difficoltà
Facile
tempi
50min
dosi per
4 persone
calorie
200
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I peperoni ripieni sono un piatto tipico dell'estate e la variante senza carne è una ricetta colorata da fare al forno dove il peperone viene riempito di pangrattato, olive nere e capperi.

I peperoni ripieni senza carne possono essere mangiati sia caldi che freddi e sono l'alternativa vegetariana alla ricetta classica con la carne.

Come si preparano i peperoni ripieni senza carne.

Per prima cosa, è necessario lavare i peperoni, asciugarli bene e toglierne la parte superiore, senza tagliarli troppo. Aprite semplicemente la calottina in alto e conservatela per la guarnizione del peperone.

A questo punto, eliminate tutti i semi all’interno. La base per il nostro piatto è pronta.

Per quanto riguarda il ripieno dei peperoni ripieni, potete frullare per un minuto il pangrattato, le olive nere e i capperi. Salate, mettete un pizzico di sale, frullate ancora a intermittenza fin quando non si è creata un'amalgama compatta ma non liquida.

Cottura dei peperoni ripieni.

Riscaldate il forno a 160°. Mettete i peperoni già ripieni in una teglia da forno e adagiateli in modo da farli rimanere dritti. Togliete i peperoni solo quando si sono bruciacchiati e serviteli a tavola. Ricordate, prima di mangiarli, di togliere la pelle esterna con una forchetta.

Come conservare i peperoni ripieni.

I peperoni ripieni possono essere conservati in frigo per massimo due giorni coperti da pellicola trasparente. Potete anche congelarli e gustarli dopo qualche giorno, è necessario, però, farli riscaldare in forno prima di servire.

Peperoni ripieni: la video ricetta di Mangiare Sano.

Consigli.

I peperoni possono essere riempiti anche con riso carnaroli e formaggio oppure con altre verdure di stagione usando il pane raffermo al posto del pangrattato.

Origine dei peperoni ripieni.

I peperoni ripieni sono una ricetta classica della cucina italiana. Nata a Napoli, ma presto diffusa in altre regioni, che l'hanno rivisitata ciascuna con sapori e profumi tipici dei propri territori, se ne sentì parlare per la prima volta in un libro scritto da Vincenzo Corrado, Gran Maestro di Palazzo Francavilla Cellammare nel capoluogo campano.

Considerato come “pranzo da asporto” dei cosiddetti carrettieri, i venditori ambulanti, da piatto povero sono diventati nel tempo una pietanza raffinata e immancabile sulla tavola delle famiglie italiane durante i mesi più caldi dell’anno. Potete riempire anche melanzane e zucchine seguendo lo stesso procedimento dei peperoni.

Anche l'Abruzzo rivendica l'origine di questa ricetta estiva ma la ricetta prevede il pane raffermo, che lo ha reso un piatto unico, dal contenuto povero di ingredienti ma ricco di sapore e di bontà.