difficoltà
Facile
tempi
25min
dosi per
5 persone
calorie
215
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La zucca in agrodolce è un piatto tipico della tradizione siciliana, più precisamente palermitana.
Servito come antipasto o come contorno, a renderlo unico è appunto l’agrodolce, ovvero una salsa a base di zucchero e aceto che in questo caso specifico incontra l’olio nel quale la stessa zucca è stata fritta. A completare il tutto, saranno poi l’aglio e le foglioline di menta fresca, in Sicilia utilizziamo la nepetella (che volgarmente chiamiamo “mentuccia”).
Per la sua realizzazione si usa la zucca rossa, scegliete quella che più amate, personalmente, vi consiglio di cercarne una che sia particolarmente soda e dolce.
Vediamo insieme come preparare la ricetta!

Come preparare la zucca in agrodolce.

Pulite la zucca privandola della buccia e dei semi (1) e tagliatela a fette spesse circa 5 mm (2). In una padella, fate scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio in camicia (3) che leverete quando inizierà a dorare.

Mettete a friggere le fette di zucca (4), quando saranno per fritte, levatele dall’olio, disponetele nel piatto di portata o nella pirofila che le andrà a contenere (5) e salate.
Filtrate l’olio in cui avete fritto la zucca e rimettetene una parte in padella (circa 8 cucchiai). Accendete il fuoco al minimo, aggiungete lo zucchero (6).

e l’aceto (7). Pulite uno spicchio d’aglio, privatelo dell’anima e mettetelo in padella (8). Lasciate cuocere per un paio di minuti e spegnete il fuoco. Versate l’agrodolce sulla zucca (9) e aggiungete le foglioline di menta.
Servite dopo aver lasciato riposare almeno un’ora.

Origine della zucca in agrodolce.

La ricetta della zucca in agrodolce, anche se ormai diffusa in tutta l’isola, affonda le sue radici nella tradizione popolare della Sicilia occidentale, più nello specifico nella città di Palermo. Sembra infatti che venisse chiamata “fegato di Settecannoli”. Il nome deriva da quello della borgata palermitana “Settecannoli” per l’appunto, e dal piatto del quale ne era l’imitazione povera, ovvero il fegato in salsa agrodolce.

Varianti.

La stessa preparazione che vi ho appena raccontato può essere applicata ad una varietà sconfinata di vegetali.
Se non è più periodo di zucca rossa o non riuscite a reperirla, provate a preparare allo stesso modo la zucchina centenaria o quella genovese, perfette risultano anche le carote che ne ricordano lo stesso sapore dolce, ma anche il finocchio e persino le patate e, ovviamente, le melanzane e i peperoni. Insomma, in agrodolce è buono un po’ tutto ;)
Proposito di agrodolce, le proporzioni tra aceto e zucchero possono essere variate in base al vostro gusto, in fondo ogni famiglia ha la sua ricetta personale, almeno qui in Sicilia.

Consigli.

  • Se non amate particolarmente l’aglio, potete deciderlo di ometterlo del tutto oppure di utilizzarlo solo in camici giusto il tempo di lasciar scaldare l’olio.
  • Se non riuscite a reperire la menta, una valida alternativa è ricoperta dal basilico, in alternativa, anche il rosmarino potrà andar bene conferendo però un gusto più tipico del periodo autunnale.
  • Più sottile taglierete la zucca, più facilmente questa, risulterà come caramellata, elemento di certo invitante.
  • Se la zucca è di quelle che tendono a sfilacciarsi, tagliatela in fette spesse almeno 7 mm.
  • Più la zucca riposa con la sua salsa agrodolce, più diventerà saporita. Se riuscite, quindi, preparatela il giorno prima per quello dopo!

Come conservare la zucca in agrodolce.

La zucca in agrodolce si conserva perfettamente per una settimana riposta in frigoriferoo all’interno di un contenitore ermetico.