktail è la genziana, tutto il resto possiamo solo immaginarlo e naturalmente gustarlo!

Storia

La creazione dell'angostura risale a più di 200 anni fa: un medico prussiano di nome Johann Gottlieb Bejamin Siegert inventò questa miscela per curare gli uomini ed i soldati impegnati nella guerra di indipendenza del Venezuela. L'angostura nacque quindi, dopo numerosi tentativi, per scopi terapeutici e solo molti anni dopo, grazie al suo gusto e al suo profumo inconfondibile e grazie ai benefici che i soldati ne traevano, divenne famoso in tutto il mondo. Il nome deriva dalla località in cui venne inventato, una città chiamata Angostura dal mentre la sua confezione caratterizzata da un'etichetta sproporzionata rispetto alla grandezza della bottiglietta fu il risultato di un errore che però piacque e non poco ai suoi produttori.

Quali cocktail preparare con l'angostura

L'angostura viene utilizzata per aromatizzare ed arricchire numerosi cocktail: il mojito cubano, dove poche gocce di angostura creano un equilibrio perfetto con il rum ed il succo di lime; l'Old fashioned in cui l'angostura si presenta come vera e propria base mescolata allo zucchero; il Manhattan e il Pink Gin sono senza dubbio i più famosi. Se siete amanti dei sapori e dei profumi intesi, non disdegnerete qualche goccia di angostura anche nel vostro fresco Gin tonic, in un Pisco sour o in un fresco Singapore Sling!