difficoltà
Difficile
tempi
5min
dosi per
1 persone
calorie
135
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il mojito è un cocktail molto famoso di origine cubana, molto apprezzato dallo scrittore Ernest Hemingway e da Fidel Castro e preparato con ingredienti semplici da reperire. La ricetta originale del mojito cubano, infatti, prevede un cocktail a base di rum bianco, foglie di menta e zucchero di canna con succo di lime, ghiaccio e soda. Si beve come aperitivo o come cocktail dopo cena e ha una gradazione che varia dagli 11° ai 22° in base al rum utilizzato.

Il mojito cubano è un cocktail che fa parte della famiglia dei Julep e, secondo la ricetta originale, bisogna impiegare la hierba buena, meno amara della menta selvatica.

Mettete in un tumbler alto due cucchiaini di zucchero di canna e il succo di lime. Mescolate delicatamente e unite la menta pressando leggermente e con attenzione il tutto con un pestello. Aggiungete il rum, il ghiaccio e terminate con uno spruzzo di soda (1). Potete servire il mojito decorando il bicchiere con una fetta di lime (2) o foglioline di menta (3).

Consigli.

  • Per fare un buon mojito cubano non bisogna pestare brutalmente la hierba buena o la menta per non lacerarle ma devono essere quasi accarezzate.
  • Provate ad abbinare piatti di pesce o i crostacei
  • Solitamente, per preparare un mojito, si utilizza lo zucchero di canna bianco ma, in assenza, è possibile mescolare lo zucchero di canna grezzo con lo zucchero bianco.
  • Rotolate i lime sulla tavola prima di tagliarli e spremerli per esaltarne l'aroma.

Varianti.

Le prime due varianti del mojito cubano da menzionare sono il mojito Fidel e il mojito criollo. Il Mojito Fidel sostituisce lo zucchero di canna e la soda con lo zucchero bianco e la birra chiara cubana fino a colmare il bicchiere. Nel caso del mojito criollo, si aggiunge alla fine un pizzico di angostura.

Si dice che esistono almeno 40 tipi di mojito diversi ma noi vi elencheremo le varianti più significative

  • Mojito sbagliato: è la versione europea del mojito ed è altrimenti conosciuta come caipirissima. Gli ingredienti sono gli stessi ma la differenza è nella preparazione perché bisogna pestare molto il mezzo lime nel bicchiere e la menta.
  • Mojito allo zenzero: agli ingredienti e alle dosi originali del mojito si aggiunge mezza radice di zenzero, da mescolare bene a tutti gli altri ingredienti.
  • Mojito alla frutta: variante classica se amate i cocktail fruttati. Si possono utilizzare fragole, pesche, mela verde o addirittura cocco.

Origini.

L'origine del mojito è avvolta nel mistero: secondo una leggenda, il cocktail fu inventato nel XVI secolo da Sir Francis Drake, un pirata inglese di fama mondiale. La sua versione prevedeva un rum grezzo non invecchiato, lime, zucchero bianco, acqua e hierba buena. Verso la metà dell'800, la Bacardi fece divenire la bevanda molto popolare fino alla completa affermazione nel XX secolo.

Per quanto riguarda la versione moderna del mojito non c'è un'assoluta certezza su chi l'abbia proposto per primo ma sono vari i nomi legati a questo cocktail come Attilio De La Fuente o Angel Martinez, che rilevò nel 1942 la Bodeguita del Medio, un bar de L'Havana, frequentato da Ernest Hemingway.

Sull'origine del nome, invece, esistono varie teorie: per alcuni, il termine "mojito" deriva da "mojo", un condimento a base di agrumi e aglio usato per marinare alcuni piatti della cucina cubana. Per altri, deriva da "mojadito", cioè "umido" e, infine, secondo la tesi meno attendibile, la parola deriverebbe da "vudu mojo", cioè "incantesimo".