difficoltà
Facile
tempi
20min
dosi per
4 persone
calorie
151
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Gli spaghetti alla puttanesca sono un primo piatto facile da preparare e delizioso al palato. Di origine napoletana, conosciuto semplicemente come “aulive e cchjapparielle” (spaghetti olive e capperi), gli spaghetti alla puttanesca sono famosi quanto la pasta all’arrabbiata e i suoi ingredienti sono semplici e facili da reperire. Servono solo pomodoro, capperi, olive nere, peperoncino, olio d’oliva, origano e prezzemolo.

Come si preparano gli spaghetti alla puttanesca.

Dissalate i capperi in un po' d'acqua calda. Poi tagliate in quattro parti i pomodori freschi: si possono utilizzare quelli di tipo ciliegino, ma anche quelli da salsa, di dimensioni un po’ più grandi. Una volta terminata questa operazione, metteteli in padella insieme ad uno o due spicchi d’aglio in camicia, un po’ di peperoncino e un filo d’olio, lasciandoli appassire.

Intanto, snocciolate le olive nere. Unitele agli ingredienti che stanno cuocendo in padella.

A questo punto il sugo è praticamente pronto. Resta solo da saltarci dentro gli spaghetti. Una volta cotti e scolati, aggiungete il prezzemolo tritato e aun po’ di acqua di cottura per legare il tutto.

Al posto del peperoncino potete usare il pepe nero. Insaporite il piatto con una spolverata di parmigiano prima di servire. 

Conservazione.

Gli spaghetti alla puttanesca possono essere conservati in frigorifero per massimo due giorni chiusi in un contenitore ermetico. Si sconsiglia la conservazione in freezer.

Spaghetti alla puttanesca: varianti.

Gli spaghetti alla puttanesca hanno numerose varianti che ciascuno può fare a seconda dei propri gusti in cucina, con l’aggiunta o la sostituzione di determinati ingredienti

  • con pomodorini secchi: il piatto può essere reso più saporito unendo al sugo classico i pomodori secchi, dopo averli dissalati e tritati. Questo ingrediente darà un tocco di originalità ed una profumazione più decisa alla pietanza;
  • spaghetti alla chitarra: si può usare anche questo tipo di pasta con il sugo alla puttanesca. Si tratta di una varietà di pasta all'uovo così chiamata perchè realizzata con la "chitarra", un attrezzo che le conferisce uno spessore quadrato e una consistenza porosa;
  • con le acciughe: la variante più famosa e conosciuta arriva dal Lazio e prevede l’aggiunta di acciughe sotto sale e rigorosamente sgocciolate agli ingredienti storici;
  • spaghetti alla carrettiera: sono la variante col tonno della puttanesca, nata in Sicilia tra gli anni '60 e i '70.

Storia e origine della puttanesca.

La pasta alla puttanesca fa parte della tradizione culinaria italiana e ha origini napoletane. Sulla sua nascita e l'origine del nome ci sono diverse interpretazioni. Secondo alcuni, il nome della ricetta deriverebbe dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che, agli inizi del Novecento, era solito offrire ai suoi ospiti questo piatto, veloce e facile da preparare. Secondo altri, la pietanza arriverebbe invece da Ischia, dove subito dopo la Seconda Guerra Mondiale fu ribattezzato “alla puttanesca” dal pittore Eduardo Colucci, che accoglieva nella sua casa sull’isola personalità italiane e straniere proprio con questa pasta, che era diventata la sua specialità. In tempi più recenti, ne ha rivendicato la paternità l’architetto Sandro Petti, proprietario di un ristorante di Ischia, il famoso “Rancio Fellone”.