difficoltà
Facile
tempi
30min
dosi per
4 persone
calorie
140
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

L’impepata di cozze, o “a ‘mpepata e cozze” come viene chiamata a Napoli, è un piatto partenopeo economico e veloce da realizzare. È anche un piatto molto versatile perché può essere servito sia come antipasto che come secondo piatto di pesce, e, se si preferisce, tra le sue varianti ce n’è anche una col sugo di pomodoro. Scopriamo insieme la ricetta originale napoletana dell’impepata di cozze e le sue varianti.

La ricetta originale napoletana dell’impepata di cozze.

Come pulire le cozze.

Per pulire le cozze bisogna prima di tutto sciacquarle ed eliminare quelle col guscio rotto e quelle già aperte. Poi grattate via con un coltello le incrostazioni sul guscio, portate via la barbetta che le teneva ancorate allo scoglio, fate un’ultima passata con una retina di ferro fin quando i gusci non sono puliti e risciacquate. Le cozze, a differenza delle vongole, non dovrebbero contenere sabbia, ma per esserne sicuri potete metterle qualche ora a bagno in acqua salata avendo cura di cambiarla di tanto in tanto. Se non si consumano subito, le cozze si possono conservare in frigorifero avvolte in un panno bagnato e strizzato per circa un giorno. Non è indicato usare cozze congelate per l’impepata perché, essendo una ricetta che esalta il sapore di questo mollusco, ne perderebbe il gusto.

Come si prepara l’impepata di cozze.

Per preparare l’impepata di cozze, mettete un filo d’olio in un tegame con uno spicchio di aglio da far rosolare. Aggiungete le cozze e mezzo bicchiere di vino bianco e coprite con un coperchio. Potete anche non mettere il vino bianco, l’acqua rilasciata dalle cozze è sufficiente per la cottura. Quando le cozze si saranno aperte spegnete il fuoco, aggiungete abbondante pepe nero e agitate la pentola per far insaporire le cozze. L’impepata di cozze è pronta. Se preferite, col pepe, aggiungete del prezzemolo tritato, anche se nella ricetta originale non è previsto. L’impepata di cozze può essere mangiata sola o con del pane casareccio abbrustolito sul quale strofinare uno spicchio d’aglio e aggiungere sale e olio. Altrimenti l’impepata di cozze può anche essere servita con qualche fettina d limone.

Varianti.

Impepata di cozze alla tarantina con pomodoro.

Le cozze alla tarantina o impepata di cozze rossa sono un piatto tipico della cucina tradizionale pugliese che si differenzia da quelle napoletane principalmente per la presenza del pomodoro, ma non solo. Per preparare le cozze alla tarantina, pulite e fate aprire i molluschi come nella nostra ricetta con aggiunta di prezzemolo già nel tegame. Intanto mettete in una padella un filo d’olio con dell’aglio e un po’ di peperoncino. Ovviamente se non piacesse il piccante potreste non mettere questo ultimo ingrediente. Aggiungete circa 400 gr di passata di pomodoro e lasciate cuocere per cinque minuti. Se si preferisce al posto della passata si possono usare anche pomodori ciliegino freschi. Il sale da aggiungere al sugo deve essere poco, in quanto ci penseranno le cozze a rendere il tutto più saporito. Versate le cozze con la loro acqua di cottura filtrata nel sugo e lasciate andare fin quando non si saranno tirate l’acqua di cottura. Spegnete il fuoco, spolverate con prezzemolo tritato fresco e servite in tavola con del pane abbrustolito o tostato in forno. La ricetta originale dell’impepata di cozze alla tarantina prevede di mangiarle col pane come abbiamo consigliato, ma può diventare anche un ottimo sugo per la pasta.

Cozze alla tarantina bianche e cozze scoppiate.

Le cozze alla tarantina bianche non sono altro che un altro nome della tradizionale impepata bianca napoletana, così come le cozze scoppiate sono il nome usato in Sicilia per lo stesso piatto. L’unica differenza è che sia in Puglia che in Sicilia è presente il prezzemolo, che si può aggiungere all’impepata di cozze napoletana ma non era nella ricetta originale.

Impepata di cozze e vongole.

Per preparare l’impepata di cozze e vongole bisogna mettere a spurgare un chilo di vongole veraci e pulire secondo le indicazioni della nostra ricetta un chilo di cozze. Mettete in un tegame un filo d’olio e fate imbiondire due spicchi d’aglio. Aggiungete le cozze e le vongole, un bicchiere di vino bianco, coprite con un coperchio e lasciate andare per una decina di minuti fin quando i molluschi non si saranno aperti. A cottura ultimata aggiungete il pepe e il prezzemolo tritato. Servite in tavola ancora calda l’impepata di cozze e vongole col liquido di cottura filtrato e qualche fetta di pane casareccio abbrustolita.

Cozze gratinate.

Per preparare le cozze gratinate pulite e fate aprire i molluschi secondo la nostra ricetta. Mettete le cozze cotte in un recipiente e filtrate il liquido di cottura. In una ciotola mischiate 80 gr di mollica di pane raffermo, o anche di pangrattato, con 40 gr di parmigiano, aglio e prezzemolo tritati. Aggiungete il liquido di cottura delle cozze fino a ottenere un composto cremoso. Foderate una teglia con carta da forno e adagiatevi le cozze solo con la parte di guscio che contiene il mollusco e gettate l’atra metà. Riempite ogni guscio col composto di pane, pepate a seconda dei vostri gusti e irrorate con olio extravergine di oliva. Mettete in forno preriscaldato a 250° per circa quindici minuti, fino a quando non saranno gratinate. Le cozze gratinate sono pronte per essere servite come antipasto o, volendo, come secondo piatto. Se vi è utile, potete preparare prima le cozze e conservarle qualche ora in frigorifero coperte di pellicola per poi passare alla cottura.

Cozze alla marinara.

Per la preparazione delle cozze alla marinara pulite i molluschi come indicato nella nostra ricetta. Mettete un po’ d’olio in un tegame e fate imbiondire due spicchi d’aglio interi. Aggiungete le cozze e, quando inizieranno ad aprirsi, un bicchiere di vino bianco e del prezzemolo tritato. Lasciate aprire completamente i molluschi coprendo il tegame. Dopo qualche minuto spegnete il fuoco e servite le cozze calde, accompagnate da pane tostato al forno. Sono ottime anche per condire un bel piatto di spaghetti.

La storia dell’impepata di cozze.

L’impepata di cozze nasce come piatto delle fasce meno abbienti della popolazione campana, ma anche di tutto il sud Italia. Il primo a nobilitarle fu Federico I di Borbone, che pare fosse ghiotto di questa ricetta. A dare lustro, però, all’impepata di cozze, fu lo chef salernitano Vincenzo Corrado, che inserì questo piatto ne suo “Cuoco Galante”, un ricettario del 1773 contenente tutti i piatti da non far mancare sulle tavole degli aristocratici.

Calorie.

L’impepata di cozze contiene circa 140 calorie per cento grammi di prodotto e ha un contenuto di gassi piuttosto basso. Le cozze hanno anche ottimi valori nutrizionali, grazie al contenuto di ferro, selenio, fosforo, vitamina B12 e calcio. L’unico rischio del mangiare cozze è rappresentato dalle intossicazioni alimentari, essendo questo mollusco lo “spazzino” del mare, ma avendo cura di eliminare quelle con guscio rotto o già aperte e facendole cuocere una decina di minuti, tale rischio dovrebbe abbassarsi.