ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

L'onigiri è una polpetta di riso bianco con ripieno di salmone o tonno, tipica della cucina giapponese. Solitamente, ha una forma triangolare ed è condito con un piccolo ritaglio di alga nori che permette di consumarlo agevolmente per strada sia quando sono ancora caldi che freddi.

Ponete il riso in un setaccio e sciacquatelo (1). Mettete il riso con 3 tazze d'acqua insieme all'alga kombu in una pentola e cuocete a fiamma media per otto minuti, al minimo per altri 5 e l'ultimo minuto a fiamma alta (2). Versate il riso cotto in un contenitore basso e largo e lasciate raffreddare (3).

Tagliate il salmone fresco in dadi di circa 3 centimetri (4). Scaldate quindi una padella e cuocete a fiamma medio – alta per circa due minuti condendo con salsa di soia (5). Tagliate l'alga nori in strisce da circa 3,5 centimetri di larghezza e 10 di lunghezza (6).

Distribuite il riso sul palmo di una mano (7). Adagiate delicatamente il salmone al centro del riso (8). Coprite con altro riso, quindi compattate fino a formare delle polpette grandi quanto un pugno (9).

Consigli.

  • Sciacquate il riso almeno una decina di volte in modo da far perdere l'amido ed evitare che risulti appiccicoso.
  • Fate arieggiare il riso cotto mescolandolo di continuo in un recipiente basso e caldo.
  • Tagliate il salmone in dadi della stessa grandezza in modo che la cottura risulti uniforme.
  • Potete infarinare leggermente il salmone prima di cuocerlo in modo da far formare una gustosa crosticina.
  • Riempite una ciotola con acqua ed un pizzico di sale, bagnandovi le mani ogni volta prima di formare gli onigiri. In questo modo eviterete che il riso si attacchi alle dita e condirete il riso.

Cenni storici.

Gli onigiri sono giunti in Europa tramite i cartoni giapponesi dell'infanzia ma è una ricetta che ha origini molto antiche. Già dal  700 d.C. (Periodo Nara), parecchio prima che si diffondesse l’utilizzo delle bacchette (hashi), vi era l’usanza di creare queste polpette di riso in modo da rendere il pasto facilmente trasportabile per i guerrieri, tramutandosi in un cibo pratico e gustoso per i samurai. Inizialmente gli onigiri erano conditi semplicemente con il sale, poi, come spesso accade, la ricetta è stata perfezionata e rielaborata e, ad oggi, solitamente vengono condite con del salmone grigliato, sesamo tostato o del Furikake (condimento in polvere tipico della cucina nipponica a base di pesce essiccato, alghe, sesamo ecc).

Il nome onigiri ha origine dal verbo "impugnare" e indica esattamente il tipo di preparazione che dà la possibilità a tutti di consumarla con tranquillità per strada e di addentarla senza problemi.

Conservazione.

Gli onigiri vanno consumati in giornata perché contengono ingredienti freschi e delicati.