in foto: Come si puliscono i carciofi

I carciofi sono ortaggi molto utilizzati in cucina, per questo è importante pulirli bene. Diffusi soprattutto nei mesi tra marzo e novembre, sono protagonisti di numerose ricette. Fate attenzione alla loro freschezza quando andate ad acquistarli: il loro colore deve essere uniforme, le punte devono essere chiuse, il gambo lungo e la consistenza compatta.

I carciofi si dividono in tre grandi famiglie: violetti, romaneschi e spinosi, ma si puliscono sempre allo stesso modo: le foglie esterne, come vedremo, devono essere eliminate e si conserva il cuore.

Come si puliscono i carciofi.

Per pulire i carciofi basta seguire questo semplice procedimento

  1. Strofinate le vostre mani con del succo di limone per non farle annerire a contatto con l'ortaggio. In alternativa potete usare i guanti di lattice monouso;
  2. eliminate la punta, tagliandone via massimo tre centimetri;
  3. eliminate le foglie più dure all'esterno e procedete poi con quelle più interne e morbide;
  4. quando avrete raggiunto il cuore del carciofo, tagliate la parte finale del gambo, rimuovetene le spine e lo strato esterno fibroso;
  5. passate ora alla parte interna del carciofo: eliminatene la peluria, detta anche "barba", con un coltello, un pelapatate o uno spelucchino, perchè può risultare fastidiosa al palato.
Tagliare le foglie esterne dei carciofi
in foto: Come tagliare le foglie esterne dei carciofi.
Tagliare il gambo dei carciofi
in foto: Come si taglia il gambo dei carciofi.

A questo punto la preparazione cambia se dovete cucinarli tagliati oppure interi. Nel primo caso, dopo aver eliminato la peluria, posizionate l'ortaggio su un tagliere a testa in giù, incidetelo lungo tutta la parte inferiore e tagliatelo a spicchi oppure alla julienne, a seconda dei vostri gusti. Se invece volete utilizzare il carciofo intero, per esempio per farlo ripieno, allargate soltanto le foglie  facendo pressione con le mani ed eliminate la barba con un cucchiaio. In entrambi i casi, ricordate di immergerlo in un recipiente con acqua fredda e succo di limone per non farlo annerire.

Non fare annerire i carciofi in acqua e limone
in foto: Carciofi in acqua e limone

Conservazione.

I carciofi, se cotti, non possono essere conservati a lungo altrimenti anneriscono e sviluppano una serie di sostanze tossiche. Se volete, potete congelarli in appositi sacchetti ancora crudi e dopo averli puliti, sia interi che tagliati a spicchi. In questo modo potrete averli sempre pronti all'uso.

Potete conservarli in freezer anche precotti: fateli sobollire in abbondante acqua bollente per circa 10 minuti, fateli raffreddare e poi congelateli.

Per conservarli in frigo, invece, bisogna prima tagliare le foglie più dure e i gambi e poi metterli in un sacchetto o contenitore di plastica per non più di sei giorni.

Come si cucinano i carciofi.

I carciofi possono essere cucinati come meglio si crede: fritti, in padella, arrostiti, al vapore, di ricette con questo ortaggio ce ne sono davvero tante. Tra quelle più conosciute, ci sono di sicuro i carciofi alla romana, serviti come contorno perfetto soprattutto durante il menù pasquale, ma molto amati soprattutto durante i mesi primaverili, e i carciofi ripieni. Tra le pietanze più famose con i carciofi, c'è anche la lasagna ai carciofi al forno, un primo piatto vegetariano e fresco, dal sapore delicato. Possono essere un ottimo contorno per accompagnare un secondo piatto di carne o pesce.