Quando la compagna con cui convivi ti ha detto che si sarebbe dovuta assentare per due giorni tu, sinceramente, ti sei un po’ dispiaciuto. È stata questione di secondi, poiché hai subito realizzato cosa sarebbe diventata la tua vita per 48 ore.

Mangiare quello che si vuole, senza perder tempo.

in foto: Pancarrè con Leerdammer Special Toast e prosciutto cotto.

Alla tua ragazza non piace questo, non gradisce quello e pensa che quell’altro ancora faccia ingrassare. Ha da ridire pure sugli spuntini di mezzanotte, che tu invece avresti volentieri formalizzato in un contratto. A volte ha ragione, altre volte sospetti che sia posseduta dal demone della Dieta Perenne, ma sempre ti ricordi che se state insieme “ci sarà un perché”, solo che non è per la tavola. Ora che sei a casa da solo, punti a: velocità di realizzazione del pasto, gusto massimo e arte di arrangiarsi. Mangi di tutto, ma quello a cui non potresti mai rinunciare sono il pancarré e le fette di formaggio Leerdammer Special Toast dal gusto unico e intenso.

Rivedere quattro amici e pensare di esser tornati ragazzini.

Non organizzi esattamente una festa come si faceva al liceo, poiché non vuoi complicazioni e l’indomani devi pure andare a lavoro. Si tratta più di una rimpatriata tra amici di una vita. Uno porta una cassa di birra, tu offri pancarré, salumi e fette di formaggio Leerdammer Special Toast, un altro porta il dessert e tutti portano l’amicizia. Poi si chiacchiera delle vacanze di una vita, quella in cui ti sei trovato a fare qualcosa che non sei sicuro sia proprio legale-legale; seguono una risata, un sorso, un altro boccone, il dessert, l’ammazzacaffè, etc. Tutto molto bello, solo che, non sai come, ti sei trovato a prenotare un volo per L’Avana… per il giorno dopo.

Maratone di serie tv: finalmente vedi quello che vuoi TU.

La convivenza è anche una continua contrattazione, persino su cosa vedere in televisione. A volte il tuo partner ti ha fatto conoscere serie tv che, piacendoti, rivelano un lato di te che ignoravi e che, soprattutto, avresti preferito continuare ad ignorare. Altre volte no, semplicemente la tua ragazza – a tuo immodestissimo parere – vede il peggio della programmazione televisiva. Adesso che sei solo a casa, per un’ora o una settimana, puoi riempire la stanza dei “katabooom” delle auto che esplodono. Dopo la battaglia i detriti delle deflagrazioni si posano intorno all’eroe della fiction come le briciole del toast attorno alla tua figura: stai mangiando sul divano, stai sporcando, stai bevendo una birra. Sei un eroe, anche se solo di te stesso.

Cantare a squarciagola canzoni imbarazzanti.

Quando non c’è nessun altro in casa è d’obbligo dare sfogo alle proprie doti canore. Non sei più costretto a rinchiuderti sotto alla doccia per poter canticchiare le tue canzoni preferite e mettere in scena un vero e proprio spettacolo. Puoi improvvisarti Michael Jackson, Liam Gallagher, persino un cantante neomelodico in cucina o nella sala da pranzo senza sentirti minimamente a disagio e senza dimenticare che in questo modo potresti anche liberare tutto il trash che è in te, esibendoti in performance grottesche ed eccessive. Nessuno ti dirà “sei stonato, “scusa, puoi stare zitto?”, o “cantare è la seconda cosa che ti riesce peggio” (il che in genere funziona, poiché ci si chiude in un mutismo riflessivo).

Ballare nudi per casa.

Libertà significa essere se stessi senza limiti. A chiunque sia rimasto da solo in casa è capitato almeno una volta nella vita di sfogarsi alzando al massimo il volume dello stereo o dell’mp3 e di cominciare a ballare in camera da letto come nel bagno o in cucina, in accappatoio o davanti allo specchio. E senza nessuna vergogna, potresti lasciare cadere gli abiti e continuare a ballare. Solo cerca di non perdere totalmente il controllo: di fronte abita la suocera e non gradirebbe un tuo show nudo, davanti alla finestra.

Non smettere mai di giocare.

Ancora non ci credi, ti avvicini al divano e ad ogni passo ti giri incredulo per controllare che davvero nessuno ti stia guardando, che davvero nessuno ti stia chiamando, che davvero nessuno ti stia fermando. Ora ti siedi, premi su “play”, prendi il gamepad tra le mani e ti giri di nuovo. “Cavolo – pensi stupito, con un sorriso di soddisfazione stampato sul volto – allora è tutto vero: siamo io, le briciole del toast sul divano… e il mio gioco di calcio preferito”. Ora gioca e dimentica il tempo che scorre, fino alle prime luci dell’alba.