difficoltà
Media
tempi
30min
dosi per
10 persone
calorie
434
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I mostaccioli napoletani sono un dolce tipico partenopeo, ideale per chiudere il vostro menù di Natale. Questo dolce – come tanti altri dolci italiani – viene prodotto anche in altre regioni con risultati simili ma con leggere varianti che rendono ogni ricetta unica. Esistono vari tipi di mostaccioli, la differenza principale sta nella consistenza: ci sono i mostaccioli morbidi (che poi sarebbero i mostaccioli ripieni) e i mostaccioli duri, tutto cambia a seconda degli ingredienti, dell'impasto e del fatto che si vogliano riempire (con marmellata solitamente) oppure realizzare semplicemente glassandoli (o meno) con cioccolato (come la versione che vi propongo io). Detto ciò è incredibile quante versioni dei mostaccioli esistano, ma qualsiasi sia la vostra ricetta preferita (e questa che vi propongo oggi è solo una delle tante possibili) i mostaccioli sono perfetti per accompagnare le vostre festività natalizie.

Il menu per la cena e il pranzo di Natale.

– Tartine ai pomodori secchi con marinata di pecorino
– Ravioli fatti in casa ripieni di gamberi
– Spaghetti ai frutti di mare
– Orata in crosta di patate
– Arrosto al latte con le noci
– Patate duchessa
– Struffoli napoletani

Come si preparano i mostaccioli napoletani.

Per preparare la ricetta dei mostaccioli napoletani setacciate la fatina su un tavolo e mettete al centro della fontana il cacao amaro, il lievito, il sale lo zucchero (io ho scelto di preparare la versione con zucchero e miele)

aggiungere poi il pisto. Il pisto è una tipica miscela di spezie che si può ottenere facilmente mischiando in dosi a piacere (ma comunque ben proporzionate) cannella, una grattata di noce moscata e un pisto (nel senso di spezie pestate) di chiodi di garofano e cardamomo. Per assicurarsi di aggiungere alla ricetta solo la polvere del vostro pisto home made vi basterà usare un colino a mo' di setaccio, così come vedete in foto

amalgamate bene il tutto, aggiungendo poco a poco acqua calda fino a che non otterrete una pasta omogenea, liscia e soda. A questo punto – visto che avete usato il lievito – non servirà far riposare il panetto di pasta ma potrete passare direttamente a stenderlo

aiutandovi con un matterello e con un poco di farina, stendete quindi il vostro panetto dello spessore di circa un centimetro. Anche se avete usato il lievito infatti, i mostaccioli napoletano non ricresceranno molto

Tagliate i mostaccioli napoletani nella loro caratteristica forma romboidale, per farlo ispiratevi alla foto qui sotto dove li ho tagliati ma non distanziati troppo per farvi comprendere che direzione dare al coltello. Considerate che dovrete rimpastare più volte gli avanzi, ristenderli e tagliare di nuovo la pasta perché i mostaccioli napoletani, vista la loro forma, sono biscotti che portano molto scarto nel momento del taglio. Per questo vi consiglio di limitare l'uso della farina sulla spianatoia, perchè altrimenti l'impasto diventerà via via duro

foderate con della carta da forno la teglia e poggiateci i mostaccioli napoletani

Infornate a forno caldo a 180° per circa otto / dieci minuti. Questa fase è fondamentale, se fate cuocere troppo i mostaccioli questi diventeranno durissimi e quasi immangiabili.

aspettate che i mostaccioli napoletani si freddino completamente e intanto sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e immergeteci un mostacciolo alla volta, prendendolo con una pinza da cucina o tenendolo in bilico su una forchetta

adagiateli su una gratella (io ho usato la grata da forno posizionata su una teglia) e fate freddare la copertura di cioccolato.

i mostaccioli napoletani sono pronti,si mantengono per vari giorni se conservati in una scatola di latta

Origini della ricetta.

I mostaccioli napoletani, in base alle diverse varianti regionali, possono essere duri o morbidi. Il termine deriva dalla parola "mosto", dall'etimo latino "mostacea", che è l'ingrediente aggiunto che gli conferisce un sapore molto particolare. Proprio per la loro forma molto particolare, possono ricordare i "mustacchi", cioè i baffi lunghi e molto folti portati dai nobili. Il cuoco Bartolomeo Scappi li ha ricordati in diversi testi teatrali e letterari, anche durante il pranzo del XVIII di ottobre di Papa Pio V.