ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pasta alla gricia è una ricetta tipica della cucina romana ed ha origini antichissime. Si dice che il suo nome derivi da gricio, termine con cui nel ‘400 venivano chiamati i panettieri provenienti da regioni tedesche. Contiene gli stessi ingredienti dell'amatriciana ad eccezione del pomodoro, motivo per cui è conosciuta anche come amatriciana bianca, ma, secondo altri, è una valida variante della pasta cacio e pepe. La ricetta è spesso al centro di controversie che riguardano l'utilizzo di altri ingredienti oltre il guanciale, il pecorino romano e il pepe. Noi vi daremo quella classica con un consiglio sui vini da abbinare e qualche spunto creativo.

Preparazione.

Per preparare la pasta alla gricia bisogna dapprima tagliare il guanciale in tante piccole listarelle (1), metterle sul fuoco in una padella senza nessun condimento e lasciarle rosolare assicurandosi che il grasso diventi trasparente (2), spegnere. Mettere l'acqua sul fuoco e aggiungere la pasta quando inizia a bollire (3), ricordando di salare poco l'acqua di cottura.

Quando la pasta è cotta, scolarla e conservare l'acqua di cottura. Versare la pasta nella padella dove è stato cotto il guanciale, riaccendere il fuoco, aggiungere pepe (4), pecorino grattuggiato (5), un mestolo di acqua di cottura e mescolare delicatamente il tutto (6). Una volta fatto, servire la pasta in un piatto aggiungendo ancora un po' di pepe e pecorino grattugiato per avere una pasta alla gricia cremosa.

Vino da abbinare e formati di pasta.

I primi, solitamente, non vogliono un vino troppo corposo, ma poiché la pasta alla gricia è un piatto molto carico e soprattutto grasso, è preferibile abbinare un vino rosso di medio corpo, ad esempio un rosso di Montalcino. Vini particolari, come un Cabernet o un Merlot, possono essere un'ottima alternativa. I formati di pasta più adatti a questo piatto sono: rigatoni, mezzi rigatoni, bucatini, spaghetti, vermicelli e tonnarelli.

Varianti.

A differenza di alcune ricette dove le varianti non sono certo un problema ma un'opportunità, in questo caso la tradizione è molto rigida, dunque tutto quello che vi consiglieremo saranno spunti che partono dalla gricia ma che diventano altro. Alla ricetta classica moltissimi aggiungono il peperoncino in padella insieme al guanciale, altri addirittura la cipolla. Per smorzare il sapore forte del grasso sprigionato dal guanciale, ci sono versioni dove viene aggiunto un cucchiaio di aceto durante la cottura in padella, altre dove invece viene usato allo stesso modo il latte. Inoltre coloro che considerano la pasta alla gricia una variante della cacio e pepe consigliano di far sciogliere il pecorino romano grattugiato con due dita di acqua di cottura a cui aggiungere del pepe pestato in maniera grossolana. Avrete una gustosa cremina da aggiungere alla pasta, rigorosamente al dente, con un po' di pancetta saltata in padella.

Inoltre utilizzando lo stesso procedimento della gricia, possiamo sperimentare tante versioni vegetariane, sostituendo al posto del guanciale, le pere, le zucchine, le fave, il tartufo, mentre al posto del pecorino romano per rendere il piatto più fresco si può usare la ricotta. Ricordiamoci che, con l'aggiunta del pomodoro, la pasta alla gricia diventa pasta all'amatriciana, la ricetta eseguita passo per passo la trovate qui: pasta all'amatriciana.