difficoltà
Facile
tempi
20min
dosi per
6 persone
calorie
173
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La sangria è una bevanda alcolica tipica della tradizione spagnola e conosciuta in tutto il mondo. Da servire durante pranzi e cene, ma anche come aperitivo e per party a tema, secondo la ricetta originale viene realizzata con frutta di stagione e vino rosso ma le varianti sono infinite. Tra quelle più famose, c’è la sangria bianca catalana creata invece con spumanti e vini bianchi. Dal gusto intenso e caldo ma fresca e dissetante, è facile da preparare anche a casa seguendo alcuni piccoli accorgimenti e soprattutto rispettando le dosi indicate dalla ricetta originale iberica.

Come si prepara la sangria: ricetta semplice.

Versate il loro succo delle arance in un recipiente e aggiungete una stecca di cannella. Lavate e sbucciate due pesche e tagliatele a pezzetti. Unitele al succo di arance con un'arancia e una mela tagliate a cubetti. Versate il brandy e aggiungete lo zucchero di canna e il vino rosso.

Lasciate riposare il tutto in frigo per almeno cinque ore e servite la vostra bevanda alcolica con qualche cubetto di ghiaccio, magari in una brocca bella ampia per poter raccogliere vino e frutta insieme.  Accompagnate con stuzzichini vari, con spiedini di frutta o con una bella paella per ricreare a casa vostra una perfetta atmosfera spagnoleggiante.

Consigli.

Potete sostituire le pesche con melone invernale, kiwi, arance o pere: l’importante è scegliere frutta di stagione, matura ma soda, per poter utilizzare anche la buccia. In alternativa al brandy, potrete versare un bicchierino di rum.

È necessario che i suoi ingredienti macerino quanto più tempo è possibile per renderla più saporita. È possibile anche aggiungere 500 ml di soda o bibita gassata al gusto di limone o arancia poco prima di servire.

Errori da non fare.

La sangria non va servita tiepida ma fredda e con ghiaccio. Usate un vino novello, fruttato e molto profumato in modo da poter esaltare il sapore della frutta che, a fine bevuta, mangerete con un cucchiaino.

Conservazione.

La sangria può essere conservata in frigo per massimo tre giorni. Ricordatevi però di togliere la frutta dal vino per evitare che si ammorbidisca troppo e ne disturbi il sapore complessivo. Potete anche prepararla un giorno prima rispetto a quando dovrete servirla, facendola sempre riposare in frigo.

Tutte le varianti della sangria.

La sangria è una bevanda alcolica tradizionale spagnola. Ma numerose sono le versioni alternative che sono state inventate nel corso del tempo e molto note anche in Italia. Ecco le varianti più famose

  • sangria bianca: conosciuta anche come sangria catalana, questa è forse la variante della sangria spagnola più conosciuta. Originaria della Catalogna, regione a est della Penisola Iberica, è il cocktail dell’estate per eccellenza, un mix incredibile di colori e dolcezza che rende più “caliente” i vostri aperitivi. Per preparare la sangria bianca dovete utilizzare una bottiglia di vino bianco Prosecco (o Sauvignon Blanc o Muller Thurgau), vodka (o in alternativa Cointreau o Grand Marnier), e ancora arance, pesche, zucchero e cannella. Il procedimento è quello indicato dalla ricetta originale spagnola: ricordate sempre di macerare il tutto per almeno 5/6 ore prima di servire;
  • sangria De Cava: Cava è la località della Catalogna da cui arriva questa variante. Si tratta di una versione della sangria bianca, in cui, al posto del vino bianco è utilizzato lo Champagne. Il procedimento per la preparazione è poi lo stesso della ricetta originale;
  • sangria invernale: la sangria è una bevanda ideale da consumare in ogni periodo dell’anno. In inverno, però, è molto diffusa una variante con ingredienti leggermente diversi ma ugualmente gustosa. Basta infatti sostituire alla frutta estiva, come le pesche, mele, pere ed agrumi tipici dei mesi più freddi dell’anno. Anche la melagrana andrà benissimo;
  • sangria analcolica: è questa una alternativa dissetante alla ricetta tradizionale, che è alcolica. Basta usare, al posto del vino, il succo di frutta o il tè del gusto che vi più piace. Per il succo, quello di mela è il più consigliato, mentre per il tè potete optare per uno aromatizzato con cannella e fiori di garofalo per un risultato ottimale. Fate macerare la frutta di stagione insieme alla cannella e allo zucchero ed evitate di mescolare il tutto con il liquore;
  • sangria messicana: questa variante arriva dal caldo Sud America. Il procedimento è in pratica quello previsto dalla ricetta originale spagnola, ma prima di far macerare la frutta nel vino si aggiunge un cucchiaio di tequila. Utilizzate anche del succo di lime insieme a quello alle arance;
  • sangria rosè: molto chic da presentare per il suo colore e sapore delicato, utilizzate per questa variante del vino rosato, da unire a cognac, fragola, albicocca, pesca e pompelmo. Si consiglia di consumarlo in estate;
  • sangria esotica: la base, in questo caso, è di vino bianco, aggiunto a mango, ananas e more. Preparate sempre secondo il procedimento tradizionale.

Origini.

La sangria ha origini spagnole. Il suo nome deriva direttamente dalla parola iberica “sangre” che significa “sangue”, in virtù del colore rosso che la caratterizza ma anche con riferimento all’animo profondamente passionale di questo popolo. In realtà, secondo la tradizione, questa bevanda alcolica e dolce era servita soprattutto tra i contadini portoghesi. Ben presto arrivò a Madrid e da qui si diffuse prima in Spagna e poi in tutto il mondo. Fa parte della famiglia dei Cup & Bowl, drink a base di vino, stillati e aromatizzati con spezie e frutta, solitamente preparati e serviti in grandi caraffe. Non vi resta che provare a farla anche a casa.