ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le sebadas, seadas o sevada sono i dolci sardi più conosciuti nel "continente" anche se lo sono a metà per la presenza del formaggio e del miele insieme. Il suo nome deriva dal nome sebi, per l'aspetto lucido, e da seu, parola del dialetto sardo che significa "sego", per via della brillantezza che il miele conferisce a questo dolce. Si prepara con un impasto a base di semola, strutto, miele, pecorino sardo dolce, scorza di limone o di arancia ed è una ricetta tipica dell'area tra l'Ogliastra e la Gallura, molto amata dai turisti che, una volta arrivati in Sardegna, non vedono l'ora di assaporarle. 

Come preparare la sebadas.

Mettete in un recipiente le due farine insieme (1). Aggiungete lo strutto, l'acqua a filo (2) e un pizzico di sale. Lavorate l'impasto con le punte delle mani (3). 

Formate un panetto su un piano da lavoro infarinato e coprite con la pellicola (4). Mettete a riposare in frigorifero per 20 minuti. Aggiungete in una tazza il pecorino dolce, grattugiate sopra la scorza di limone (5) e mescolate. Infarinate ancora la tavola (6).

Togliete il panetto dal frigo e riprendetelo (7). Stendete la pasta di forma rettangolare con uno spessore né troppo sottile né troppo grosso (8). A questo punto mettete al centro della sfoglia i tre cucchiai di pecorino (9)  già mescolati con la scorza di limone. 

Prendete la fine della pasta negli angoli e unitela con l'altra estremità, mettendo in risalto i gruzzoletti di formaggio (10). Quest'operazione è molto importante perché dovete togliere l'aria in eccesso. Con una formina per pasta o dolci (io ho usato quella per le crostatine) premete sulla forma (11). Staccate dall'impasto e schiacciate, se necessario, i bordi (12).

Mettete le vostre sebadas in un piatto con semola (13). Scaldate in una padella l'olio per friggere e immergete ad una ad una le sebadas (14). Raccogliete con il cucchiaio, facendo attenzione agli schizzi, l'olio e versatelo sopra nella parte circolare (15). Dovranno crearsi delle bollicine in superficie. Togliete quando saranno ben dorate. Condite con miele, scorza di limone o arancia. In alcuni ristoranti della Sardegna si decora con una spolverata di  zucchero a velo. 

Consigli.

La ricetta tradizionale sarda delle sebadas prevede l'uso del miele di arancio o corbezzolo. Il formaggio da usare deve essere rigorosamente fresco: solitamente si usa il pecorino, ma spesso si usa anche della provola o del dolcesardo (formaggio tipico). L'importante è che ne scegliate uno delicato e non forte. Ad esempio il pecorino romano non è indicato per la ricetta e stravolgerebbe completamente il gusto.

Altro accorgimento da seguire è di non bucare la pasta durante la frittura. L'olio penetrerebbe dentro la sebadas. Molto importante il dover bagnare di continuo con un cucchiaio la sebadas per evitare di capovolgerla. La cottura quindi si realizzerà solo da un lato.

Varianti.

Cucinare le sebadas senza strutto può sembrare un'utopia per i tradizionalisti incalliti. Tuttavia potete sostituirlo con il comune olio d'oliva.

Conservazione.

La pasta è molto delicata e si secca con facilità. Di solito è bene consumare le sebadas dopo massimo due giorni, anche se vi renderete conto che la ricetta avrà perso la consistenza. Potete anche congelarle prima di friggerle.