ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La crema al limone è una crema pasticcera perfetta per farcire torte al limone, facile e veloce da preparare, aromatizzata con scorze di limone. Ottima anche per liquori, riesce a risolvere il dilemma del dessert dell’ultimo minuto perché è ottima consumata così com’è appena pronta, ma anche a rendere golosi pasticcini, crostate e dolci.
Vi propongo una ricetta della crema al limone senza uova, senza burro né fecola di patate, quindi potremmo definirla una versione leggera della crema pasticcera al limone. Vediamo nel detta come prepararla e come realizzare della gustose varianti.

Come si prepara la crema al limone senza uova, burro e fecola.

Con un pela patate, ricavate la scorza del limone cercando di evitare quanto più possibile la parte bianca, se non riuscite, levatela successivamente con un coltellino (1). In un pentolino miscelate per bene amido e zucchero (2); a parte, fate scaldare il latte senza però farlo arrivare a bollore (3).

Versate il latte caldo e a filo sul composto di amido e zucchero mescolando continuamente con una frusta così da non creare grumi (4); aggiungete la scorza di limone (5) e mettete sul fuoco a fiamma bassa, sempre rimestando e portate a bollore. Continuate a rimestare per un paio di minuti ancora, sino a quando il movimento del cucchiaio lascerà la scia sulla superficie della crema, aiutatevi con un cucchiaio per capire se la crema ha raggiunto la giusta densità. Se questa fa fatica a scivolar via da esso, allora è sicuramente pronta (6).

Consigli.

  • La scorza di limone può essere sostituita con un cucchiaio scarso di limoncello da mettere nell'impasto per dare alla crema un forte aroma di limone.

Come utilizzare la crema pasticcera al limone.

La crema al limone è un ottimo passepartout, potrete farla cuocere un paio di minuti in più per ottenere un budino sodo per la merenda, oppure cuocerla due minuti in meno per ottenete un salta dove intingere della frutta fresca; è ottima per farcire e decorare le torte, eccezionale con molti tipi di impasti, dal pan di Spagna alla torta paradiso arrivando sino alla torta all’acqua o allo yogurt. Potete farcire gusci di pasta folla o creare dei biscotti ripieni e, perché no, metterla in una coppa, aggiungere un po’ di frutta, qualche cereale e della granella di pistacchio per ottenerein pochissimo tempo un ottimo dessert.

Qual è la differenza con il lemon curd?

La differenza tra la crema al limone che vi ho proposto ed il lemon curd è notevole a partire dagli ingredienti, infatti, in questo non campare il latte, ma vengono utilizzati sia il succo del limone che il burro e le uova.

Meglio utilizzare farina, fecola di patate o maizena?

Se la crema pasticcera al limone è troppo liquida, usa come addensante la fecola di patate. Sia la farina che la fecola di patate che la maizena assolvono allo stesso compito, far addensare la crema ma ci sono comunque delle differenze: con fecola di patate e maizena c’è meno rischio di formazione dei grumi essendo loro impalpabili, cioè sono inodore ed insapore, gelificano la crema meno della farina così da non renderla collosa.

La fecola di patate può essere amalgamata direttamente agli ingredienti, così come la farina, e darà un aspetto più lucido alla crema. L’amido va sempre sciolto prima in un liquido freddo e poi aggiunto. Sia con la fecola di patate che con la maizena, sempre controllando che nella confezione non siano menzionate possibili contaminazioni, otterrete una crema al limone senza glutine.

Varianti.

Crema al limone senza latte.

Questa stessa crema può essere fatta sostituendo indistintamente il latte vaccino con latte di soia o di riso. Essendo già una preparazione senza uova, con questa modifica otterrete una crema al limone vegan.

All’arancia.

Basterà sostituire la scorza del limone con quella dell’arancia.

Alla vaniglia.

Potrete utilizzare sia la vanillina che, di gran lunga più consigliata, i semi di una stecca di vaniglia.

Con latte di mandorla e cannella: ovvero il biancomangiare.

Vi porto per un momento in Sicilia, dove, sostituendo il latte di vaccino con quello di mandorla e aggiungendo solo prima di servire in coppette un po’ di cannella e qualche fiori di gelsomino, otterrete il biancomangiare.

Alla frutta.

Aggiungendo 250 g di polpa di frutta frullata subito dopo il latte prima della cottura, potrete ottenere: crema alle fragole, crema alla pesca, crema all’ananas…

Con la panna.

Aggiungendo della panna montata in pari quantità o per 2/3, otterrete una crema chantilly leggera e golosa.

Calorie.

Questa versione della crema al limone, non contenendo uova, ha solo 150 kcal ogni 100 g e potrete renderla ancora più light diminuendo lo zucchero del 20-50% ed utilizzando latte parzialmente o totalmente scremato.

Conservazione.

La crema al limone può essere conservata in frigorifero in un contenitore ermetico per 2-3 giorni. Si può anche congelare (non più di un mese) e poi farla scongelare lasciandola in frigorifero per un’intera notte.

  • Se la crema dovesse risultare amara, potrebbe dipendere dal fatto che dalla buccia dei limoni non sia stata torta per bene la parte bianca, in questo caso basterà aggiungere un po’ di zucchero e lasciarlo sciogliere per bene rimettendo la crema sul fuoco;
  • se la crema, una volta fredda dovesse risultare troppo soda per l’utilizzo che avevate pensato per lei, frullatela con un frullatore ad immersione che la renderà vellutata, se non dovesse soddisfarvi la nuova consistenza, continuate a frullare aggiungendo un cucchiaio di latte tiepido per volta sino ad ottenere il risultato desiderato;
  • se, al contrario, dovesse risultare troppo liquida, riportatela sul fuoco continuando a mescolare sino al raggiungimento della densità voluta.