ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La zuppa di cipolle o Soupe à l'oignon è una zuppa tipica della tradizione culinaria francese. Piatto povero dalle origini antichissime, era utilizzato, ai tempi dell'Impero Romano, dai gladiatori per rassodare i muscoli ma era anche una ricetta alla portata di tutti proprio per il facile reperimento delle cipolle. La zuppa di cipolle, come la conosciamo oggi, è un piatto elaborato nel XVII secolo e si accompagna a pane tostato e crostini.

Come si prepara la zuppa di cipolle.

Acquistate delle cipolle di stagione oppure delle cipolle rosse per dare un tocco agrodolce al piatto.

Tagliate le cipolle a fettine sottili e fatele soffriggere in una padella con un po' di burro. Non fatele abbrustolire, ma solo sudare, continuando la loro cottura a fuoco dolce. Intanto, preparate del brodo con un dado. Quando cominciano ad ammorbidire, aggiungete la farina e il brodo. Lasciate bollire le cipolle per almeno 30 minuti finché non diventano una crema, facendo attenzione a non far mai seccare la zuppa. Tostate delle fette di pane e adagiatele sul fondo di una teglia da forno. Qui versate la zuppa cotta e copritela con fettine di gruviera o emmental oppure usate delle terrine da forno. Lasciate gratinare in forno statico preriscaldato a 250 gradi per almeno 10 minuti fino a creare una crosticina croccante e poi servite il vostro piatto ben caldo. Se avete un forno ventilato, cuocete a 230 gradi per una decina di minuti.

Consigli e segreti.

Per realizzare la zuppa di cipolle secondo la ricetta francese potete usare sia cipolle rosse che cipolle bianche, cuocerle nel burro per una mezz'ora e poi, dopo, allungarle con del vino o del brodo. Servite il piatto con un goccio di olio extravergine d'oliva versato a crudo.

Se volete che la vostra zuppa sia più vellutata, riponete metà in un mixer e realizzatene una crema che andrete ad unire al resto delle cipolle stufate. Per avere un sapore ancora più deciso, aggiungete oltre al brodo mezzo bicchiere di vino bianco o di brandy e lasciate sfumare. Potete abbinare la zuppa di cipolle ad un secondo piatto di verdure e a un bel bicchiere di vino Chardonnay.

Se la zuppa è troppo liquida, fate evaporare il liquido di cottura togliendo il coperchio dalla pentola per qualche minuto, durante la fase di cottura.

Il segreto per un'ottima zuppa di cipolla è nel mescolare spesso fino a rendere le cipolle caramellate e ben dorate.

Conservazione.

La zuppa di cipolle non può essere congelata ma deve essere mangiata subito, appena fatta. In alternativa, potete conservarla in frigorifero solo per un giorno e chiusa in un contenitore ermetico. Riscaldatela in forno, invece, con la funzione "grill" solo per qualche minuto fino a far squagliare nuovamente il formaggio.

Varianti.

La zuppa di cipolle è un piatto ricco e un'ottima pietanza contro il colesterolo che sfrutta le proprietà delle cipolle per essere nutriente. Nel tempo ne sono nate numerose varianti, ciascuna in grado di soddisfare anche i palati più difficili. Ecco quelle più conosciute

  • zuppa di cipolle light: la zuppa di cipolle non è un piatto dietetico. Ci sono circa 390 calorie a porzione. Se volete renderla light, fatela senza burro sostituendolo con margarina vegetale o olio di semi e abbinate il piatto ad una semplice fetta di pane integrale sul lato del piatto senza aggiungere il formaggio;
  • zuppa di cipolle e patate: si prepara rosolando le patate e le cipolle tagliate a pezzetti per poi aggiungere il brodo di pollo per ultimare la cottura. Sbucciate e tagliate sia le cipolle che le patate. Fatele soffriggere in un tegame con del burro, poi salate e pepate. Aggiungete il brodo di pollo, portate a ebollizione e fate cuocere per circa 15 minuti. Poi con un mixer frullate tutto, riscaldate se necessario di nuovo la zuppa e servitela ben calda;
  • vegan: dopo aver fatto gratinare la zuppa di cipolle in forno, aggiungete del formaggio vegetale aromatico. Sostituite la farina 00 con la farina di riso e il gioco è fatto. Aromatizzata con qualche foglia di salvia;

Origini.

Le origini della zuppa di cipolle sono legate ad una serie di leggende ed aneddoti. Secondo una leggenda, Luigi XV è l'inventore della Soupe à l'oignon dopo esser stato colto da un tale appetito che lo costrinse a cucinare, nella sua tenuta di caccia, cipolle, burro e champagne improvvisando una zuppa.

Secondo un'altra leggenda, il duca di Lorena percorreva varie volte durante l'anno la strada per Versailles per andare a trovare la moglie di Luigi XV. Solitamente, si fermava a l'Hotel La Pomme d'Or dove lavorava un cuoco molto rinomato, Nicolas Appert che, una sera, servì al duca la zuppa di cipolla che volle imparare la ricetta. Secondo il procedimento di Appert, la zuppa prevede l'uso di pane senza crosta, spezzettato e poi abbrustolito su tutti e due i lati.

Secondo alcuni, la zuppa di cipolle è stata diffusa in Francia nel 1533, ai tempi di Caterina de' Medici, ma, in realtà, la ricetta è di origine toscana e veniva servita su fette di pane abbrustolito. La variante fiorentina si chiama "carabaccia" ed è, ancora oggi, molto apprezzata.

Durante il periodo della Restaurazione, inoltre, venne fondata una società chiamata “dîner de la soupe à l’oignon”, composta da venti membri che si riunivano per cena, ogni tre mesi, mangiando zuppa di cipolle.