difficoltà
Facile
tempi
3min
dosi per
1 persone
calorie
163
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il Sex on the beach è un cocktail alcolico internazionale riconosciuto ufficialmente dalla I.B.A. (International Bartenders Association) e fa parte della famiglia dei long drink a base di vodka. Semplice da preparare, il sex on the beach nacque negli Stati Uniti alla fine degli anni '70 e si diffuse in Europa agli inizi degli anni '80. Ha un sapore pulito e asciutto che lo rende uno dei cocktail più amati al mondo e la sua particolarità sta nell'incontro tra il sapore aspro degli agrumi, la dolcezza del liquore alla pesca, conosciuto anche come "peachtree", e il tocco acidulo del succo di mirtillo americano "cranberry". A renderlo unico anche il particolare cromatismo che mette in contrasto il colore chiaro del drink e lo scuro del mirtillo che viene versato alla fine per poi depositarsi sul fondo, creando questo particolare effetto cromatico. La gradazione del sex on the beach è di 15,7°.

Come preparare il sex on the beach.

Riempite uno shaker di cubetti di ghiaccio e aggiungete vodka, vodka alla pesca e succo di arancia. Shakerate energicamente.

Preparate un bicchiere tumbler alto e versate il contenuto dello shaker. Aggiungete il succo di mirtilli senza mescolare in modo da farlo depositare sul fondo e creare il particolare contrasto di colori tra il chiaro del cocktail e il colore intenso del mirtillo.

Decorate con una fetta d'arancia, di ananas o una ciliegina e una cannuccia.

Varianti.

Il Sex on the beach ha diverse varianti come per quasi tutti i cocktail. In base alle diverse versioni possiamo trovare come basi alcoliche il liquore alla pesca, vodka alla pesca o vodka al melone. Tra gli ingredienti analcolici, invece, il succo d'arancia, sciroppo di fragola, succo d'ananas, succo di mirtilli o succo di ribes.

Storia del sex on the beach.

Il sex on the beach appartiene alla famiglia dei Cape Codder, un cocktail classico a base di succo di mirtillo e di vodka. Nacque negli Stati Uniti quando nei locali cominciò a diffondersi il consumo della vodka e dei primi cocktail fruttati, come il Tequila Sunrise.

Nei locali statunitensi degli anni Settanta non esisteva nessun drink con il nome "sex", nacquero nuovi cocktail come il "fun on the beach" e poi il "peach on the beach" preparato con vodka, midori, chambord, succo d'ananas e succo di mirtillo rosso, che conferivano al drink un sapore molto dolce. Tuttavia, in Europa, negli anni Ottanta il midori era difficile da trovare, cominciò quindi ad affermarsi nel continente europeo il "fun on the beach" che in seguito modificò il suo nome nell'attuale "Sex on the beach".