in foto: Come pulire gli asparagi

Gli asparagi in cucina sono un ingrediente molto versatile: che lo si usi come semplice contorno o per un’elaborata lasagna riscuotono sempre molto successo. Gli asparagi sono una pianta coltivata già da tempi antichissimi. Pare che le prime coltivazioni risalgano all’anno zero in Asia Minore e in Egitto e che fossero una pietanza molto gradita agli imperatori dell’antica Roma. Coltivati soprattutto nel centro e nel nord Italia, gli asparagi crescono da marzo a giugno, anche se alcune specie selvatiche arrivano ad agosto e settembre. Oggi in commercio si trovano principalmente quattro tipi di asparagi, diversi per aspetto ma non per proprietà nutritive

  • l’asparago bianco, dal gusto molto delicato, deve il suo colore all’assenza di luce in cui cresce
  • l’asparago viola, dal sapore più amaro, non è altro che uno bianco che ha preso la luce del sole
  • l’asparago verde, al palato più saporito e dolce, è il più comune
  • l’asparago selvatico è più sottile e dal gusto più pungente.

Come pulire gli asparagi.

Per pulire gli asparagi, dovete prima di tutto liberarli dagli elastici che in genere tengono unito il mazzetto, avendo cura di non rompere le punte.

1.Lavate gli asparagi sotto l’acqua corrente e disponeteli su un tagliere uno accanto all’altro.

2.Con un coltello, tagliate le punte più dure e bianche.

3. Con un pelapatate o ancora col coltello, posizionatevi poco sotto la punta e tagliate la superficie per portare via la parte esterna più dura e filacciosa.

4. Date un’altra sciacquata agli asparagi e procedete con la cottura.

Esiste anche un metodo delle nonne per pulire gli asparagi senza coltello. Dopo averli lavati, prendete in mano un asparago. Sentirete che ha un preciso punto di rottura: spezzatelo, tenete da parte la punta e gettate la parte più dura. Usando questo metodo, a differenza del precedente, non verranno tutti della stessa lunghezza, perché per ogni asparago cambia la percentuale di parte più morbida.

Come cuocere gli asparagi.

Gli asparagi possono essere cucinati in diversi modi. Ad esempio in Sardegna si cuociono anche sulla brace. I metodi di cottura principali, però, son due: la lessatura se vi servono gli asparagi interi, e la rosolatura se la vostra ricetta prevede che gli asparagi siano a tocchetti.

  • Per lessare gli asparagi nell’asparagiera, una pentola stretta e alta apposita per la cottura di questo ortaggio, legate con un pezzo di spago gli asparagi tra loro. Mettetela sul fuoco con l’acqua, salate e quando raggiunge il bollore aggiungete gli asparagi con le punte rivolte verso l’alto. Fate attenzione, però: le punte è meglio che non siano immerse in acqua perché rischierebbero di rompersi, meglio lasciarle fuori e lasciarle cuocere a vapore.
  • Per lessare gli asparagi in una normale pentola, aspettate che l’acqua raggiunga il bollore, salate e ponetevi con delicatezza gli asparagi. In questo caso non c’è modo di far cuocere le punte solo col vapore, per cui dovete prestare molta attenzione al grado di cottura per evitare che si rompano.

In genere gli asparagi cuociono in circa 10 minuti, ma se avete dubbi potete infilzarli con una forchetta: se risultano morbidi sono pronti. Vi ricordiamo che gli asparagi devono restare compatti. Una volta lessati, gli asparagi possono essere semplicemente conditi e serviti come contorno oppure frullati per ottenere una cremina da usare in ricette più complesse.

Tagliare gli asparagiin foto: Tagliare gli asparagi
Fare a rondelle gli asparagiin foto: Fare a rondelle gli asparagi
Rosolare gli asparagiin foto: Rosolare gli asparagi