difficoltà
Facile
tempi
3h 30min
dosi per
8 persone
calorie
397
ingredienti
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il casatiello è la torta rustica tipica napoletana che si prepara durante il periodo di Pasqua. Spesso usati come sinonimi, il casatiello e il tortano sono rustici differenti per il modo in cui vengono usate le uova nella preparazione. Nel primo, infatti, le uova sono messe intere e crude sul rustico, nel tortano si mettono le uova sode a spicchi all'interno dell'impasto.

Il casatiello è un rustico che simboleggia la Pasqua: secondo la tradizione, infatti, sulla superficie dell'impasto si devono incastrare uova sode intere col guscio fissate da pezzi incrociati di pasta, a croce, per ricordare la passione di Cristo e soprattutto la sua corona di spine mentre, invece, la forma ad anello indica la continuità poiché la Pasqua simboleggia sia la morte che la rinascita. Le origini del casatiello napoletano salato sono molto antiche e, secondo alcuni, risalgono addirittura al Seicento. Si prepara per il Lunedì dell'Angelo per pic-nic e gite fuori porta proprio perché è sostanzioso e completo. I suoi ingredienti sono la sugna, il pepe, il salame e un formaggio per il ripieno e, secondo la tradizione, si prepara il venerdì sera per poi infornarlo la mattina seguente.

Come si prepara il casatiello napoletano salato.

Create una fontana di farina su una spianatoia e aggiungete il lievito sciolto in acqua tiepida. Impastate finché la farina non assorbe tutta l'acqua. Aggiungete, man mano, la sugna, il sale e un pizzico di miele facendoli assorbire all'interno dell'impasto.

Lavorate bene l'impasto fino a formare una palla soda e liscia. Copritela con un panno e fatela lievitare in un luogo caldo fino a quando l'impasto non sarà raddoppiato di volume.

Stendete l'impasto su un piano di lavoro infarinato e dategli una forma rettangolare lunga e stretta, con uno spessore di circa 1,5 cm, tenendo da parte un po' di pasta per le striscioline della decorazione finale. Mettete sulla pasta appena tirata il salame e il provolone tagliati a dadini e spolverizzate il tutto con del pecorino grattugiato e un pizzico di pepe nero.

Arrotolate delicatamente la sfoglia formando un cilindro stretto.

Spennellate lo stampo con la sugna e metteteci dentro il rotolo di pasta a cilindro, sovrapponendo i bordi per farli saldare in cottura.

Fate lievitare il casatiello in un luogo caldo per tutta la notte.

Tagliate otto striscioline di pasta.

Prendete quattro uova sode e poggiatele, con una leggera pressione, sulla superficie del casatiello, con la punta rivolta verso l'interno. Usate due strisce di pasta per bloccare ogni uovo sul rustico. Unite le estremità delle strisce sul casatiello, che si salderanno in cottura, e spennellate sulla superficie un tuorlo d'uovo.

Cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per 40/45 minuti ma i tempi possono variare da forno a forno. Sfornate e servite una volta intiepidito.

 Consigli.

  • Il casatiello può lievitare più velocemente se fatto crescere in un luogo caldo e coperto da un panno per circa tre ore.
  • Se il rotolo è troppo lungo all'interno dello stampo, non preoccupatevi ma stringete l'impasto fino a formare delle pieghe.
  • Cuocete il casatiello in forno statico e, prima di tirarlo fuori, fate sempre la prova stecchino. Inoltre c'è un segreto per cuocerlo al meglio che consiste nel poggiare, dopo trenta minuti di cottura, un foglio di alluminio su tutta la sua superficie per non far bruciare le decorazioni delle uova.

Conservazione.

Il casatiello si conserva in un luogo fresco, coperto da un panno, oppure da una pellicola in frigorifero per 4 giorni. Si può congelare, l'importante è farlo scongelare a temperatura ambiente prima di metterlo in forno.

Si può fare il casatiello napoletano senza glutine?

Sì, basta usare farine diverse dalla 00. Il consiglio è di utilizzare la farina di riso senza glutine.

Varianti del casatiello.

La cucina italiana è ricca di inventiva. esistono infatti molte varianti alla classica ricetta del casatiello, che seguono le mode culinarie del momento. Eccone alcune

  • Vegetariano: con ripieno di formaggio e verdure (pomodori, radicchio o dadolate di verdure miste).
  • Casatiello sugna e pepe senza salumi: detto "nzogn e pep" a Napoli, si fa senza salumi e ripieno ma solo con sugna e pepe nero.
  • Per fare un casatiello più leggero, usate l'olio extravergine di oliva al posto dello strutto.

Origine e storia.

Il significato del nome Casatiello deriva dall'incrocio tra l'etimo latino "caseus" e il napoletano "caso", cioè formaggio. D'Ambra, nel 1800, definisce meglio la torta pasquale salata come "pane condito con sugna e un po' di pepe, avvolto in una ciambella di grossa forma, con uova intere". La storia, però, parte da più lontano: il casatiello napoletano, infatti, ha origine proprio da quel pane sacrificale dei greci e degli ebrei e che, in epoca cristiana, dopo l'imposizione dei 170 giorni di digiuno, raggruppava tutti gli ingredienti vietati durante la Quaresima. Un ritratto del casatiello (e della pastiera) è delineato in un'opera di Giovanni Battista Del Tufo dove è presente una composizione breve in suo onore.