ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I malloreddus alla campidanese sono un primo piatto sardo preparato con i malloreddus, meglio conosciuti come gnocchetti sardi, conditi con un sugo di salsiccia. Gli gnocchetti sardi hanno striature esterne e una forma a conchiglia, sono preparati con semola di grano duro e sono perfetti per questo tipo di ricetta perché raccolgono bene il ragù.

La ricetta dei malloreddus alla campidanese è conosciuta anche fuori dall'isola ma è maggiormente diffusa nelle zona del Campidano e Logudorese. Nella tradizione più remota la pasta doveva essere cotta direttamente nella salsa do salsiccia e pomodoro per facilitare l'addensamento del sugo con la pasta. Con gli anni però si è optato per una soluzione più pratica, quindi la cottura della pasta a parte. 

Come preparare i malloreddus alla campidanese.

In un tagliere lavorate l'aglio (1) e versate l'olio in un tegame capiente e dai bordi alti(2). Sbucciate l'aglio (3),

schiacciatelo con le mani (4) e mettetelo nell'olio (5). Affettate la salsiccia con un coltello (6)

e aggiungetela nel tegame (7) con l'olio e l'aglio. Rosolate la carne a fuoco medio (8). Aggiungete la passata di pomodoro e aggiustate di sale (9).

Insaporite la salsa al pomodoro con il basilico fresco (10). Mettete a bollire l'acqua della pasta e pesate i malloreddus che vi occorreranno (11). Tirate fuori la pasta qualche minuto prima e continuate a farla cuocere nel sugo (12). Cospargete con una manciata di pecorino sardo e servite. 

Consigli.

La ricetta originale dei malloreddus alla campidanese prevede l'uso della cipolla al posto dell'aglio. Tuttavia in molte zone è più comune far rosolare la carne con il secondo piuttosto che con la prima. Gli gnocchetti sardi li potete reperire anche al supermercato ma l'ideale sarebbe usare dei malloreddus fatti in casa.

Varianti.

Non esistono cambiamenti consentiti per questa ricetta. Tuttavia si può scegliere di usare gli gnocchetti sardi in altre preparazioni locali. Quindi i malloreddus alla carlofortina, a base di ventresca di tonno in onore alla specialità di pesce dell'isola di San Pietro. Se sentite parlare di malloreddus alla sarda non potete sbagliare, si tratta sempre di quelli alla campidanese.

Conservazione.

I malloreddus alla campidanese si conservano per massimo due giorni dal giorno della preparazione. Vi consigliamo di scaldarla il giorno dopo al momento del consumo.