in foto: Drink con base di Molinari.

È “happy” e dura un’ “hour”, ma sia chiaro: ognuno ha il suo modo di essere e soprattutto nulla vieta che questo aperitivo gioioso possa durare più di sessanta minuti. Ciononostante, anche se ognuno di noi ha i suoi gusti, se vogliamo dedicare un’ora del nostro, preziosissimo tempo libero all’happy hour è bene tenere in considerazione le variabili che ne determinano il successo.

Spazio.

È una variabile fondamentale per due motivi: il locale dovrebbe trovarsi prima di tutto in un luogo “comodo” rispetto al mezzo di trasporto utilizzato, in modo tale che l’aperitivo non sia interrotto dal pensiero molesto del “devo tornare, perché non so quanto tempo impiegherò ad arrivare a casa”. Lo spazio è molto importante anche in un altro senso, ossia che vista offre il locale, quali i servizi nelle vicinanze, se sul mare o con un terrazzino con vista. Insomma, possono offrire il cibo e i drink più buoni al mondo, ma, se non c’è spazio per camminare e aria per respirare, abbiamo davvero poco da essere “happy”.

Drink.

Che aperitivo è, se di tanto in tanto non è possibile bagnare le labbra con un buon drink? La varietà dei cocktail permette a chiunque di trovare il gusto giusto e la gradazione che più si confà all’occasione. L’Italia ha inoltre un’ottima tradizione di liquori e perché dunque non lasciarsi ispirare dai cocktail che è possibile creare con Molinari? Mischiare sapientemente il liquore con altri ingredienti permette non solo di ridurre la componente alcolica e di far durare l’aperitivo ben più di un’ora, ma anche di accordare il sapore alla stagione. Prendi ad esempio un Frozen Stranberry: non è l’ideale per un aperitivo estivo? E per contrastare il freddo dell’inverno incipiente, non è forse meglio un Zammut Cobbler?

Cibo.

L’aperitivo diventa apericena se il bilancino delle proprie preferenze inizia a pendere verso il cibo. Al di là di questa possibilità, caratterizzata da un ricco buffet, rimpinzarsi ogni tanto fa bene alla socialità e a non essere sopraffatti dall’alcool che tanto leggiadramente scende in gola tra una chiacchierata e l’altra. Vi potrebbero andare bene delle patatine in busta con un po’ di noccioline, ma apritevi anche a qualche esperimento, dall’apertivo di mare a quello etnico.

Compagnia.

In fondo che happy hour sarebbe senza le persone che più amiamo? L’happy hour è uno dei momenti della giornata in cui possiamo sentirci più liberi, un lusso possibile con amici o partner a cui raccontare cose belle e brutte del periodo che stiamo vivendo. L’aperitivo rende infatti gli animi più lievi, permette di dare il giusto peso ai problemi e di approntare una soluzione. La leggerezza tipica dell’happy hour può essere anche l’occasione giusta per stabilire un ponte con una persona a cui chiediamo qualcosa di più di un rapporto di amicizia o lavoro.

Giochi e musica.

Sono sempre più diffusi i locali che propongono ai propri clienti altri servizi oltre a cibo e bibite. Alcuni offrono musica dal vivo, il che potrebbe essere l’ideale per gruppi di amici che condividono gli stessi gusti musicali e che durante la giornata hanno tante occasioni per parlare dei propri “segreti”. Altri locali ancora stanno puntando con decisione sui drink game, quale può essere l’Open People Spirjt in cui a ogni partecipante viene data un’ “attacca discorso card” che propone tre tematiche da affrontare con gli altri clienti: un modo simpatico e facile per fare nuove conoscenze!