ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pasta alla Norma è un primo piatto di origine siciliana ed è una specialità catanese omaggio alla Norma di Bellini. Questo piatto non è solo paragonabile all'opera del compositore ma porta in tavola l'estate mediterranea grazie al condimento di pomodori, melanzane e ricotta salata con l'aggiunta di una foglia di basilico fresca.

Come preparare la Pasta alla Norma siciliana.

Tagliate le melanzane a cubetti (1) o a fette ed immergetele in un contenitore con acqua e sale per almeno 30 minuti così da evitare che risultino amare (2). Trascorso il tempo, scolatele, asciugatele e friggetele (3).

Utilizzate una grigia per la cottura al vapore per eliminare l’olio in eccesso (4). Preparate la salsa utilizzando la passata di pomodoro mettendola in un pentolino con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio. Aggiungete il sale se la salsa non è già salata (5). Quando si sarà insaporita, spegnete il fuoco ed unite qualche foglia di basilico spezzata con le mani.
Fate cuocere la pasta in abbondate acqua salata. Scolatela e mettetela nei piatti. In ognuno,  aggiungete un mestolo di salsa, le melanzane ed una generosa grattugiata di ricotta salata, terminate il tutto con le foglie di basilico fresche (6).

Pasta alla norma: origini.

La pasta alla Norma nasce in Sicilia ma non è del tutto chiara l'etimologia del nome: si chiama così, secondo alcuni, perché è un omaggio all’opera del Bellini, in quanto pare sia stata realizzata per la prima volta proprio in concomitanza con la prima della Norma, altri l’imputano all'espressione “È una Norma”, che in dialetto siciliano significa “una cosa bellissima”. In questo caso, secondo gli studiosi della materia, sarebbe stato il commediografo Nino Martoglio ad esclamare questo apprezzamento alla vista del piatto di pasta. Altre fonti riportano che invece il suo nome sia lo stesso di una professoressa molto avvenente quanto lo stesso piatto.

Varianti e idee.

La pasta alla Norma è un piatto della tradizione e, per questo motivo, ogni famiglia ha una propria versione. La più diffusa è quella che vi ho mostrato, ad eccezione del formato di pasta che tradizionalmente era il celeberrimo maccheroni e della forma delle melanzane fritte. Vediamo nel dettaglio alcuni consigli e le varianti principali

Ricotta salata, ragusano o parmigiano.

Tutti sanno che il penultimo ingrediente a poggiarsi sul piatto prima del basilico è la ricotta salata ma non tutti però sanno che molte famiglie utilizzano anche il parmigiano o il ragusano. Al posto della ricotta salata è possibile mettere la ricotta affumicata, asciugata al sole o in forno, come nel mio caso.

Che tipo di pasta utilizzare?

Uno dei segreti per un'ottima pasta alla norma è nella scelta delle melanzane ma anche della pasta: la tradizione vuole che siano maccheroni ma la pasta perfetta da utilizzare per la pasta alla norma è quella corta. Vanno bene anche mezze maniche e penne ma se amate la pasta lunga, scegliete vermicelli o busiate (come si usa nel trapanese)!

Melanzane a fette o a cubetti?

Entrambe le soluzioni vanno bene. In Sicilia, ad esempio, nella versione alla catanese della Norma le melanzane vanno a fette mentre, nella pasta alla norma alla messinese, si mettono le melanzane a cubetti. In ogni caso, non si può fare la pasta alla norma originale senza friggere le melanzane. Il segreto, infatti, per un'ottima pasta alla Norma è proprio nelle melanzane.

Passata o pelati?

Il sugo della pasta alla norma deve avvolgere in un caldo abbraccio tutti gli altri ingredienti del piatto, quindi usate la passata, senza ombra di dubbio.

Aglio o cipolla?

Le varianti di preparazione, in questo caso, possono essere nell’utilizzo della cipolla o dell’aglio, oppure dello zucchero. Personalmente, se amate la cipolla e meno lo zucchero, ma comunque volete ottenere una salsa dolce, vi consiglio di aumentare la quantità di cipolla così da evitare di aggiungere lo zucchero.

Consigli.

  • Sciacquate ed asciugate sempre le melanzane prima di friggerle;
  • per una pasta più amalgamata con il condimento, scolatela un paio di minuti prima del tempo di cottura e maneggiatela in padella con la salsa, una manciata di ricotta e un paio di cucchiai di acqua di cottura;
  • se non riuscite a trovare la ricotta salata, aggiungete un cucchiaio di ricotta fresca su ogni piatto, non è la stessa cosa, ma è pur sempre un’ottima variante.

Quale vino abbinare alla pasta alla Norma?

Il vino perfetto da abbinare alla pasta alla Norma deve avere un'acidità discreta, essere morbido e corposo, possibilmente vino bianco. Optate per un Grillo oppure, se amate i rossi, per un Cerasuolo di Vittoria.

Conservazione.

La pasta alla Norma può essere conservata in frigorifero chiusa in un contenitore ermetico per massimo due giorni. Per riscaldarla, ripassatela in padella con un po’ di salsa o, in alternativa, come piace fare a noi siciliani, friggetela mettendo un filo d’olio in padella! Evitate il microonde che tende a scuocere facilmente e non vi consiglio di congelarla, la resa non è delle migliori.