ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I panini cinesi al vapore conosciuti come mantou sono nuvolette di pane a base di farina, latte, olio e lievito consumati sia da soli che per accompagnare secondi piatti o per farciture dolci, grazie al loro gusto neutro.

Setacciate la farina all'interno di una planetaria e aggiungete lo zucchero, il lievito incorporando man mano il latte (1). Impastate fino ad ottenere un impasto compatto, aggiungete a filo l'olio extravergine d'oliva e continuate a lavorare l'impasto fino a completo assorbimento. Fate riposare per un'ora sotto un canovaccio (2). Infarinate un piano da lavoro e stendete con un mattarello fino ad ottenere un rettangolo spesso circa 0,5 centimetri (3).

Ripiegate l'impasto in tre parti, lasciando riposare ancora per circa mezz'ora (4). Stendete quindi di nuovo l'impasto ottenendo di nuovo un rettangolo e arrotolatelo dalla parte lunga rifinendo entrambi i lati (5). Dividete l'impasto in panetti uguali, sistemateli su carta forno e cuoceteli a vapore per circa mezz'ora (6). Fate raffreddare i panini cinesi al vapore e serviteli.

Consigli di preparazione.

  • Setacciate la farina in modo da ottenere un composto liscio e senza grumi.
  • Aggiungete poco a poco il latte in modo da potervi più facilmente regolare per ottenere la giusta consistenza.
  • Finite di lavorare l'impasto su un ripiano per renderlo più elastico e liscio.
  • Lasciate riposare il composto tra una lavorazione e l'altro: lavorarlo eccessivamente infatti ridurrebbe l'elasticità e renderebbe l'impasto duro.
  • Assicuratevi di dividere l'impasto in panetti della stessa grandezza in modo da ottenere lo stesso grado di cottura.

Cenni storici.

Nonostante la vasta produzione di riso in Cina, i mantou sono preparati con farina di grano e consumati nelle zone settentrionali, dove la coltivazione di riso è molto intensa. Le origini di questo piatto si perdono nella leggenda e ne si nota il richiamo in storie popolari: si dice infatti che la parola mántóu sia omofona con la definizione "testa di barbaro". Durante il medioevo cinese, chiamato periodo dei Tre Regni (220 d.C.), Zhuge Liang, primo ministro di Shu, ritornando con il suo esercito in patria dopo aver sconfitto il barbaro Meng Huo si ritrovò davanti ad un fiume impossibile da attraversare con uomini e cavalli al seguito. Gli venne detto proprio da uno dei barbari sottomessi che anticamente per situazioni di questo genere usavano tradizionalmente sacrificare 49 uomini , gettandone le teste nel fiume, per richiamare la benevolenza dello spirito delle acque che gli avrebbe così permesso di attraversare il fiume impetuoso.
Zhuge Liang però non poteva permettersi ulteriori spargimenti di sangue e decise quindi di utilizzare carne di mucca e ne riempì dei panini della dimensione di teste gettandole nel fiume e dandogli quindi il nome "testa di barbaro".

Da come si può notare quindi inizialmente mantou indicava sia i panini ripieni che quelli vuoti, solo durante la dinastia Song nacque il termine baozi per indicare i panini ripieni per distinguerli dai mantou che invece iniziarono ad indicare esclusivamente quelli vuoti.

Conservazione.

I mantou tendono a seccarsi molto in fretta quindi è consigliabile conservarli in un sacchetto di plastica in un luogo fresco per massimo un giorno.